Dopo BBD
16 Dicembre 2007
Più o meno è andata così. Una volta c’era [BBD], uno spazio online nato per pensare ad un “altro” Sudtirolo. Si trattava di un blog scaturito da una costola del forum del settimanale “FF”, poi sviluppatosi in blog collettivo e gestito anche da chi sta materialmente depositando sullo schermo queste parole. Non sono uno storico di me stesso, posso solo dire che si è trattato di un’esperienza molto forte, molto bella, che ha lasciato il segno. Oggi quell’esperienza è finita. Come un inquilino scacciato di casa (mobili ed effetti personali sparsi davanti al portone) ho deciso di trasferirmi per così dire in questa stanza provvisoria (tutto, in questo mondo, è provvisorio) per non passare la notte all’addiaccio.
Non ho intenzione di riportare in questo blog quanto ho scritto nell’altro. Chi volesse può cliccare la rubrica che ho aggiornato fino a pochi giorni fa [clicca] e vedere il cammino fatto su quel sentiero interrotto.
A maggior ragione (ora più di allora) mi pare opportuno ricominciare con questo:
http://de.youtube.com/watch?v=qoKnzsiR6Ss
Aggiornamento: leggo che il buon pérvasion ritiene “eccessiva” la mia interpretazione dei fatti. Io, argomenta, non sarei stato “scacciato” di casa, ma mi “sentirei scacciato” di casa. Insomma, una roba simile al famoso “disagio”. Che dire? La proposta di “rientrare nei ranghi”, cioè di abbandonare la pagina iniziale di BBD per essere confinato nella mia “rubrichetta” invisibile può certamente essere interpretata in vario modo. Mantenendo in piedi la metafora della casa è come dire: tu da ora in avanti non puoi più venire in salotto, ma te ne stai confinato nella tua cameretta. Un po’ poco no?
Caro amico,
bene. O forse male. Devo pensarci, sono a dir poco stordito dalla giornata appena trascorsa, un panno scolorito all’uscita da una centrifuga sfuggita di mano.
Con questi presupposti, temo che le nostre strade si dividano. Dopo il sofferto abbandono di [bbd], pensare in qualcosa di fortemente innovativo rispetto a quel progetto costa tempo e fatica. Vedremo. Intanto, un forte abbraccio e buona fortuna a tutti noi. Ne abbiamo bisogno.
Ciao Valentino. Sono contento che il primo commento sia il tuo. Preparando il layout di questo blog ho pensato ad un titolo di Govoni: armonia in grigio et in silenzio. Come dire, una goccia di lutto. Nemmeno troppo, però.
Caro Gabriele, ripropongo anche qui il testo di un commento che ho lasciato sia sul blog di bbd che sul blog della signora Concetta Failla e in bocca al lupo.
“Non sono certo felice di quello che ho letto adesso sul sito della bbd. Ritengo che il fenomeno bbd sia da conoscere meglio da parte di chi fa politica seria a Bolzano, tanto che avevo invitato ed invito ancora il senatore Palma a prendere contatto con loro e ad incontrarli. Che ci siano dei contrasti, dei litigi, delle incomprensioni e’ normale in ogni gruppo di persone che si associano per un ideale. Il fatto e’ che ci sono delle volte in cui si deve dimostrare nei fatti che si crede in cio’ che si scrive. Sono momenti in cui per tener fede all’impegno collettivo, per il bene della piattaforma che si e’ costruita in comune, per il bene della gente a cui la si e’ proposta e la si propone (ancora ieri un commento di Gabriele Di Luca ha riprecisato in un altro recente post di questo blog le motivazioni che stanno alla base di bbd, su mio invito) bisogna anche sacrificare alcune posizioni personali, limare alcuni spigoli, fare un passettino indietro per farne due in avanti. La bbd non puo’ diventare il ricettacolo elettorale di un qualsivoglia partito, ma dev’essere anzi aperta alla grande maggioranza della gente di ogni fede politica, altrimenti come puo’ sperare che si realizzi il suo ideale? Francamente non vedo futuro alla proposta di autodeterminazione se viene sostenuta solo da alcuni elementi di sinistra. Io spero molto che il dibattito in corso fra loro porti ancora una volta ad un chiarimento (e’ gia’ la seconda volta, ce n’e’ stata un’altra anche prima di conoscere lo… schutze Krosta) ed alla riproposizione della piattaforma, ma ancora piu’ in chiaro. Non e’ possibile che dei dirigenti non si firmino con nome e cognome (nessuna persona sana di mente aderirebbe ad un gruppetto di nick per un progetto cosi ambizioso che riguarda quasi mezzo milione di persone) e non e’ possibile la censura perche’ e’ proprio dal confronto con le idee piu’ diverse e addirittura contrarie che si puo’ dimostrare la bonta’ o meno del proprio progetto. Io sono piu’ che certo che non si scioglieranno, ma anche se dovessero sciogliersi (non me lo auguro proprio, anzi e’ nei momenti in cui il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare, spero che sappiano dimostrarsi all’altezza delle parole che hanno fin qui diffuso) non spariranno certo i loro ideali e prima o poi tornera’ comunque a nascere un altro movimento politico con quella stessa piattaforma. Ci sono persone colte, non certo ignoranti, che ritengono che la via da seguire per la vostra provincia sia proprio quella, percio’ tanto vale che chi ha avuto il coraggio di cominciare e che fin qui ha dedicato anche sacrifici personali a quella causa possa proseguire nonostante anche questa difficolta’. E lo dico da persona che in quella causa non crede, ma che rispetta chi ci crede e non fa certo festa con chi vorrebbe passare su di loro una spugna. E da lei, signora Concetta, mi aspetto una mano per riuscire a convincere il senatore a… bere un caffe’ con loro.
Lasciato da Mario Crosta il 16th, 2007″
Ciao, Gabriele!
‘Mazza, che notizie! Sono piuttosto sbalordito. BBD mi mancherà molto.
Euch wünsche ich viel Glück und ein gutes Händchen, auf daß es wieder aufwärts gehen möge!
Commento all’Aggiornamento del Post
Effettivamente con i post delle rubriche non visualizzati in pagina iniziale BDD diventa un blog gerarchico, assegnando preventivamente maggiore o minore importanza a determinate categorie di contributi ancora prima che vengano scritti.
Intanto per ovviare nel blogroll del mio blog Bilinguiamo a Bolzano ho messo, oltre al link di questo nuovo blog, il link a BBD direttamente alla categoria 19 (SegnaVia) che ho sempre letto con attenzione e che ora mi compare non appena clicco.
Questo per dire che bisogna considerare soprattutto la libertà dell’utente di scegliere, riassemblare, riorganizzare i contenuti. E assegnare preventivamente una gerarchia di importanza non è altro che un modo di imporre la propria visione del mondo, esattamente quello che non deve fare un blog, secondo me.
Bravo Enrico. È esattamente questo il punto più dolente. BBD è nato come blog personale ma ha avuto una storia che lo ha fatto evolvere in qualcosa di più articolato. Era (voleva) essere un Sudtirolo possibile “in piccolo”: senza gerarchie tra lingue e persone. Si poteva discutere, ci si poteva scontrare, ma l’unica forza riconosciuta doveva essere quella degli argomenti. Secondo me abbiamo scritto (tutti!) una pagina importante nel mondo della comunicazione locale. Peccato che proprio chi l’aveva deposto nella culla, una volta cresciuto, ha deciso di mettere le fasce a questo bambino…
P.S. Ricambio il favore: ho messo il link del tuo blog.
Ich bitte darum: Wäre es nicht sinnvoller, die Begründungen von Pè abzuwarten, bevor – zugegebenermaßen nicht gänzlich aus der Luft gegriffene – Vermutungen geäußert werden?
Werner, io penso che i motivi che hanno portato pérvasion a fare quello che ha fatto siano abbastanza chiari. Non so bene che cosa abbia fatto scattare l’ultima molla, quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma comunque si è trattato di un processo che andava avanti da tempo e che si riassume in questo concetto: pérvasion non ce la faceva a seguire quanto stava avvenendo su BBD e si è sentito lentamente “espropriato”. Per questo ha reagito con due impulsi contrastanti (il secondo del quale ha fatto piazza pulita del primo): 1) aprire un altro blog a titolo personale (con altri temi, altri ritmi) abbandonando l’idea di poter ancora controllare in un certo senso BBD; 2) riprendere il timone di BBD eliminando chi (come il sottoscritto) l’aveva fatto quasi (ma qui pérvasion sbaglia) diventare un blog personale. Io la vedo così. Se pérvasion si degnerà di venirci a trovare qui, fuori dal suo territorio, allora ne potremo parlare.
[...] che quella di abbandonare la barca (non è dunque vero che io o Valentino siamo stati cacciati, come in un primo tempo ho contribuito forse io stesso a far credere). Così è nato [SegnaVia], un blog che ovviamente ha la sua radice nella rubrica omonima di [BBD] [...]
[...] Il presente post segna l’abbandono definitivo, da parte mia e di Gabriele Di Luca, della piattaforma “madre” brennerbasisdemokratie.eu, dove eravamo attivi da un anno rispettivamente con le rubriche “[Blaun]” e “SegnaVia“. Quanto da me sinora pubblicato nella vecchia sede, viene trasferito sul dominio blaun.wordpress.com, che a sua volta raccoglie l’intera eredità di vajolet.blogspot.com. Gabriele/Étranger lascia la propria Rubrik e fonda un blog personale che ne riprende il nome: SegnaVia [vedi]. Nasce [bbd]-Netzwerk, nuovo esperimento della blogosfera sudtirolese; esso si basa sul cosiddetto [...]