Richtigstellung
20 Dicembre 2007
Nel forum di stol [clicca] è apparso un commento su questo blog che vorrei riprendere per precisare alcune cose. Ecco il testo:
Ich habe mir die rein italienische seite von diesem [érik] mal angeschaut und sie erinnert mich von den diskussionen her sehr stark an jene des “muro”, welche ich vor einiger zeit ein wenig verfolgt habe. besonders auffällig sind ständig wiederkehrenden sticheleine gegen die südtirolerVP. obwohl die südtirolerVP mittlerweile ihren schwerpunkt auf sozialdemokratische themen legt, wird dennoch gegen sie gestichelt. ob diese ziele der mittelinken politik oder doch eher den immer stärker werdenden italienischen rechtsparteien dient, sei dahin gestellt. der mehrsprachige innovative blog von pérvasion auf www.brennerbasisdemokratie.eu
bietet hingegen neuartige diskussionsansätze und mehrsprachige diskussion. ich will – soweit es meine knapp bemessene freizeit zulässt – in zukunft öfter einmal zur diskussion beitragen. ansonsten schließe ich mich der von mir bewunderten giorgia an und bleibe unserem schönen stol-forum treu (auch wenn ich erst seit kurzer zeit teil der diskussionsgemeinschaft bin und zugegeben noch nicht soviel beigetragen habe).
Bene. Mi sento di affermare che se su [BBD] veniva praticato il plurilinguismo questo era in gran parte merito mio, quindi l’accusa rivolta a questo blog è quanto meno singolare. In secondo luogo definire questo spazio simile al Muro risulta, per chi anche vagamente è a conoscenza del mio ruolo giocato in quel contesto, semplicemente grottesco. In terzo luogo è falso che qui si coltiva un risentimento privilegiato nei confronti della SVP. Infine la partecipazione a diverse piattaforme di discussione non ha nulla a che vedere con questioni di presunta fedeltà o infedeltà (nella fattispecie: capirei se l’Athesia premiasse una volta all’anno il partecipante più fedele e prolifico con una bella confezione di funghi secchi). Con un motto: va dove ti porta la ragione e la curiosità.
Singolare ma prevedibile, dato che nella maggior parte dei casi l’imparzialità è pura utopia.
In fondo anche io, sbagliando, ho dedotto che pervasion si è comportanto in modo antidemocratico. Certo, dubito che ci saranno più molti interventi in italiano…
Il commento su STOL è un semplice regolamento di conti: una “trombonata” del tutto prevedibile, secondo me. Non ho appena scritto che i sudtirolesi sono ormai quasi più italiani degli italiani stessi?
Affermo quanto scritto già mesi fa su [bbd]: I sudtirolesi (nella definizione di Luca) sommano ai difetti proto-austriaci (cioè il nazionalismo della monarchia) ai difetti italiani. Insomma: Siamo brutta gente.
P***
I difetti proto-austriaci (cioè il nazionalismo della monarchia) non li avevo contemplati: quindi Musil diventa fondamentale per capire i sudtirolesi.
Intuizione: i sudtirolesi mi ricordano gli italiani che vivono a Little Italy. Proprio la separazione dalla loro patria di origine fa sì che si cristallizzino in uno status senza tempo. Così come gli austriaci non sono più quelli del 1918, anche gli italiani non assomigliano per nulla ai loro ex concittadini ora viventi a New York. Sicchè i sudtirolesi sono cristallizzati rispetto ai loro ex conterranei austriaci, ma contemporaneamente evoluti da costoro in un modo assolutamente diverso: essendo questo avvenuto in un contesto culturale quale quello italiano. Un bel pasticcio, direi.
Ed ecco anche spiegato il motivo del perchè questi sudtirolesi italianizzati abbiano sussunto in pejus tutti i difetti italiani tipici, quali l’allergia alla legalità data dalla preminenza della Gemeinschaft sulla Gesellschaft, ecc. Non avevano (nè hanno) gli anticorpi culturali necessari per resistere all’imbarbarimento civile italico: anticorpi che, bene o male, gli italiani hanno dovuto sviluppare nel corso di questi secoli.
Condivisibile, Luca.
Infatti è uno dei motivi per i quali mi impegno per una autodeterminazione inclusiva.
Un piccolo dissenso: Non un contesto culturale italiano, ma contesto istituzionale italiano. Non un’allergia alla legalità, anzi, ma – forse – una distanza da certe forme di ordinamento.
Io penso che l’Italia in tanti aspetti ha portato una forma di civilizzazione in Südtirolo, cito le battaglie sui diritti individuali (separazioni, aborto, anche nell’ambito del diritto del lavoro) e di diritti collettivi (nuovamente lavoro, pluralismo, tutela linguistica, etc.). Questa funzione l’Italia (intesa come sistema istituzionale) ha esaurito. Attualmente i danni sono maggiori che i benefici.
Musil, lui è importante per comprendere il mondo.
Vi dispiace se riporto il discorso a bomba? Desidero offrire un piccolo corollario:
Correggo il tiro. Se [BBD] poteva essere considerato un sito nel quale veniva praticato il plurilinguismo ciò era dovuto al fatto che la redazione di contributi fatti in più lingue stimolava la partecipazione di persone che in modo del tutto naturale finivano con l’utilizzare più lingue. Eppure, nonostante la discutibile riforma introdotta recentemente da pérvasion, sia [BBD] che [SegnaVia] che [Blaun] rimangono luoghi nei quali è del tutto AUSPICABILE che si discuta utilizzando più lingue. Ogni forum, ogni blog è fatto anche e forse soprattutto da chi ci scrive. Coraggio, non reprimete la vostra vocazione pentecostale!
Quando dico contesto culturale, intendo nel significato sociologico del termine. In questo senso anche l’istituzione (i principi e le forme) è cultura essa stessa. In questo senso mi sento di poter dire che il popolo sudtirolese ha sussunto quella parte di cultura italica che antepone i propri interessi privatistici e personali al bene dello stato – ilcosiddetto familismo amorale – e l’ha unita (forse qui riesco a trovare la sintesi) a quella cultura proto-austriaca (appunto il nazionalismo della monarchia) che non aveva ancora bene interiorizzato la separazione del bene del sovrano dal bene collettivo; che, per l’appunto non è lo stesso bene. La degenerazione di queste due forme culturali ha portato a quella Gemeinschaft attuale che è antica e moderna allo stesso tempo. Antica nelle sue strutture di legame, quanto moderna nel suo superamento del concetto di morale nell’amministrazione di un bene collettivo. È un discorso complesso: mi propongo di sviscerarlo meglio per quanto mi sia possibile.
Medico, l’impresa di sviscerare questo discorso complesso (complesso mi pare eufemistico) è lodevole. Però non dedicarti solo a quello, altrimenti il tuo prossimo commento su questo blog ci toccherà rileggerlo tra una ventina d’anni.
Sì, ma se mai si comincia….
Molto condivisibile come tesi di fondo, Luca.
Ich freue mich auf Dein Elaborat.
Gut Ding braucht Weil.
@werner:
ps.: étranger, veramente impossibile fare qualcosa per gli “ultimi commenti”? Komm, gib dir einen Ruck!
No. Usando questo format gli ultimi commenti non si vedono. Dovrei adottare una cosa come quella di Valentin[o], ma io mi sono già un po’ affezionato a questo ambiente…
A proposito. Hai visto? Ho ringiovanito l’avatar. Sono passato da Valéry a Modigliani (che era un livornese fichissimo).
Si vedo, la foto è piccina, ma sembra un vero gnoccone. Anche se una foto tua pure non mi dispiacerebbe…
@ Incredula
Tja… Wir werden uns mit uns selber nur abfinden müssen. Aber bei dem Landeshaushalt können wir uns ja kollektive Therapien wider unsere Identitätsneurosen leisten. Oder uns zumindest darin suhlen.
@ Étranger
Und eine Editierfunktion?
Bitte schau mal auf http://www.bahnforum.info. Falls interessiert, übermittle ich Dir mein Passwort. Einmal angemeldet, funktioniert das System automatisch. Mir sind meine Grammatik-, Tipp- und Formulierfehler immer so peinlich…
OT: Frau Failla veröffentlicht meinen – zugegebenermaßen – Berlusconi gegenüber nicht ganz unkritischen Beitrag nicht.
Kannst Du, lieber Gabriele, Deine gute Gesprächsbasis zu Frau Failla nutzen? Übrigens: Auf ihrem Blog firmiere ich als “l’antipatico”.
Möchte für die Nachwelt doch meine These erhalten wissen: Es scheint mir in Italien wichtiger zu sein, über die neuen Arbeitsmarktdaten zu diskutieren als über die “raccomandazioni” für “veline” der diversen soap operas.
Übrigens, weil das Thema schon angeklungen ist: Herrn Crostas Diagnose über die fehlende Qualität der deutschsprachigen (staatlichen) Sender teile ich nicht. Schon gar nicht vor dem Hintergrund der aktuellen Debatten.
Werner, ti ho spedito nome-user e password…
Quale sarebbe scusa il post che dovrei inviare alla signora Failla? Questo?
Möchte für die Nachwelt doch meine These erhalten wissen: Es scheint mir in Italien wichtiger zu sein, über die neuen Arbeitsmarktdaten zu diskutieren als über die “raccomandazioni” für “veline” der diversen soap operas.
Ups. Werner, forse ti ho frainteso. In che senso vorresti darmi i tuoi dati di accesso per quella piattaforma? Cosa dovrei fare?
Nein, nein, Gabriele.
Kann sein, dass Frau Failla gerade keine Zeit hat, Ihren Blog zu aktualisieren.
Schickst Du mir die Nachricht bitte an werpram@gmx.net. Unser Server führt gerade das Backup durch und ist irrsinnig langsam…
Danke
We
OK. Adesso ho cambiato tutto. Non riesco comunque a trovare la funzione per inserire una finestrina con i nuovi commenti…
Valentinooooooooo!
Nur als Beispiel für einen Blog, in dem man Beiträge auch noch nachträglich editieren kann.
Kompliment für die Wahl des Passwortes, ist mein Verdacht begründet?
“… weil der Besitz der Gewalt das freie Urtheil der Vernunft unvermeidlich verdirbt”
Sì. Ovviamente.
Hm… meine Lebensabschnittsgefährtin hat sich erfolgreich geweigert, unseren erstgeborenen Sohn Aristoteles und den zweitgeborenen Perikles oder Solon zu nennen…
Naja, als Chauvi musste ich schon damals abtreten!
Frau Failla hat eben veröffentlicht.
OK. Comunque la mia password è solo il suo secondo nome (praticamente inudibile). Il suo nome effettivo è volutamente inappariscente… (sta a lui distinguersi, nella vita!).
Étranger und Crosta:
@ Noisette
Sehr unterhaltsam.
@ Noisette
Molto divertente.