Discriminazione?

4 Marzo 2008

Villanders/Villandro

Colgo l’occasione di un ottimo post di Enrico Hell [leggi] per mettere un po’ di carne al fuoco (si tratta di temi connessi, intrecciati, da affrontare sia separatamente sia evidenziando le relazioni reciproche che espongono).

1. Il caso di Villandro (qualche mese fa, nel paesino della Val d’Isarco, i genitori di una bambina italiana lamentarono la sua discriminazione – mediante ripetute offese rivoltele dai compagni di classe – all’interno della scuola elementare in lingua tedesca dove era iscritta).

2. La strumentalizzazione che di questo caso è stata fatta dalla “destra italiana”*.

3. Il caso politico/istituzionale che ne è nato.

4. La discussione sul modello scolastico vigente che vi si può connettere.

5. La sorte delle scuole “italiane” di periferia, da anni minacciate da un processo di lenta ma anche costante erosione d’iscritti.

Come si può capire, si tratta di temi molto delicati e purtroppo suscettibili di essere affrontati con la consueta stupidità e la disdicevole approssimazione di punti di vista settari e ritualmente contrapposti. Se ci riesco, se ci riusciamo, vorrei che almeno qui si trovasse il modo di parlarne in modo costruttivo.

L’articolo dell’Alto Adige, nel quale si è data per la prima volta la notizia

Un altro articolo nel quale si dava la notizia (il pezzo s’intitola “Quando la patria è lontana, molto lontana” e sembra uscito dalla penna alcolizzata di Superciuk)

Documentazione: [1] [2] [3]

* Nota: avevo scritto queste parole avendo bene in mente chi avrebbe potuto leggerle. E infatti, puntuale come una carpa, nel laghetto telematico dove nuotano i decerebrati adepti del decerebratore di Arcore, ecco che abbocca e compare il “nostro” a sproloquiare nel suo solito stile da avvinazzato (per questo lo copio in rosso):

Ancora sul caso della bambina di Villandro. Mi sembra interessante notare che, ogni volta che ci si trova a notare la realtà triste della razza, dai corifei del potere svp-verdon-postcompagnico viene fuori la bischerata della strumentalizzazione della destra. Che tristezza vedere che un tema, quello degli uguali diritti, dell uguaglianza, delle stesse opportunità per tutti, della giustizia sociale e anche dell antirazzismo, vengano delegati alla destra. E’ questo e non lo scopro io, l assurdo dell alto adige. Non certo avendo una scuola pseudo integrata, in un contesto che NON accetta gli stessi diritti per tutti e l autoctonicita’ degli italici si risolve il problema. Il prestigio delle lingue e delle culture non è paritario in Alto Adige e la classe politica disastrosa e la storia d Italia non aiutano a crearlo. Agli uomini di buona volontà un compito arduo. Creare la tolleranza e la reciproca considerazione. Che non si costruiscono agendo a senso unico e facendo la spalla a chi, delle razze, si nutre e si pasce.

65 Risposte a “Discriminazione?”

  1. Sergio Sette detto

    rilancio qui la domanda già espressa sul blog di enrico: come mai il ministro ed enrico sostengono che dal punto di vista giuridico l’immersione non è vietata ?

  2. werner detto

    Kompliment für Deinen konstruktiven Ansatz.

  3. enrico detto

    Se l’immersione viene attuata dentro il modello scolastico previsto dallo statuto di autonomia (distinzione fra scuole tedesche, italiane e ladine) allora l’immersione non è vietata.

    PS.

    Una quindicina di anni fa quando la scuola media italiana Archimede, comincio’ a insegnare geografia in tedesco, la Preside fu intervistata dal quotidiano Dolomiten (mi sembra fosse Rampold il giornalista, dovrei chiedere conferma pero’)

    Lui pose questa questione: il voto (giudizio quadrimestrale e finale) era per geografia o per tedesco L2?. La Preside rispose che il voto era per geografia.

    Il Dolomiten attacco’ subito argomentando che questo era contro l’articolo 19 dello Statuto, intervenne Durnwalder e dopo mesi di scontro/dibattito la mediazione, che dura ancora oggi, fu questa: non si trattava dell’insegnamento della geografia in tedesco, ma dell’insegnnamento del tedesco “erweitert” ad argomenti geografici. Il voto fu riferito al tedesco L2 , non a geografia.

    A questo conduce spesso l’uso della lettera dell’articolo 1 dello Statuto di Autonomia e a questo è (incidentalmente) legato il mio ricordo di Rampold (pero’ nei prossimi giorni verifico ancora che fosse davvero lui l’intervistatore).

  4. Lorenz detto

    si tratta di temi molto delicati….

    Ma ce´ anche a dire, che in tante scuole italiane la maestra di tedesco e di madrelingua italiana… scuola proffesionale Bz per esempio….
    molto delicato la storia…

  5. Étranger detto

    Lorenz hier kannst du schreiben auf Deutsch, wenn du willst… (comunque: herzlich Willkommen).

    Quello che dici penso fosse vero in passato (comunque fino a pochi anni fa). Adesso (secondo le mie fonti) in ogni scuola italiana del Sudtirolo l’insegnamento della lingua tedesca è impartito – salvo pochissime e transitorie eccezioni – da insegnanti madrelingua. Gott sei dank!

  6. Sergio 7 detto

    scusate l’ingenuità del commento: ma ci voleva poi tanto a scrivere quel benedetto articolo 19 in modo non ambiguo ?

    @enrico

    la tua interpretazione funziona solo nel caso di una materia ? Se oltre a geografia avessero fatto anche matematica ? Si avrebbero due voti per tedesco L2 ?

    Per terminare un’annotazione sui termini: mi sembra che “uso veicolare delle lingue” suoni molto burocratese/tecnicistico (un po’ come obliteratrice, per intenderci) e oscuro per i non addetti ai lavori. Dal sito di enrico apprendo che in inglese si usa Content and Language Integrated Learning, sicuramente più esplicativo. A volte anche porsi con il giusto linguaggio aiuta…

  7. Lorenz detto

    Hoi Compagniero!

    Frag mal offiziel bei der Gnecchi nach… die wußte es nicht..bzw wollte es nicht wissen. Man braucht nur zb in die ital. Berufschule in Haslach gehen und mit einer Deutschlehrerein versuchen deutsch zu sprechen ( ausser einer sind alle Deutschlehrereinnen italienerinen… ) versuchs mal..
    Versuch mal in die Handelsoberschule Cesare Battisti in Bozen zu gehen…schau bitte gleich nach den Eingang nach Rechts und Links… Da sind noch Tafeln von der Gruppo Universitario Fascista
    ( siehe Fotos http://www.suedtiroler-freiheit.com/content/view/276/1/)
    und versuch mal mit der Deutschprofessorin auf deutsch zu sprechen…. die kann es nicht!!!!

    Wenn du willst organisiere ich dir mal ein paar Treffen mit Deutschlehrereinen in Bozen die nicht deutsch können – du mußt dir aber Zeit nehmen, denn es sind sehr, sehr viele.

  8. Étranger detto

    Lorenz, la questione è sicuramente degna di un’inchiesta approfondita… Anche perché 1) lo statuto di autonomia prevede ESPRESSAMENTE che l’insegnamento di L2 sia garantito da insegnanti di madrelingua e 2) didatticamente oggi non è neppure lontanamente pensabile che ciò non avvenga in un territorio come il nostro.

  9. Lorenz detto

    Man könnte auch bei den ca. 1000 Gemeindeangestellten in Bozen mal nachfragen, da gibt es ca. 50% die nicht deutsch können und wenn man Grüß Gott sagt, meinen sie man hat sie beschimpft – alles schon mitgemacht. Ich könnte dir da auch die Provinzämter vorschlagen. Wenn du das nächste mal in die Motorisierung in Bozen gehst, dann frag mal den Mann bei der Auskunft auf deutsch um eine Info….der kann gar kei deutsch und das bei einer Provinzstelle.
    Versucht euch mal vorzustellen, wenn die umgekehrt wäre…. Hier wird immer mit zwei Maß gemessen und dan reden noch einige von einem Disago…lächerlich.

  10. Étranger detto

    Lorenz, la situazione “linguistica” di Bolzano mi è purtroppo ben nota. Tieni però conto che chi parla di “disagio” generalmente dice: non sappiamo il tedesco perché ci impediscono di impararlo…

  11. Lorenz detto

    ci impediscono di impararlo…

    Ci sono dirigenti italiani nel comune di Bolzano, che hanno dato un tipo Strafverfahren a due Gemeindeangestellten che parlavono tedesco tra di loro…. uno era madrelingua italiano… bella storia. A quello proprio hanno impedito di impararlo il tedesco… Giovedi sara´l´articolo di questa cosa nei giornali…
    Jetzt verstehst du vieleicht, dass ich als Bozner
    eine gewisse Partei unterstütz :-)

  12. Étranger detto

    Benissimo. Leggeremo. Valuteremo. Deswegen sind wir da… ;-)

  13. d.k. detto

    Lorenz hat absolut recht. Die Zustände in den öffentlichen Ämtern sind teilweise erbärmlich!
    Ich bin zwar der italienischen Sprache mächtig, wenn es aber um bestimmte rechtliche Dinge oder dergleichen geht, dann mangelt es mir am Vokabular. Da es aber genau bei rechtlichen Dingen extrem wichtig ist, sich ganz genau an die Vorschriften zu halten, ist eine gute Beratung auf Deutsch mehr als notwendig.
    Es ist mir schon passiert, dass ich auf eine Beratung in italienischer Sprache eingegangen bin, weil der Beamte kein Deutsch konnte, und ich nachher zur Rechenschaft gezogen wurde (Geldstrafe), weil ich nicht richtig verstanden habe, was genau zu tun ist.
    Wenn dann bestimmte Italiener von “disagio” reden, dann neigt man natürlich dazu böse zu werden.
    Übrigens glaube ich, dass Infobroschüren, Gesetzestexte, usw. in Italien so kompliziert geschrieben sind, dass die meisten Italiener auch keine Ahnung haben, was sie da überhaupt lesen. Das macht eine ordentliche Beratung durch einen Beamten in der Muttersprache noch wichtiger!

  14. Étranger detto

    @ d.k.

    Quello che esponi è un problema che dovrebbe essere risolto nel quadro di una valorizzazione più accentuata del plurilinguismo. Mehrweg ist der Weg, ein Weg ist kein Weg! (era un famoso slogan in favore della raccolta differenziata dei rifiuti in Germania).

    Purtroppo ho dei fondati sospetti sul fatto che l’implementazione del secondo Statuto d’Autonomia abbia cristallizzato una visione sostanzialmente “monolinguistica” del Sudtirolo. Occorrerebbe un vero e proprio cambio di paradigma. Ed è quello che auspichiamo anche noi di BBD.

  15. Indignato detto

    Dott. Di Luca, e’ molto sgradevole il suo comportamento verso i frequentatori di un altro blog e soprattutto verso il Dott. D’Ambrosio, fatto oggetto di insulti, insinuazioni e, direi, esposto al pubblico ludibrio. Nel brano da lei riportato in rosso, sono esposte idee, discutibili, non condivisibili, irricevibili forse, ma idee.
    Lei risponde con un livore ingiustificato.
    Se fossi berlusconiano le direi: ’si contenga’.
    Siccome non lo sono, posso solo appellarmi alla sua sensibilita’ e al suo buon gusto per far terminare questo indegno teatrino.

  16. werner detto

    Ich weiß nicht, woran es liegt: Aber mir, Bozner, begegnen kaum noch Beamte, die nicht jeweils die deutsche Sprache sprechen. Weder in der Gemeinde noch in den staatlichen Ämtern.

    Ich müsste schon einiges an Erinnerungsleistung aufbringen, sollte ich den letzten persönlich erlebten Fall von Missachtung der gesetzlichen Vorgaben über den Gebrauch der Muttersprache präzise schildern.

    Lorenz, erklär mir bitte, was “Provinzämter” und “Provinzstellen” sein sollen. Solches Deutsch verstehe ich nur, weil ich Italienisch kann.

  17. Sergio Sette detto

    Quello che d.k. e Lorenz denunciano è senz’altro vero e capisco benissimo la loro irritazione.
    Io credo comunque che questo non sia l’effetto della cattiva volontà del gruppo italiano ma in gran parte sia da imputare proprio alla peculiare situazione politica.
    E’ un dato di fatto che l’insegnamento del tedesco è stato un fallimento gigantesco e che gli unici italiani che lo hanno imparato o hanno frequentato le scuole tedesche (grazie alla lungimiranza dei loro genitori) oppure lo hanno imparato all’estero o altrove.

    Interessante è anche capire come mai in media il gruppo tedesco sa molto meglio l’italiano. In parte ciò è dovuto sicuramente alla scuola (insegnanti di madrelingua, mentre io ad esempio solo alla fine del liceo ne ho avuto uno) ma altri fattori concorrono in modo più o meno determinante. Ad esempio il fatto che, come dice d.k. essendo l’amministrazione comunque legata allo stato italiano ed essendo il bilinguismo ancora incompleto è ancora “necessario” conoscere l’italiano.
    Per molti della mia generazione è stata importante la televisione: molti miei amici di lingua tedesca mi hanno confidato di aver imparato l’italiano con la “TV dei ragazzi” (per chi se la ricorda).

    Un altro fattore importante è che gli italiani non si esprimono in dialetto. La lingua che si impara a scuola è la stessa che si sente per strada, mentre per gli italiani ciò non è vero. A me è capitato di essere per lavoro in germania e non avere grossi problemi mentre qui non ci capisco spesso quasi nulla.

    Ma man mano le cose cambiano nelle nuove generazioni, specialmente fuori dal capoluogo, la situazione peggiora drammaticamente assomigliando a quella italiana e ciò a dimostrazione che sono le opportunità che consentono di imparare.

    Vorrei anche fare notare come tantissimi italiani ora iscrivano i propri figli alla scuola tedesca per cui mi aspetto che in pochi anni la situazione finalmente si invertirà.

    Alla base di tutto comunque c’è questa stupida separazione che impedisce di conoscere l’altro, compresa la lingua. Mio figlio non ha imparato il tedesco dalle maestre, principalmente lo impara parlando e frequentando i compagni dell’altra lingua.

  18. Étranger detto

    @ Indignato

    Consideri semplicemente questi due fatti:

    1. Non potendo più partecipare alle discussioni che avvengono sul blog nel quale adesso si è “impiantato” il dott. D’Ambrosio (sono stato gentilmente “bannato”) io avevo chiesto alla curatrice che almeno non venissero pubblicati riferimenti alla mia persona o alla mia attività di “opinionista”. Ciò non è avvenuto. Anzi. Il dott. D’Ambrosio ha continuato nella sua opera calunniosa nei miei confronti (l’ho documentato in un thread apposito) spalleggiato dalla poco elegante padrona di casa. Ad un certo punto la misura m’è parsa colma.

    2. Io sono disponibile a far cessare il teatrino anche subito e avevo offerto a D’Ambrosio questa piattaforma di discussione in modo da poter chiarire direttamente – faccia a faccia – eventuali incomprensioni. Il dott. D’Ambrosio continua a rispondere ai miei “testi” nel salottino della signora Failla, calpestando a bella posta le più elementari regole del bon ton e del rispetto.

    Spero di essere stato esaustivo.

  19. d.k. detto

    Sorry, aber ich mich muß noch eine Kleinigkeit loswerden:
    Ich finde es etwas komisch auf solchen Fällen, wie sie in Villanders passiert sind, rumzuhacken. Kinder sind nun mal so direkt und neigen dazu, etwas was sie nicht kennen, bzw. in irgend einer Form anders ist, zu verurteilen und zu verspotten. Das legt sich aber normalerweise, je älter sie werden.
    Und noch was: Nicht jeder Italiener, der von einem deutschsprachigen Südtiroler unhöflich behandelt wird, soll dies gleich auf die Tatsache zurückführen, daß er Italiener ist. Manchmal ist man eben einfach nur ein A…! Und das hat mit der Sprache, der Herkunft, der Hautfarbe, usw. rein gar nichts zu tun!

  20. Indignato detto

    Est modus in rebus, Dott. Di Luca.
    Non mi risulta che dall’altra parte si usino gli stessi toni ne’ che si offendano i frequentatori di questo blog.

  21. Étranger detto

    Ah, non le risulta? Aspetti che le faccio una piccola antologia:

    “Mi sembra interessante notare che, ogni volta che ci si trova a notare la realtà triste della razza, dai corifei del potere svp-verdon-postcompagnico viene fuori la bischerata della strumentalizzazione della destra”.

    “..a destra, dalle parti dei Walsche di cui faccio parte pure io e l innominabile cui dobbiamo la chicca da legge Mancino del gregge puzzolente”.

    “…gli editorialisti delle pagine locali del Corriere (ma Franco lo sa quel che producono i Suoi giornalisti?), con ingiurie e attacchi personali vergognosi e degni di epoche buie e del peggior totalitarismo”.

    “COncetta, secondo te un italiano di terza generazione, puo’ insegnare tedesco in Germania o lo dobbiamo considerare non madrelingua, come temono alcuni fanatici della madrelingua etnica a tutti i costi. Lingua e lingua madre, concetti superati. Ma non dalle parti della conca di Bressanone”.

    “…Da un certo punto di vista potrei dire che per me e’ anche meglio: piu’ siamo quelli insultati e meno gli inquirenti ci capiranno qualcosa quel bel giorno che a quella bocca da pompinaro capitera’ qualcosa di molto serio”. (Quest’ultima citazione, invero, non è di D’Ambrosio, bensì di un raffinato conoscitore di vini).

    Potrei andare avanti (e peccato non sia più reperibile Il Muro di Radio Tandem).

  22. Indignato detto

    Abbia pazienza, non vedo insulti inconsulti nelle frasi del Dott. D’Ambrosio citate.
    Una frase inqualificabile c’e’ ma lei stesso dice che e’ di un altro, sembrerebbe di un picchiatore fascistoide.

  23. Étranger detto

    Indignato, io nono sono un “nazista”, non sono un “verdone”, non approvo regimi “totalitari”, non sono a favore del “razzismo”, non sono un “post-compagno”, non sono un “corifeo del potere SVP”, non penso che per qualificare quello che scrivo sia necessario scomodare la “legge Mancino” e infine non posso essere certamente accusato di essere un “fanatico della madrelingua etnica”. Queste sono offese e calunnie gratuite. Oppure sono farneticazioni di una persona incapace di capire il senso delle cose che dice. Scelga lei.

  24. Indignato detto

    Santo Iddio, ma sono offese ‘politiche’, non rivolte alla sua persona. Da lei invece arrivano espressioni quali alcolizzato, malato di mente, vigliacco e ‘carpa’.

    E in quanto ‘perfetto esemplare di italiano medio di Bolzano’ anche settario, nazionalista, ignorante, razzista: in senso anti-tedesco, incline al lamento e alla mania di persecuzione, argomentativamente insulso.

  25. Perathoner detto

    Étranger, potresti tratteggiare, gia’ che ci sei, il ritratto del perfetto esemplare di ‘tedesco’ medio di Villanders.

  26. Lorenz detto

    Se volete, preparo una “Striscia la notizia a Bolzano”.

    Uno di voi porta la telecamera, ci vestiamo in Anzug nero e io faccio Claudio Bisio ( son pelato anche mi ). Io porto la lista di 100 funzionari di madrelingua italiana dell´ öffendlichen Verwaltung e femmo un intervista in tedesco.

    ( dell´öffendlichen ) nuova Rechtschreibform!

  27. Étranger detto

    Le mie non sono offese, bensì “descrizioni definite”, nel senso di Frege (o Carnap, non ricordo bene). Stia a vedere:

    Alcolizzato: per uno che si chiama “superciuk” mi pare il minimo.

    Malato di mente: affetto da gravi disturbi percettivi (scorra le accuse “politiche” che mi ha rivolto: non le sembrano inusitate rispetto all’oggetto al quale si vorrebbero applicare? Si riscontrano dunque gravi disturbi percettivi nonché cognitivi).

    Vigliacco: D’Ambrosio parla di me in uno spazio nel quale io non ho accesso. Un po’ come una persona che faccia le linguacce al leone quando questo è in gabbia. Non è atteggiamento da vigliacchi?

    Carpa: nel senso che abbocca. Infatti lui legge qui e commenta di là. Però abbocca sempre. Come una carpa.

    Settario: non ha mai speso una parola che è una per criticare il proprio gruppo di appartenenza. Per lui gli italiani sono “vittime”. Vittime, vittime, solo vittime. Il fascismo viene visto come una macchiolina su un vestito candido-candido. Più settario di così.

    Ignorante: da quello che scrive (sul Sudtirolo) si evince che non ne conosce la storia. È dunque ignorante.

    Nazionalista: ha più volte affermato che lui si sente “itagliano” (e quando lo dice vibra tutto… magari canta anche l’inno e si porta la manina sul cuore). Commovente.

    Razzista: certo, è razzista contro i sudtirolesi, che lui considera un popolo rozzo e culturalmente sottosviluppato. Abbarbicato al feticcio dell’etnia. Superciuk è un razzista patentato.

    Incline al lamento: tutto è merda, per lui, non c’è una cosa che vada bene. La provincia, in ogni sua manifestazione, è merda. I giornali: merda. L’università: merda. I partiti: merda. Beh, forse ho sbagliato. Non è incline al lamento. È la trasposizione antropomorfica di un lamento. Un lamento fatto persona.

    Manie di persecuzione: uno lo critica e quello dice che lo si vuole mettere nei treni piombati (allo scopo millanta anche origine ebraiche…).

    Argomentativamente insulso: non risponde mai alle critiche puntuali. Semplicemente replica quello che ha sempre detto, come un disco rotto. In più scrive male (questo l’avevo detto e ci tengo a ripeterlo) ed usa spesso termnini dei quali non riesce a maneggiare la concettualità.

    Come vede: tutte “descrizioni definite”. Nix insulti. Semmai eufemismi. Altroché.

  28. Étranger detto

    @ Parathoner:

    A Villandro conosco solo una persona. Sepp Kusstatscher. Se sono tutti come lui mi pare siano messi piuttosto bene.

  29. Étranger detto

    Ah, indignato, devo ancora aggiungere qualcosina. È un bugiardo.

    Qualche anno fa lo invitai a casa mia, a cena (fra l’altro era collega di mia moglie in commissione di bilinguismo). Io l’avevo conosciuto sul forum dell’Alto Adige, dove scriveva con lo pseudonimo di Silvio Fresser (originale rivisitazione di Silvius Magnago). Beh, non l’ha mai ammesso. Eppure era lui. Anche Fresser la smenava con la provincia razzista, con l’antisemitismo, con Cefalonia. Tale e quale. Ma evidentemente si vergognava e negava.

    A fine cena, poi, disse che avrebbe ricambiato. “La prossima volta si fa da me…”. Sono ancora qui che aspetto.

    Bugiardo patentato!

  30. Lorenz detto

    Étranger

    Ti invito io, in estate a una grigliata a San Maurizo…. perche´se aspetti Fresser diventi vecchio :-)

  31. Lorenz detto

    San Maurizio sorry

  32. Étranger detto

    Lorenz, danke für die Einladung. Di Fresser, con rispetto parlando, me ne fotto.

  33. @d.k.

    Ich nehme an, daß Du auch nicht das Mädchen kennst, worum es hier in diesem Thread geht.
    Ich für meinen Teil, finde es schlimm, wenn ein Kind aufgrund seiner ethnischen, sozialen oder religiösen Zugehörigkeit beleidigt und gedehmütigt wird.
    Das ist schlicht unmenschliches Verhalten.
    Daß vielerseits jetzt versucht wird, daraus ein Politicum zu machen, finde ich zwar übertrieben, aber dennoch diskussionswürdig.
    Wäre ich eins der Eltern dieses Mädchens, würde ich eine Entschuldigung verlangen und eine klare Stellungnahme der Schulbehörde.

  34. Perathoner detto

    Allora, Étranger, ci puoi forse cortesemente descrivere un tedesco ‘medio’ di una localita’ che conosci meglio di Villanders?

  35. d.k. detto

    @Matteo Gesualdo Corvaja

    “Ich nehme an, daß Du auch nicht das Mädchen kennst, worum es hier in diesem Thread geht.”

    Du hast recht, ich kenne es nicht!

    “Ich für meinen Teil, finde es schlimm, wenn ein Kind aufgrund seiner ethnischen, sozialen oder religiösen Zugehörigkeit beleidigt und gedehmütigt wird.”

    Ich für meinen Teil, finde es mehr als schlimm, v.a. weil es sich um ein Kind handelt! Das Kind tut mir extrem leid!

    “Das ist schlicht unmenschliches Verhalten.”

    Das wäre tatsächlich so, wenn es sich um Erwachsene handeln würde, die das Mädchen gedehmütigt haben. In diesem Fall waren es aber unmündige Kinder, die sich des Ausmaßes ihres Fehlverhaltens leider nicht bewußt sind! Kinder tun so was, auch wenn es nicht schön ist. Da sie aber eben nicht wissen, was sie damit anrichten, würde ich sie auch nicht als unmenschlich bezeichnen.

    “Daß vielerseits jetzt versucht wird, daraus ein Politicum zu machen, finde ich zwar übertrieben, aber dennoch diskussionswürdig.”

    Ganz recht, es wird übertrieben. Gerade deshalb sollte man nicht übertrieben lange und intensiv darüber diskutieren, um die Übertreibung von Seiten der Politik nicht auch noch zu unterstützen.

    “Wäre ich eins der Eltern dieses Mädchens, würde ich eine Entschuldigung verlangen und eine klare Stellungnahme der Schulbehörde.”

    Ich kann nicht immer die Schule, die Lehrer oder die Eltern für solche Fehlverhalten seitens der Kinder verantwortlich machen. Die Schule kriegt sowas oft gar nicht erst mit, und ich habe oft genug erlebt, dass Kinder Dinge tun, die ihnen eigentlich von Seiten der Eltern so nicht beigebracht wurden.

    Ich kann verstehen, dass Geschichten wie diese sehr viele Emotionen auslösen, und man deshalb zu Überreaktionen neigt. Man sollte aber nie vergessen, dass es sich hier um Kinder handelt, die nun mal, wie jeder weiß, extrem gemein und brutal sein können. Jeder hat das sicherlich schon am eigenen Leib erfahren, als er selbst noch ein Kind war. Da hilft oft auch die beste Erziehung nichts. Kinder müssen in manchen Dingen eben einfach selbst lernen, was richtig und was falsch ist. Es ist schade, aber es ist so!

  36. Lorenz detto

    @tutti
    Villanders ha 1819 abitanti di madrelingua tedesca 24 di madrelingua ital. e 5 ladini.
    Io conosco gente del posto e esistono un paio di versioni.
    Meglio parlare con:
    Gasser Johann (Bürgermeisterstellverteter und Gemeindereferent für Schule und Kultur, Sozialwesen, Familienangelegenheiten)

    Nell´Eisacktal esiste un proberbio:
    Villanders isch anders.

  37. pérvasion detto

    Wieviele Lehrer, Eltern, Schulbehörden müssten sich dann bei mir entschuldigen…!?

    Dieser Fall zeigt höchstens eins: Dass es in den Schulen nach wie vor an Fachkompetenz in der Mobbingbekämpfung fehlt.

  38. pérvasion detto

    Was die Zweisprachigkeit in den Ämtern betrifft, möchte ich auf das Diagramm in diesem Artikel verweisen:

    http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=247

  39. Étranger detto

    @ Lorenz:

    non mettiamo i numeri di telefono delle persone qui. Grazie.

    @ Parathoner:

    Capisco il senso della sua richiesta. Lei vorrebbe che io implicitamente dimostrassi che siccome non riesco a fornire un modello di “tedesco medio” non ho il diritto di riferimi ad un modello di “italiano medio”. L’argomento è stringente, poiché nessuno stereotipo resiste ad un’analisi approfondita. E allora sa cosa Le dico? Che mi complimento con Lei, un uomo capace di vivere e giudicare senza indossare gli occhiali del pregiudizio.

  40. Étranger detto

    @ d.k.

    Condivido abbastanza le tue osservazioni sul fatto che i bambini siano “stronzetti” per natura. A questo proposito segnalo un libro sull’argomento:

    http://lafrusta.homestead.com/rec_vinci.html

  41. Lorenz detto

    @Étranger

    Entschuldigung… ist aber die offizielle Nummer die jeder auf der Gemeindeseite abrufen kann ( hebt eh nur die Sekräterin ab ). Die private Nummer der Herren würde ich natürlich nicht angeben.
    Den Dienst bietet die Gemeinde selbst an:
    http://www.gemeinde.villanders.bz.it/system/web/person.aspx?menuonr=218516744&detailonr=133423580

    Alles konform mit den Datenschutz.

  42. Étranger detto

    @ Lorenz:

    OK.

  43. @d.k.
    Pérvasion hat recht, hier geht es darum, daß dieses Mädchen von ihren Mitschülern, aufgrund ihrer Sprachgruppenzugehörigkeit, ausgegrenzt und gedehmütigt wurde.
    Daß Kinder roh sind, sollte bekannt sein, wir waren alle mal kleine Steppkes.
    Ich will nicht der o.g. Schule die Schuld in die Schuhe schieben, aber es ist doch schon merkwürdig und beunruhigend, daß so etwas passieren kann.
    Was wäre gewesen, wenn das Mädchen aus Asien oder Nordafrika gewesen wäre? Wie hätten da die Mitschüler reagiert, wenn schon eine Walsche stört?

  44. Perathoner detto

    Facciamo finta che hai capito il senso della richiesta e chiudiamola qui, Quisling, pardon, Étranger.

  45. Étranger detto

    Continuo, a beneficio di “indignato” l’analisi delle castronerie supeciukiane:

    Concetta, ringrazio Crosta per la bella descrizione di insegnante che ci ha dato. Assolutamente rispndente a quella che e’ la situazione dei paesi civili in cui la lingua, il possesso e la competenza in un’idioma, non sono legati ad una non meglio precisata purezza etnico familiare.

    Traduzione: il Sudtirolo non fa parte dei paesi civili, la sua particolare situazione (quella di presentare una “minoranza”) è totalmente disprezzata e risolta nell’accusa o nel pregiudizio “etnico” (storicamente causato da un’annessione che ha presentato anche tratti di brutale negazione dell’identità autoctona: per superciuk tutta acqua fresca…).

    Preferirei un cinese che mi insegna con amore il tedesco, se lo sa bene, ad un autoctono tutto partito e dialetto, che crede magari di avere a che fare con un gregge di pecoroni puzzolenti che non ci arrivano.

    L’autoctono che parla il dialetto, per superciuk, è un infame. Meglio un cinese, perbacco! Agli autoctoni che parlano il dialetto giusto una zuppetta d’orzo la sera e poi la mattina dopo a faticare nei campi. Dove si meritano.

    Solo da noi personaggi che potremmo definire factotum per tutte le stagioni e poliedricamente orientati alle amplificazioni delle ragioni dei piu’ potenti continuano a spararle grosse su temi ormai chiariti e che riguardano le lingue ed il loro insegnamento.

    Qui evidentemente parla il grande pedagogista D’Ambrosio. Autore di centinaia e centinaia di monografie sull’argomento. E, ovviamente, tra i personaggi “orientati alle amplificazioni delle ragioni dei piu’ potenti” (sentite qui che italiano!) ci sarei magari io, no? Lo si evince dallo squallido contesto.

    Direi a questi simpaticoni che decidano cosa fare della e nella loro vita cercando di specializzarsi in qualche settore. Sarebbe utile per la collettivita’

    Questa ci/mi mancava. Un invito alla specializzazione. Ma D’Ambrosio in che cosa, esattamente, è specialista?

    Sinceramente mi fa meditare leggere ancora commenti che danno del fascista, del matto e del nazionalista razzista a tutto cio’ che e’ critico.

    Critico? Io direi molto più semplicemente stupido.

    Le ragioni dei sudtirolesi non sono minori di quelle degli italiani.

    Urca. Questa è un’ammissione clamorosa, forse l’inizio di un ravvedimento, di un rinsavimento? Ripetiamola e gustiamola un paio di volte: Le ragioni dei sudtirolesi non sono minori di quelle degli italiani. Le ragioni dei sudtirolesi non sono minori di quelle degli italiani. Le ragioni dei sudtirolesi non sono minori di quelle degli italiani. Le ragioni dei sudtirolesi non sono minori di quelle degli italiani. Le ragioni dei sudtirolesi non sono minori di quelle degli italiani. Le ragioni dei sudtirolesi non sono minori di quelle degli italiani….

    Ma sentiamo cosa è in grado di cavarci:

    La guerra e’ finita da quasi un secolo – I fascisti e gli squadristi sono morti, restano alcuni vecchi ex nazi novantenni spero pentiti…

    Lo storico che scorda il passato… Notevole… andiamo avanti:

    … una struttura sociale etnica e corporativa non integrante ed una non accettazione dell autoctonicita’ degli italiani.

    Ah, mi pareva! Mi pareva che si fosse ravvisto, che avesse capito la realtà specifica della “provincia autonoma”. Macché. Giudica la situazione della provincia di Bolzano come se ci fosse passato solo un paio di volte col treno. Una struttura sociale etnica e corporativa non intrante. Cazzo! E allora? Una propostina per scrollarci di dosso ’sto fardello? Eh? Ma come? Nessuna propostina?

    … Italiani… Che non sono responsabili per quello che succede.

    Tombola! E figurati se gli italiani sono responsabili. VITTIME. Gli italiani sono solo e sempre VITTIME. Sempre stati. Mai fatto nulla, loro. La colpa (tutte le colpe) sono solo e sempre dei tedescacci, sozzi e cattivi.

    Non vederlo serve alla carriera ma mostra un coraggio civile inesistente.

    C’è un sacco di gente che ha fatto carriera mostrando il coraggio civile del quale va cianciando questa testa di rapa. Raccontando la favola del “disagio” ti puoi persino fare eleggere al parlamento di Roma e da lì annoiare tutti, tra un aperitivo e un salatino alla Buvett (come direbbe Oscar Ferrari) del transatlantico.

    A commenti di questo tipo, fascisti nella forma e nel contenuto, risibili, visto che sono rivolti ad uno che si trova nel mondo germanico meglio che in Ita”g”lia (ma che non rinnega..) penso si possa rispondere solo garantendo il diritto costituzionale di continuare a scrivere certe nefandezze ed a farlo sempre di piu’.

    Uno che si trova meglio nel mondo germanico (ahahaha). Certo certo. Il mondo germanico. L’importante è che il mondo “germanico” cominci dopo il Brennero, ché qui “siamo in Itaglia” (e che cazzo). Comunque grazie per la concessione che mi fai: posso scrivere ancora. Promesso che non spedirai anche te una missiva al direttore del mio giornale invitandolo a rivedere la posizione di collaboratore? Pensa che c’è gente che arriva a fare anche porcate del genere. Gente che ti sta intorno, che ti applaude, che ti blandisce… Sicuro sicuro di non volerli imitare?

    La migliore presentazione per le proprie idee e per una carriera politica e professionale che si vuole prestigiosa e’ controbattere con civilta’-

    Eh già. Controbattere con civiltà in un sito nel quale il tuo interlocutore non può mettere piede perché censurato. Che figo.

    Sarebbe molto facile chiudere la bocca con la legge a chi violenta la liberta’ di esistere degli altri imponendo la propria con la violenza. Non lo faro’. Non solo la calunnia e’ un venticello che si trasforma in tempesta, ma anche l insopprimibile anelito alla liberta’ ed alla giuistizia che alberga in ogni essere umano. Mi brucino sul rogo. A qualcosa servira’

    Macché rogo, va là. Chi ti credi d’essere? Giordano Bruno? Con un pernacchione ti sei già tolto il pensiero. E puoi continuare indisturbato a raccontare le solite puttanate che ci sfracellano i coglioni da dieci anni a questa parte.

  46. g detto

    vabbeh che parli di Superciuk, ma se non fai qualcosa, a livello di carattere, per distinguere le tue parole da quelle del sopracitato, del tuo intervento sopra non si capisce una mazza…

  47. g detto

    pardon… mentre scrivevo l’hai già fatto…
    scusa

  48. d.k. detto

    @Matteo:

    Hier ein paar Beispiele, an die ich mich noch aus meiner eigenen Schulzeit erinnern kann:

    -Ein Mädchen wurde regelmäßig ausgelacht, weil sie ladinisch aufgewachsen war und deshalb einen für Ladiner typischen Akzent hatte.
    -Ein Junge wurde ausgegrenzt, weil er auf einem Bauernhof lebte und seine Kleidung manchmal den bekannten “Stallgeruch” hatte.
    -Ein Mädchen hatte Kopfläuse und wurde deshalb noch Monate danach als “dummer, dreckiger Wau Wau” bezeichnet.
    -Ein Junge hatte eine, in Augen seiner Mitschüler, Jacke mit einer unpassenden Farbkombination. Grund genug ihn zu demütigen.
    -Ein Junge hatte stark ausgeprägte X-Beine und dadurch einen etwas eigenwilligen Gang. Der Spott blieb ihm nicht erspart.

    Ich könnte die Liste sogar noch weiterführen, aber ich glaube das reicht, um zu wissen was ich meine: Es hätte keinen Unterschied gemacht, wenn das Mädchen aus Nordafrika gekommen wäre. Es reicht, wenn es auch nur in irgend einer Weise anders war, als der Rest der Schüler.
    Es ist traurig, aber solche Dinge lassen sich nun mal nicht so leicht vermeiden. Die Lösung dieses Problems ist eine Wissenschaft für sich.

  49. d.k. detto

    Ich vergaß noch zu erwähnen: Viele dieser Kinder, die sich damals förmlich gehaßt haben, sind heute sehr gute Freunde! Gott sei Dank vergessen Kinder auch sehr schnell!

  50. @d.k.
    Ja, so was kenne ich auch aus meiner eigenen Kindheit, da könnte ich auch ein paar Beispiele aufzählen.
    Wo bist Du genau aufgewachsen, wenn ich so direkt fragen dürfte?

  51. Indignato detto

    Mi permetta, Dott. Di Luca, ma temo che il livore la offuschi.
    Qui il Dott. D’Ambrosio sta dicendo:
    a) l’insegnamento del tedesco (Hochdeutsch) va fatto da chi lo conosce e ama insegnarlo, essere madrelingua, cioe’ di stirpe sudtirolese (peraltro spesso in realta’ di madrelingua austrobavarese) non e’ fattore decisivo;
    b) commento polemico ma corretto, seguito da una precisazione della propria posizione; non fa commenti sui tedescacci, e’ una sua illazione;
    c) anche su dove inizi o debba iniziare il mondo germanico, in realta’ il Dott. D’Ambrosio non si esprime, lei gli mette in bocca parole non sue.

    Insomma, l’unica nota polemica e’ quel riferimento a se’ stesso del Dott. D’Ambrosio come colui ‘che non rinnega’: implicitamente le da’ del rinnegato, Dott. Di Luca.

  52. d.k. detto

    @Matteo:

    Ich bin im Pustertal aufgewachsen, habe mir beim Skifahren am Kronplatz regelmäßig die Knochen gebrochen und war selbst mal Opfer und mal Täter, was die Hänseleien in der Schule betrifft.
    Ich war also ein ganz normaler,vielleicht etwas hyperaktiver ;-) , Pustra Bui :-)

  53. @d.k.
    Ich bin in der Toskana aufgewachsen, 23 km östlich von Florenz, und war selbst zu Schulzeiten mal Opfer, mal Täter in puncto Hänseleien.
    Mein ganzes Leben lang war und bin ich kein Kind von Traurigkeit, aber das auf anderen Ebenen.
    Als Kind war ich eher introvertiert, ab dem Gymnasium wurde ich wilder.
    Jetzt bin ich fast häuslich geworden :)

  54. pérvasion detto

    Ein Mitschüler wurde gehänselt, weil er als Protestant vom Religionsunterricht befreit war.

    Religiöse Diskriminierung? Ein Fall für den Beirat für Chancengleichheit? Für die Gerichte? Für das Völkerrechtstribunal?

  55. @pérvasion
    War das während Deiner Schulzeit?

  56. Lorenz detto

    Das ist alles nichts….. wenn Ihr wüsstet was ich in der Schule alles mitgemacht habe……

    Denkt nur an meinen Nachnamen…. Au weja!!!!
    Das tat weh!!!!

  57. Étranger detto

    Mi permetta, Dott. Di Luca, ma temo che il livore la offuschi.

    No, guardi, “livore” è un parolone. L’affuscamento è molto contenuto.

    Qui il Dott. D’Ambrosio sta dicendo:
    a) l’insegnamento del tedesco (Hochdeutsch) va fatto da chi lo conosce e ama insegnarlo, essere madrelingua, cioe’ di stirpe sudtirolese (peraltro spesso in realta’ di madrelingua austrobavarese) non e’ fattore decisivo;

    Ho capito benissimo cosa dice il DOTT. D’AMBROSIIO. Il DOTT. D’AMBROSIO dice una puttanata. O tutt’al più una banalità. È ovvio che passione e competenza possono fare la differenza. Ma la padronanza della lingua che può avere un “madrelingua” è qualcosa di INDISPENSABILE per conferire all’insegnamento linguistico il suo carattere più proprio (non da ultimo fondato sull’imitazione). Inoltre (mi viene da aggiungere) in una terra a forte presenza dialettale (come il Sudtirolo) non sarebbe per nulla male se l’insegnante di tedesco si adoperasse al fine da introdurre un po’ la popolazione studentesca italiana nei “misteri” del linguaggio autoctono. Anche per prevenire la classica scusa che generalmente viene fornita: “eh… a cosa serve imparare il tedesco se poi tutti qui parlano dialetto”?

    b) commento polemico ma corretto, seguito da una precisazione della propria posizione; non fa commenti sui tedescacci, e’ una sua illazione;

    D’Ambrosio è solito parlare di Europa, di civiltà… generalmente per escludere i “tedeschi” di qui dalla possibilità di riconoscersi per l’appunto nei valori della civiltà europea. È la sua caratteristica maniera (razzistica) di vedere le cose. È la sua caratteristica maniera (da Bolzanino italiota) di NON comprendere il luogo nel quale (così inconsapevolmente e si vorrebbe dire ottusamente) e vissuto.

    c) anche su dove inizi o debba iniziare il mondo germanico, in realta’ il Dott. D’Ambrosio non si esprime, lei gli mette in bocca parole non sue.

    Il DOTT. D’AMBROSIO, come molti italiani di qua, ritiene che i sudtirolesi siano solo dei “tedeschi impropri”. L’ha espresso un milione di volte in giri di parole forse non espliciti ma molto eloquenti. Siccome lui ripete continuamente le stesse cose da una vita basta attenderlo al varco: vedrà che non ci deluderà.

    Insomma, l’unica nota polemica e’ quel riferimento a se’ stesso del Dott. D’Ambrosio come colui ‘che non rinnega’: implicitamente le da’ del rinnegato, Dott. Di Luca.

    D’AMBROSIO dà a me del “rinnegato” perché io non vado in giro con la maglietta “Grazie a Dio sono italiano” (mi pare andasse di moda nella Bolzano degli anni ottanta). Che ci vuole fare? Io sono toscano, l’Italia per me è un concetto astratto, del quale ho imparato prestissimo a fare a meno. I giudizi morali del DOTT. D’AMBROSIO mi interessano appena meno delle sorti dell’Acireale (faccio tanto per dire) nel suo campionato d’appartenenza.

    P.S. Mi tolga una curiosità. Perché a Lei sta così a cuore il DOTT. D’AMBROSIO? Non è che LEI è il sig. D’AMBROSIO, ma, come al solito, non ha coraggio di assumersi la responsabilità di quello che dice? ;)

  58. Indignato detto

    A me non sta a cuore il Dott. D’Ambrosio, con lui non ho nessun rapporto, mi ripugna un po’ il modo in cui lei si sente autorizzato a trattarlo.

    Vedere ridurre il concetto d’Italia a una dicotomia tra astrazione e magliette del MSI pero’ mi fa piu’ male.

  59. Étranger detto

    A me fa più male che nel XXI secolo ci sia ancora qualcuno che rinfacci ad un altro di “rinnegare” la “patria”. Pensavo che i partecipanti a questo blog fossero persone adulte.

  60. Indignato detto

    Ognuno si porta dentro il male suo.
    Io mi porto quello dello ’scempio della patria’, sempiterno e sempre nuovo, di cui parla l’ebanista Benedetti, prima di essere fucilato.

    E siccome ho notato che ha pubblicato una poesia di Ungaretti, mi permetto di ricopiarne un’altra qui di seguito (da ‘L’Allegria’):

    Sono un poeta
    un grido unanime
    sono un grumo di sogni

    Sono un frutto
    d’innumerevoli contrasti d’innesti
    maturato in una serra

    Ma il tuo popolo e’ portato
    dalla stessa terra
    che mi porta
    Italia

    E in questa uniforme
    di tuo soldato
    mi riposo
    come fosse la culla
    di mio padre

  61. Étranger detto

    Ungaretti ha scritto anche questo:

    Je ne peux m’établir

    à chaque nouveau climat je me retrouve une âme
    d’antan

    en étranger je m’en détache

    revenu en naissant d’époques trop vécues

    jouir une seule minute de vie initiale

    je cherche un pays innocent

  62. Étranger detto

    Inserisco una parentesi. A me sinceramente dispiace aver dedicato tutto questo tempo (e quasi due thread) ad occuparmi di superciuk. Avevo però veramente voglia di dirgli quello che penso di lui, senza ammiccamenti o ambiguità. Volevo che lui sapesse cosa penso di quello che scrive. Non ho la minima speranza che questo serva a qualcosa, ovviamente. Ma almeno mi piacerebbe che nelle sue prossime “sparate” sull’universo-mondo mi facesse la grazia di tenermi fuori. Di non alludere più a me.

  63. @Lorenz
    Woher wußten denn die ital. Kinder in Deiner Schule was das Wort “Puff” bedeutet?
    Aber Spaß beiseite, ja, cih kann mir vorstellen, daß es sehr hart für Dich gewesen sein muss.

  64. curly detto

    La tristezza è che TUTTO al momento fa campagna elettorale…

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