‘Na bella guagliona!
9 Marzo 2008

Svegliarsi la domenica mattina e ridere così tanto non mi capitava da anni. Il motivo è semplice e potete leggerlo [QUI]. Biancofiore in Campania è una trovata che mette davanti agli occhi di tutti – e nel modo più brutale – la contraddizione tra una politica pensata in funzionie del territorio e una politica invece aliena da tutto, interessata soltanto a distribuire persone e risorse in base a complessi meccanismi di compensanzione e di lottizzazione, per la quale insomma Acerra è sostanzialmente uguale a Cantù, Poggibonsi identica a Gorizia. Biancofiore in Campania è la stessa cosa che Nitto Palma in Sudtirolo*. L’unica cosa positiva, mi pare, sarà questa: finalmente Biancofiore avrà la grande occasione per vedere (o annusare) più da vicino in che cosa consistano talvolta i “disagi” della popolazione. Quelli veri. Se poi ovviamente venisse eletta potrà – come fanno tutti – fregarsene del suo collegio d’elezione e annegare il dolore nei cocktail serviti ai ricevimenti dei palazzi romani. E i colleghi meridionali, guardandola, bisbiglieranno: “… però, ‘na bella guagliona, nu poco crucca pperò… chissà pecché cazzo l’avevano mandata giù da noi: dalle montagne delle Dolomiti a quelle de munnezza nun dev’essere stato facile”.
* Come notava giustamente Campostrini sull’AA di oggi, non è poi tanto vero che il commesso viaggiatore Nitto Palma sia passato da Bolzano senza colpo ferire. Il defenestramento della Biancofiore è sicuramente stato effettuato su consiglio del Nitto Palma, il quale ha probabilmente visto in quale razza di vicolo cieco politico si era cacciata la dirigenza di FI sotto la gestione della bionda ex pupilla di Frattini. Il risultato è comunque lo stesso: a Bolzano il gruppo linguistico italiano fa una politica prevalentemente (e in alcuni casi esclusivamente) diretta da Roma. Ma aspettare un Castelfirmiano da parte degli italiani è purtroppo pura utopia.
Leggi anche:
http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=909
http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=794
http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=238
E per finire una dedica
:
La personalizzazione dell odio politico non ti fa molto onore. Un attacchino uno a Durni o alla Stocker o a Ellecosta o a Pahl o qualche pescione più grandi della carpe che tanto ti piace citare, lo potresti fare. O hai paura che il luccio ti morda?
Non è questione di carpe o di balene. Biancofiore in Campania è una notizia che fa sganasciare dalle risate. Speriamo non mangi troppa mozzarella di bufala alla diossina.
Sugli altri signori da te citati ho già dato ad abundantiam. Un piccolo promemoria?
http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=494
Esemplare commento di un “adepto”:
AHAHAHAHAA. L’ottica nazionale!
http://comepaneburro.files.wordpress.com/2007/10/pizzamandospamafia.jpg
Altro che spaesati. Diciamo pure ALIENATI.
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/esteri/200707images/roswell01g.jpg
“La personalizzazione dell odio politico non ti fa molto onore”
Detto da un “simpatizzante” di Forza Italia non è neppure male come barzelletta…
Una bella sorpresa, quella di vedere come è cambiata la squadra della compagine del centro-destra italiano. La Di Centa la conosco solo per le sue prestazioni sportive quale fondista e per la sua passione alpinistica. Passioni che condivido, ma preferisco Reinhold Messner che di bandiere non le voleva issare sulle cime e che diceva che la sua bandiera è il suo fazzoletto, alla Manuela che mostra la bandiera di Forza Italia sull’Everest. Comunque se dovesse essere rieletta, penso che sia molto meglio della Michela, più vicina alla nostra mentalità, più vicina a chi vive nelle valli, proprio per le sue origini alpine e per l’attività svolta nella scorsa legislatura (consultabile sul suo sito).
Per il resto questa campagna elettorale a livello regionale, fino ad ora non mi appassiona più di tanto. La legge elettorale “porcellum” non da spazio a molte opzioni. Al Senato non ci saranno grosse sorprese, nel collegio di Bolzano/Bassa Atesina penso venga rieletto Peterlini.
Alla Camera dei dieci seggi spettanti alla regione, poco cambierà rispetto al 2006. Marco Boato che era stato eletto solo grazie al ripescaggio nazionale attuato dopo l’attribuzione del premio di maggioranza all’Ulivo, penso non verrà sostituito dalla candidata Resch. Il voto a questa lista, così come a quelle meno rappresentative rimane un voto di protesta.
Von “Hass” zu sprechen, schiene mir etwas übertrieben.
Ich weiss immer noch nicht, wen wir im Ausland lebende ital. Bürger als Kandidaten zur Wahl haben.
@Matteo
Steht das eigentlich nie zur Debatte ob wir überhaupt wählen dürfen/sollen? Da gibt es sicher einige pro und contra, oder?
E ora, tracollo di consensi sia!
BIANCOFIORE, ADIEU!
CI vuole tanto ad avere da Gabriele un semplice soggetto, un ridicolo predicato ed un banale complemento oggetto? Dai, allora, rispondi o no?
Non so se il simpatizzante di Forza Italia affibbiatomi a gratis lo debba prendere per un insulto semplice o una maledizione. Io non simpatizzo per nessuno. Non mi sembra che i candidati dell invicibile armada degli amici degli amici sia migliore di quello proposto dalla PdL. Quindi direi che un sano silenzio sarebbe intelligente… Corvaja, è odio politico e della più pura sostanza. E dovresti capirlo bene, con le tue idee talora patriottiche (lì ti rispetto ma non capisco), talora illuministiche, talora progressiste, talora estremamente conservatrici, mai comunque inneggianti alla violenza verbale. E direi che non va meglio alla Yspilanti. Oggetto di una campagna di stampa comunque migliore di quella che si becca la Biancofiore. In piu’ in Germania, uno che scrive su un giornale reputato prestigioso, non potrebbe permettersi di utilizzare il suo blog per scrivere quel che il nostro caro Livornese si diverte di dire.
Valentino dovrebbe decidere cosa fare. Se dichiarare, come fa la sinistra in Italia, fedeltà alla costituzione oppure fare il Masaniello autodeterminista. Probabilmente non siamo ancora arrivati al fondo del disastro italiano. Valentino non dimenticare mai che destra o sinistra, quel che conta è la razza ed essere di quella giusta. Se non si supera questa visione tribale non andiamo e non andate da nessuna parte. Partirete, forse per ultimi, ma partirete anche voi
Caro Corvaja, voterai per la circoscrizione estera (candidati segretissimi e secretati…ahahah) ed io forse per quella romana, ma temiamo, come ci scrive il sindacato, che non ci facciano votare nemmeno. Questa è l Itaglia…
“In piu’ in Germania, uno che scrive su un giornale reputato prestigioso, non potrebbe permettersi di utilizzare il suo blog per scrivere quel che il nostro caro Livornese si diverte di dire.”
Und Deutschland ist jetzt auf einmal das Mass aller Dinge??? E perché no? Sono meno democratici?
Non simpatizzi? Ti senti insultato. Non ti sei mai candidato? Mi meraviglio.
@Superciuk
Ogni tanto mi scappa anche a me qualche parola grossa, succede quando mi incazzo o quando qualcosa mi fa particolarmente arrabiare.
Patriota non lo sono nel senso classico. Potrei definirmi patriota nel senso risorgimentale, ovvero repubblicano e per il parlamentarismo.
Quello che sta succedendo alla Ypsilanti non è solo colpa della stampa: prima delle elezioni ha promesso solennemente di non collaborare con la Linkspartei, e ora le rinfacciano “Wortbruch”.
Momentaneamente mi incazzo con la CDU e con la FDP, la situazione la hanno provocata anch loro.
Se la FDP avesse detto sì ad una AMpelkoalition, se la CDU rinunciasse finalmente a Koch, si sarebbe evitata l’ attuale crisi.
Il problema è che anche all’ interno della SPD molti hanno un problema a cooperare con la Linke.
Enzo Biagi la battezzò in modo spregiativo con l’appellativo “biondona”.
Und nicht vergessen:
http://www.johndoe.it/modules/xcgal/albums/userpics/10001/berlusconi_dito%20medio.jpg
Das Prinzip von Ursache und Wirkung
“Jede Ursache hat ihre Wirkung, jede Wirkung ihre Ursache, alles was geschieht, geschieht gesetzmäßig, Zufall ist nur der Name für ein unbekanntes Gesetz.
Es gibt viele Ebenen der Ursächlichkeit, aber nichts entgeht dem Gesetz.” (Kybalion)
Ah, che bella la Germania. Che paradiso. Da quando sei lì si nota in effetti un miglioramento del tuo umore, miglioramento che si traduce anche nella scelta dei temi sui quali discutere (più ariosi, ottimisti, improntati alla speranza…). Superciuk, detto fra noi: nemmeno al polo nord tu riusciresti ad uscire dal ghetto mentale di Bolzano.
Per quanto riguarda poi la questione stilistica (giornale/blog). Si tratta di due mezzi di comunicazione diversi, che richiedono dunque atteggiamenti diversi. Sul giornale si svolgono riflessioni più pacate, con uno stile più sobrio. È ovvio: si tratta di una comunicazione necessariamente mediata. Ev a bene così. Questo è una sorta di diario (svolto in pubblico, è vero, ma pur sempre un diario). Non devo rendere conto a nessuno e mi comporto più liberamente. Del resto, non mi pare che io debba prendere lezioni di bon ton e di educazione proprio da te.
Buono e ineccepibile anche il commento di Simone Casalini, sul Corriere dell’Alto Adige (trascrivo l’inizio):
Insomma, dopo quello che si è visto, vorrei tanto sapere da superciuk & co. in che modo posson continuare a dire che gli italiani dell’Alto Adige non si stiano strangolando con le proprie manine belle. Ma già, l’importante è gridare W L’ITAGLIA e sparare sterco sulla SVP (causa di tutti i mali immaginari).
La predica viene dal pulpito dei verdi, che hanno appoggiato Peterlini, da un centrosinistra che se ne è pulito i Lederhosen del territorio. Parola, quest ultima, magica e dimenticata. Il territorio non conta niente. Quel che vale, ripeto, è la razza e l amico dell amico. In queste categorie del pensiero, forte e certamente dalla ampie prospettive per gli appartenenti alle congrege politiche e razziali, si esplica la vita politica e sociale del Land. E da questi la maggioranza dei pecoroni puzzolenti è esclusa, non votando per i tuoi amici e non partecipando alla divisione delle briciole del potere e del denaro dell autonomia, gestiti in modo innanzitutto etnico e poi politico. Ergo il territorio non vale una cippa. E non vale una cippa a Brixen come a Bolzano. Detto questo, che riguarda i partiti in toto, compresi quelli di riferimento del nostro Imprecatore da Livorno, va sottolineato come della Svp si possa e si debba dire tutto il male possibile, essendo un partito razziale (non etnico, visti gli accenti dati alle questioni etico filosofiche legate all identità) e corporativo (e quindi vicino a modelli lontani da una moderna democrazia). Quanto ai soliti insulti ed alla distinzione di lana caprina (vedo che hai una predilezione per gli ovini) tra giornali e siti, dovresti sapere bene, che non c’e’ una grande differenza e che, anzi, saper muoversi bene in rete ed in modo civile garantisce il futuro di Internet, altrimenti destinato a dipendere dalle decisioni del potere e delle preture. Continuare ad utilizzare il tono che hai, da ciclinprop anni 70 (rosso-neri), è un grosso ostacolo alle tue ambizioni, caro Gabriele. Non rispondi, non argomenti e insulti. Se fossi un calciatore ti direi di non aspirare a qualcosa di meglio dell’interregionale.
Gli italiani si stanno strangolando con le proprie mani, sono responsabili di tutto quel che succede. Insomma gli sta bene se non contano niente e devono scomparire. Insomma, se siete di sinistra sono la Monaca di Monza
Allora, lo sosteniamo Peterlini, si’ o no?
QUanto a Mazinga, mi sa che le perle che i politici di casa nostra hanno tirato fuori non siano migliori di quelle di Berlusconi, dal gas per gli zingari, al ricordare l Olocausto il sabato, alle batture felici di Peterlini ed Ellecosta.
Caro Corvaja, come sai in Germania si guarda alle vicende del Sidtirol con simpatia e certamente con l invidia di chi vive in una terra bellissima, ma che non ha il fascino delle DOlomiti e delle nostre valli alpine. Quel che mi sorprende sempre positivamente è che anche i conservatori piu’ sfrenati vedono la ricchezza linguistica dell Alto Adige come un valore aggiunto e credono che, dopo quasi cento anni, anche gli italiani possano essere considerati autoctoni. Insomma le identità vengono viste con simpatia e Bolzano è una realtà ammirata proprio per questo. Nell Europa integrata, nella vecchia Europa di pre caduta del Muro, con piacere vedo che si pensa al fascino di muoversi senza limiti di pass o moneta.
PS Che dici, Corvaja, quando arriva il Papa, ci saranno anche i nostri amici di Bressanone a festeggiarlo?
La predica viene dal pulpito del sottoscritto. Che non milita in nessun partito e dice quello che gli pare. Qualcosa in contrario?
http://segnavia.wordpress.com/2008/02/11/il-noi-che-ci-manca/
La situazione di Brixen e di Bolzano non è la stessa. A Brixen, la lista (territoriale e civica) ha reso alla SVP la vita durissima nelle ultime consultazioni per l’elezione del sindaco, obbligando il partito al ballottaggio (non si era mai verificata una cosa simile). A Brixen sono stati i partiti italiani (in primis Stablum, il sindaco delle pecorelle tricolori) ad appoggiare la SVP al secondo turno. Indovina perché.
Io penso che la SVP sia criticabile e lo faccio praticamente sempre. Non condivido la gestione dell’autonomia in chiave etnica e, proprio per questo, sono latore di una proposta che ne scardini l’impianto in chiave post etnica. Comunque un conto è criticare la SVP con argomenti seri, un conto è tirare fuori la tesi del razzismo, come fai tu, cioè allineandosi sulle posizioni della destra italiana più becera e ignorante della storia locale. Quando batti su quel tasto la tua credibilità si azzera e il contributo positivo alla discussione si annulla.
Non capisco quali sarebbero le ambizioni che mi attribuisci. Io non ho altra ambizione se non quella di dire quello che penso. Ma non eri tu il difensore del “libero pensiero”?
Gli italiani sono in larghissima parte responsabile di quello che succede (a loro), sì. Non contano niente perché non vogliono contare di più di quel che contano e comunque non spariranno.
Non so se tu sia la Monaca di Monza. Per me sei uno con le idee molto confuse, che spara sterco su tutto e su tutti. Anzi, su quasi tutti: Berlusconi ti piace e quando il buon Benussi (si fa per dire) saliva sul palco di piazza Vittoria con la polo nera tu eri lì che applaudivi.
Io no. Te l’ho già detto diverse volte. Mi dispiace per te e per i tuoi pregiudizi.
@Superciuk
Quando il papa verrà a Bressanone, penso che ci andranno le persone che credono in lui e nel suo messaggio.
Non credo che Étranger rientri fra queste persone.
Ho letto questo poco fa sul Corriere online e mi sono incazzato come una jena:
“Una nota più politica arriva invece dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. Al rientro dal suo viaggio in Armenia e Azerbaigian, vuole verificare se «i leader dei vari schieramenti» che si presentano alle elezioni mettano in atto il «rispetto promesso ai valori cristiani» e quale ruolo stiano assumendo i candidati che si riconoscono in questi valori. Bertone lo ha detto all’Ansa a Baku, capitale dell’Azerbaigian. «Durante questi viaggi – ha osservato Bertone – devo dire che ho dimenticato l’Italia: non dovrei dirlo, perché da un certo punto di vista sarebbe quasi vergognoso, ma non ho più ricevuto nemmeno un messaggino sulla situazione e sull’agone politico italiano. E da una parte sono contento di questo. Ritornando mi tufferò di nuovo anche nei problemi italiani, e vedrò se i cattolici stanno emergendo a sinistra, al centro, a destra. E se i valori cristiani sono veramente supportati da un vero impegno».
Bertone avrebbe fatto meglio a starsene in Armenia, magari ad andare a scalare il Monte Ararat , o in Azerbaigian a farsi un bagno nel Mar Caspio, invece di intromettersi negli affari interni di uno Stato che non è il suo.
Che si occupi delle faccende vaticane, ma che si tenga lontano dalle questioni politiche riguardanti la Repubblica Italiana.
È inammissibile che un rappresentante di una confessione (tra l’ altro straniero) si intrometta in affari che non lo riguardano minimamente e che in Italia si debba ancor oggi parlare di laici e cattolici in campagna elettorale.
Queso non succede nemmeno in Spagna o in Irlanda.
Il “buon” Bertone ha poi detto quanto segue, e lì mi sono saltati i nervi:
Bertone ha fatto poi cenno alla questione della controversa preghiera per gli ebrei nel Venerdì Santo, specificando che riguarda solo «una parte ben precisa del mondo cattolico», e che comunque «preghiere che potrebbero o dovrebbero essere modificate» esistono «da ambo le parti». Quindi ha sollecitato, da parte degli ebrei, un atteggiamento di «reciprocità».
Egli, quindi, giustifica o minimizza l’ antisemitismo cattolico, rinfacciando agli ebrei “mancanza di reciprocità”.
Ci manca solo che vada a ripescare le storie sul pane intinto nel sangue dei bambini cristiani.
Se qualcuno dovrebbe modificare pregheire, quel qualcuno è la Chiesa cattolica, non gli ebrei.
Per tornare in Alto Adige: Gli italiani sono sempre stati autoctoni, nelle vallate sudtirolesi gli italiani ci sono sempre stati.
Negarne l’ autoctonicità sarebbe un falso storico, e né Étranger né nessuna altro di BBD nega l’ autoctonicità degli italiani in Alto Adige.
Fra le tante cose, in Germania ho persino conosciuto persone che non sapevano neanche che in Alto Adige si parlasse tedesco.
Due anni fa ho trascorso alcuni giorni a Bolzano con una mia amica, la quale viene da Göttingen e studia medicina ad Innsbruck, ed ella ha sgranato gli occhi quando sentiva la gente in Piazza Walter parlare tedesco con accento tirolese, allorché l’ ho dovuta informare a grandi linee sulla storia locale.
In altri casi mi è capitato di parlare con persone anora convinte che i germanofoni del Sudtirolo venissero oppressi e perseguitati dall’ autorità italiana, e anche qui ho dovuto far lavoro d’ informazione.
Anche in Germania, in tema Südtirol, esiste un’ ignoranza spaventosa, nonostante tanti Piefke ci vadano volentieri a sciare.
Sull’autoctonicità degli italiani del Sudtirolo e sul tema dell’autoctonicità in generale, ricordo che qualche mese fa, a Bressanone, organizzammo un convegno apposito. Naturalmente Superciuk non ne poté prendere nota perché era troppo occupato a spalare sterco sul blog di Failla o sul Muro.
http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=809
Non capisco come si faccia a pretendere che la Chiesa cattolica si disinteressi dei valori cristiani.
Spetta ai parlamentari fare le leggi in Italia.
Se in Parlamento non c’e’ la maggioranza per permettere l’adozione alle coppie omosessuali, o la legalizzazione della droga, la responabilita’ e’ degli elettori (quelli che votano), non di Bertone.
Matteo, ho letto ora che nel salottino di Cettina stavano quasi per linciarti per aver usato il sostantivo “nerchia”. La padrona di casa, donna educata alle Orsoline, qualche giorno fa chiedeva a gran voce la presenza di politici “con le palle”. Uno spasso.
Ah, Matteo, a me mi fa anche ridere come tu corra a scusarti non appena qualcuno lì si appresta a fare quello che generalmente viene fatto a chiunque non la pensi come loro: buttarti fuori a pedate. Ma ti costa così tanto abbandonare quel ripostiglio di mummie?
Étranger, capisco il suo desiderio di depotenziare la concorrenza.
Non e’ pero’ corretto affermare che il sig. Corvaja sia stato biasimato per avere parlato di nerchia in quanto tale. Raccontando un episodio, ha associato la nerchia al rito civile del voto e alla visione di Costantino, sostituendola alla croce. Questo e’ ingiustificato e puo’ disturbare.
@Étranger
Se qualcuno/a si sente offeso dal mio comportamento, di solito gli/le chiedo scusa.
Se poi voglion buttarmi fuori, lo facciano.
Ma che non si dica che io non abbia ufficialmente chiesto scusa, per evitare equivoci.
@Simplicius
La Chiesa usa la scusa dei “valori cristiani” per intromettersi nelle vicende interne d’ Italia, lo fa da più di 60 anni e continuerà a farlo finché qualcuno finalmente non glielo proibirà.
Gente come Bertone e Ratzinger, cittadini di un altro Stato, quindi per l’ Italia stranieri e rappresentanti ufficiali dell’ unica teocrazia rimasta sulla Terra, influenzano gli elettori e questo andrebbe sonoramente proibito.
Avere il Vaticano in casa, è la più grande rogna che sia potuta capitare all’ Italia.
Dopo la breccia di Porta Pia, Bismarck disse: “Ora che il papa è stato esautorato, gli darei volentieri asilo in Germania, così sarei sicuro che nel giro di poche settimane i tedeschi diventerebbero tutti luterani”.
Aveva ragione.
Sig. Corvaja, trovo che la sua sia una posizione profondamente illiberale. Mi ricorda l’oscurantismo religioso al contrario. Vuole proibire di qui e fare piazza pulita di la’.
Invece di consigliare di disegnare nerchie con l’aureola sulle schede elettorali, voti in modo coerente alle sue idee. Questo si’, e’ nel suo pieno diritto. Le leggi in Italia le fa il Parlamento, non Ratzinger.
Notizia interessante, Corvaja. Parli di BBD quasi al plurale. Molto interessante.
UAF
PS Citarsi, come fai Gabriele e citare solo dei titoli non è molto scientifico. Dai, dai…
In attesa di leggere gli atti del convegno citato, resta l annotazione che l autoctonicità degli italiani non viene accettata statutariamente e dal partito di raccolta e pure che gli italiani dipinti da te e dai tuoi sono una macchietta inesistente che corrisponde ad un Bild fantasioso che ritengo ingiusto ed ingeneroso.
L’autoreferenzialità che traspare anche dall ultimo intervento del nostro smadonnatore labronico fa sinceramente tenerezza. Dirsela e farsela o, meglio, non dire e farsela è quello di cui in Alto Adige non si sente proprio il bisogno. Il caro Corvaja è il tipo che guarda in faccia l uomo con cui duella. E capisco anche da dove venga questa nobile tendenza appresa nei palazzotti di Nordend. Un avversario leale.
“PS Citarsi, come fai Gabriele e citare solo dei titoli non è molto scientifico. Dai, dai…”
Ma che dici? Di quale scientificità vai cianciando? Hai chiesto un mio parere su certe questioni. Te l’ho dato. Autoreferenzialità? Quando tu chiedi un parere ad una persona e quello ti dice “io penso che…” tu l’accusi di autoreferenzialità? Ma sei messo davvero male, caro mio.
@ Simplicius
Depotenziare cosa? La concorrenza??? Quale concorrenza? Guardi, io sono felicissimo di rinviare i miei lettori sempre e comunque al blog della signora Failla. Mi auguro che tutti lo leggano e tutti vi partecipino, anzi. Non per nulla figura all’interno del mio blog-roll e personalmente lo considero un sito moooolto istruttivo. Una delle tante differenze tra me e quella gente è comunque questa: io non sono per la censura, loro sì. Per cui…
E’ molto positivo da parte sua. Mi scuso per l’insinuazione.
Ma si figuri.
@Superciuk
Come fai a sapere del Nordend?
Centro
@Simplicius
Non è mia intenzione proibire la Chiesa o instaurare l’ ateismo di Stato come in Unione Sovietica.
Io sono per la libertà di culto.
Ma il culto, la religione, sono una cosa privata, la quale nulla ha a che vedere con la res publica.
Stranamente, in Italia, solo la Chiesa cattolica cerca di influenzare gli elettori e prende posizioni politiche, sbandierandole in publico.
Non ho mai sentito di un rabbino, di un pope o di un pastore protestante i quali vogliano impartire lezioni all’ opinione pubblica italiana.
La mia posizione è semplice: A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio.
Per me, lo Stato sta sopra la Chiesa e non viceversa.
E nessun cattolico o protestante o ebreo o musulmano o buddista o induista o pagano o quant’ altro è migliore o peggiore dell’ altro.
Siamo tutti uguali davanti alla legge, abbiamo tutti gli stessi diritti.
Dai, dai, dai, non far finta di non aver capito. Cita non solo il titolo dei convegni e cita anche al di fuori dell atmosfera dolce e protettiva della casetta.. Il contenitore che contenuto aveva? Quanto alla censura, preferisci l insulto. Mi sa che non ti trovi bene a Brixen…tristissima città.
Cita non solo il titolo dei convegni??? Ma cosa dici??? Hai letto il titolo degli interventi? Conosci i relatori? No? Ah, mi pareva.
@Superciuk
Di BBD non ho parlato al plurale, dato che non ne faccio parte, in quanto non vivo all’ interno della realtà altoatesino/sudtirolese.
Ne condivido e ne trovo giusti molti punti, quello sì.
Considero BBD un progetto interessante ed innovativo, proprio perché alternativo alle barriere nazionalistiche e da quando vivo a Francoforte ho imparato che non c’ è niente di più insulso di bariere di quel tipo.
Da allora ho abbandonato molti pregiudizi, soprattutto nei confronti di turchi ed arabi, e del mondo islamico in generale.
Una società multiculturale avrà senz’ altro dei problemi (niente è perfetto), ma apre gli occhi su diverse cose.
Far parte di BBD non significa nulla. Nessuno “fa parte” di BBD. BBD è solo una piattaforma di discussione. Se superciuk scrive su BBD anche superciuk “fa parte” di BBD.
Quanto all’autoctonia (abbiate pazienza ma autoctonicità e’ parola inesistente) degli italiani in Alto Adige, non si puo’ negare che la versione largamente diffusa da parte ‘tedesca’ e accettata da molti italiani, e’ quella che gli italiani non sono autoctoni.
A sostegno viene generalmente portato un fantomatico dato del censimento del 1910, secondo il quale gli italiani sarebbero stati allora il 2,9% della popolazione, condito con l’osservazione che si trattava comunque di immigrati trentini (non autoctoni dunque).
@Simplicius
E anche se fosse, un 2,9% sta sempre a significare l’autoctonicità di un gruppo su un territorio.
A Zwölfmalgreien/Dodiciville gli italiani superavano il 10%, a Vadena/Pfatten e Bronzolo/Branzoll avevano la maggioranza già in tempi imperialregi ed a Bolzano esisteva una comunità italiana numerosa.
Che questi venissero dal Trentino è chiaro, vista la vicinanza, ma vi erano già presenti da secoli, stando agli scritti.
Molti si sono assimilati al contesto tedesco (basta vedere i numerosi cognomi italiani nella Bassa Atesina e Oltradige), così come molti “tedeschi” si sono assimilati al contesto italiano in Trentino,(basta dare un’occhiata ai numerosi cognomi tedeschi a Trento e dintorni).
Sull’autoctonia (in effetti: autoctonicità… va beh…):
Gli italiani residenti in Sudtirolo (Sudtirolo attuale), prima del 1919, erano il 3%? Erano il 4% Il 7%? Sono numeri che dicono sostanzialmente una cosa. Gli italiani erano autoctoni (cioè residenti da più di una generazione), ma erano un gruppo del tutto minoritario. Questa è una “verità” che toglie il fiato alle due versione contrapposte (del nazionalismo): 1) gli italiani non erano autoctoni (cioè erano o lavoratori “stagionali”, dunque immigrati, oppure “importati”, sempre immigrati); 2) il Sudtirolo è una regione demograficamente italiana (è evidente che non lo era). Spero che su questo siamo tutti d’accordo.
Sig. Corvaja, quella cattolica e’ di gran lunga la confessione piu’ diffusa in Italia. E’ naturale che abbia un’influenza piu’ grande.
In Israele forse i partiti religiosi ebraici hanno un’influenza ben maggiore della Chiesa cattolica.
La Chiesa cerca di influenzare la politica italiana solo quando sono in gioco valori per lei non negoziabili. Ed e’ nel suo diritto.
P.S. @ Simplicius
In ambito enogastronomico “autoctonicità” è una parola – vedo – frequentemente usata.
Io sono d’accordo, la vulgata tedesca no, e questo e’ un problemino.
No, non è un problemino. Le vulgate possono dire quello che vogliono. Noi diciamo altre cose. Chiaro e tondo.
Non sara’ un problemino per voi che avete le idee chiare ma in Alto Adige l’opinione pubblica non la determinate solo voi.
@Simplicius
Lei confonde gli ebrei con gli israeliani.
Sono due cose diverse.
Israeliani sono anche i drusi, lo sono anche i cristiani di Gerusalemme, lo sono anche tanti arabi. Essere israeliano non è una prerogativa dei soli ebrei.
Ma un ebreo italiano è un italiano e non un israeliano.
La Chiesa vede dei valori in pericolo! Non mi faccia ridere! La sola cosa che la Chiesa teme ed ha sempre temuto è il progresso.
La Chiesa considerava sotto Pio IX la ferrovia come un’ invenzione satanica.
Per questo demonizza oggi i PACS, le unioni gay, l’ eutanasia, la fecondazione assistita.
La Chiesa ha in Italia un potere che non ha in nessuna altra nazione.
Ed è qui che si deve iniziare a cambiare le cose.
Innanzitutto ci orrebbero politici che avessero il coraggio di dire ai preti che delle loro farneticazioni non ce ne può fregare di meno.
Israele e’ chiamato lo ’stato ebraico’, Israele e’ il nome della terra promessa per gli ebrei.
Come l’Italia, non e’ uno stato confessionale, ma a chiara maggioranza ebraica e se un politico (non delle minoranze) e’ sorpreso a mangiare frutti di mare parte una polemica.
Il papa era contro la ferrovia eppure e’ stata fatta la ferrovia.
Non dico che bisogna condividere le posizioni della Chiesa, difendo il suo diritto ad esprimerle. I PACS, le unioni gay, l’ eutanasia, la fecondazione assistita cozzano con i principi della Chiesa cattolica, che fa benissimo ad opporsi. Ma, ripeto, e’ il Parlamento italiano che decide, a sua volta scelto dai cittadini.
Israele e’ detto anche lo ’stato ebraico’, Israele e’ il nome della terra promessa degli ebrei. Non e’ uno stato confessionale, tuttavia esistono partiti religiosi: mangiare frutti di mare puo’ scatenare polemiche.
Non importa se la Chiesa abbia ragione o torto, i PACS, le unioni gay, l’ eutanasia, la fecondazione assistita sono contrari ai suoi principi e fa benissimo a opporsi. Spetta in ogni caso agli elettori e al parlamento italiano decidere.
Comunque non mi piace il suo tono intollerante.
Lei dovrebbe rispettare anche chi ha punti di vista diversi dal suo.
Il liberale e libertario vero dovrebbe tollerare tutto. Non concordo con diverse prese di posizione della Chiesa, ma credo che abbia tutto il diritto di protestare se ritiene giusto farlo. Le leggi, come ha detto giustamente Simplicius, le fa il Parlamento. Seguendo gli orientamenti maggioritari al suo interno.
Non tutti coloro che scrivono qui sono di BBD, evidente. E ce lo ricorda ètranger, credendo che abbiamo lasciato il cervello in qualche anticamera di politico. Non è sempre cosi’, pero’. Il nostro Sacramentatore alla Cecina non è cosi’ delicato nei confronti di tutti gli italiani dell Alto Adige.. Quanto alle cifre dei censimenti prebellici, la tendenza della politica Svp è quella delineata da Simplicius e le analisi operate da parte stellaalpina non considerano autoctoni i trentini. Quanto ai ladini, non dovrebbero esistere e per loro, al posto del trenino ciufciuf destinato agli italiani, c’e’ semplicemente l assimilazione. Altro che sudtirolo indipendente e postetnico. Post de che? Su che? Su una base di etnicismo, politico e sociale, largamente condivisi? Bene fa pèrvasion a dire e dichiarare pubblicamente il suo amore per la Stella Alpina. La’ e’ a casa. Anche se poi, agli storici del futuro, dovremo spiegare come i peterlini, frasnelli, pan, ritz, magnago e constantini siano stati nomi tedeschi. QUalcuno dirà che erano trentini o veneti, latini comunque e che la forza assimilante e acculturante del tedesco tirolese ne ha cambiato la lingua d’uso familiare. Per i nazionalisti la lingua resterà sempre un modo di esprimere la propria intima essenza e la propria diversità rispetto ai “latini”. Buona notte, torno sotto le sottane della concetta
Sacramentatore alla cecina??? Proprio stasera, a cena, decantavo a mio figlio Milo, le virtù organolettiche dei ceci (grazie a Dio mi seguiva). Dalle mie parti non si dice “cecina”, ma “cinque e cinque”. “Cecina” lo dicono a Pisa e, credo, fino a Sarzana.
@Simplicius
Che l’ ultima parola l’ abbiano i cittadini, è chiaro ed è giusto che sia così.
Se non tollerassi posizioni diverse dalle mie, non discuterei con Lei od altri.
Io rispetto i punti di vista dei cattolici e degli altri religiosi.
Ma la religione è una cosa privata, e i rappresentanti di essa non dovrebbero immischiarsi nella politica, cosa che invece fanno.
@Simplicius
Israele viene chiamato lo “Stato ebraico”, ma è una repubblica laica.
Ed io personalmente, noon ho mai avuto problemi a Tel Aviv o a Haifa quando ho mangiato frutti di mare.
E non mi è sembrato che i miei commensali israeliani avessero avuto un problema nel consumare tali pietanze.
Boni i ceci, attento alla Musik!!
Anche l’Italia e’ un paese laico.
I metodi anticoncezionali sono diffusi anche se la Chiesa cattolica non li approva.
Li’ ci sono i partiti religiosi che stigmatizzano le lasagne alla bolognese, qui abbiamo la Chiesa che fa sentire la sua voce sulla famiglia. I partiti religiosi e la Chiesa facciano il loro mestiere, ma la laicita’ dello Stato (la legge sul divorzio o l’insalata di polpo a Haifa) non e’ in discussione.
Ci sono ben altre realta’ nel mondo dove il fanatismo religioso semina malepiante.
Quanto a rispettare il punto di vista dei cattolici, mi sembra che avesse usato la parola ‘farneticazioni’.
Non entro nel merito della discussione tra Matteo e Simplicius, però ho trovato una cosina gustosa ancora in quel libro su Berlusconi che ultimamente cito sempre:
Se gli italiani non sono riusciti a reagire quanto avrebbero potuto (e dovuto) alla conquista politica quasi totale della televisione da parte di Berlusconi, in parte è perché la tv italiana è sempre stata estremamente soggetta all’influenza politica. Quando Filiberto Guala, uno dei primi direttori della RAI, si presentò ai suoi dipendenti, annunciò: “Sono venuto a buttare fuori i pederasti e i comunisti”. In un’altra occasione disse: “Io sono un crociato moderno chiamato a lottare per il santo sepolcro della coscienza pubblica”. Quando la sua carriera in RAI terminò, Guala prese i voti e passò il resto della propria vita in un monastero trappista fuori Roma.
La legislazione di Israele ha qualche tratto teocratico, ad es., mi pare, in campo matrimoniale.
Ma vogliamo confrontarla con quella della maggior parte dei paesi islamici ?
Riguardo all’Italia, non ho tempo, quindi rimando anch’io ad un testo con cui concordo.
D. Marconi (filosofo “analitico”)
Per la verità,
Einaudi 2007, pag. 149-150
La citazione è troppo lunga, ne do solo un assaggio:
“i vescovi sono cittadini come gli altri e hanno diritto di costituire una lobby che si propone di influenzare l’opinione pubblica e il processo legislativo … i laici … farebbero meglio a contrastare quelle posizioni nelle sedi appropriate anziché perseguire … illiberali limitazioni della facoltà dei vescovi
di intervenire nel dibattito pubblico …
naturalmente questo non implica che altri … non abbiano a loro volta il diritto e il dovere di far valere considerazioni …”
Grandissimo Elio. Come sempre.
@ Ètranger
Sei proprio un ingenuo, o, quanto meno, non fai le letture giuste!
Infatti sul solito sito nazionalcittadinobolzanino, un grandissimo politologo, che non si perita tra l’altro di dare giudizi a destra e a manca su come gestire i blog, e che, tra l’altro, conduce una giustissima battaglia per la registrazione degli IP e la sacrosanta bannazione di chi non pensa le cose giuste (dimostrando così una grande generosità: chi è disposto a donare così liberalmente il proprio enorme sapere? eh, chi? E chi, è così liberale da dare agli altri l’opportunità di non sbagliare? eh? dimmelo!); insomma, questo novello Aristotile (così, per citare solamente il padre della disciplina) dà una interpretazione strategica della candidatura della biondona in Campania: così facendo ella, in tandem con la Carfagna, guadagna un seggio sicurissimo, lasciando libero invece un posto in AltoAdige. Eh, tu non ci arrivavi mai a sta roba, ammettilo.
Vedi, come sempre, È, non hai capito una “nerchia” (per citare MGC), sei il solito ingenuo.
@elio
i laici non combattono il fatto che i vescovi facciano lobbing o politica. I laici combattono il modo non laico (e lo stato è fino a prova contraria laico) in cui lo fanno. C’è una bella differenza.
Il modo non laico di fare politica, che fra l’altro non è caratteristico solo della chiesa cattolica ma anche di altre ideologie, è quello di tentarte di imporre attraverso la legge una morale/etica anche per i comportamenti privati dei cittadini.
Non capiscono che proibire non è la stessa cosa di acconsentire. Acconsentire non è sancire un obbligo e quindi nessuno è costretto a fare qualcosa.
Una legge “laica” è quella che ad esempio consente il divorzio (in realtà la legge non serve tanto a consentire il divorzio quanto a regolarlo), se uno non è d’accordo comunque può tranquillamente non divorziare. La libertà dell’individuo nelle scelte etiche è garantita.
Una legge “non laica” è proibire il divorzio. Nessuno, anche se non condivide la sacralità del matrimonio, può divorziare. E’ violata la libertà dell’individuo.
Ecco, la chiesa su tantissime questioni cerca di imporre a tutti una sua visione morale ed etica tramite leggi dello stato di questo tipo, cosa che chiunque creda nella laicità dello stato e nella libertà dell’individuo, non può tollerare.
Nello stato laico si può fare politica, ma rispettando appunto la laicità.
La Chiesa non e’ un partito politico e non fa politica. La Chiesa non e’ laica per definizione.
Un partito politico puo’ accettare un compromesso, i valori della Chiesa sono non negoziabili, perche’ conseguenza di una verita’ rivelata.
Non si puo’ chiedere alla Chiesa di snaturarsi.
Si deve pretendere che lo Stato sia laico e lo e’.
@ Gatto
È un’analisi invero suggestiva, quella dell’esimio enopolitologo. Come dire: Biancofiore sicura eletta sotto il Vesuvio e spazio alle giovani e scalpitanti leve del PdL locale. Dovremo tenere d’occhio il salottino, prossimamente, chissà quale sorpresa tireranno fuori da sotto il divano.
…dovremo tenere d’occhio il salottino…
Caro, talvolta mi sembra di essere Flaubert che si documenta per scrivere il ‘Dictionnaire des idées reçues’, o Proust che si avvicina al salotto dei Verdurin… (così, tanto per paragonarsi a dei minori…)
Maronn’ d’o carmine, m’è venuta in mente n’ata interpetrazione ‘e chista mossa a sorpresa d’o partito : candidare a Michaela ‘ncopp’a circoscrizzione Campania2, forse, è nu mode pe’ “esporta’ ‘o disagio”… Mo’ o disagio nu’ sta cchiù sul a Bolzano, pure nui putimm’ pruà stu famoso “disagio”…
http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=641
Vabbuo’ Etrangere, e mo’ che bbulisse, che parlass’e “montagn’e munnezza”, così tu puo’ fa’ ‘nu link a “Due montagne”?
Sarai la regginetta
di tutta Baia Domizia
Tieni un nome semplice
il tuo nome è “Albizia”
Tu mi guardavi languida
da ‘ncopp ‘o cartellone
e stringevi nella mano
la fritatta di maccheron’
Albizia oh oh oh oh
oh oh oh oh
Albizia oh oh oh oh
È francamente molto divertente vedere quale scompiglio e quale Ratlosigkeit le candidature per le prossime elezioni abbiano portato nel campo della destra. Cornuti e mazziati qui (per colpa della loro assoluta incapacità di leggere la situazione) vengono mazziati anche in campo nazionale (dove ovviamente del “territorio” se ne fottono se non speculando su linee strategiche molto immaginarie). Ben gli sta.
Gatto andalatto detto:
10 Marzo 2008 a 16:15
Vabbuo’ Etrangere, e mo’ che bbulisse, che parlass’e “montagn’e munnezza”, così tu puo’ fa’ ‘nu link a “Due montagne”?
Ah-ah-ah.