Guido Reni

Vi ricordate il fabbro Arnold Mair? Era quello che nel 1984, in occasione del grande raduno degli Schützen di Innsbruck, approntò una gigantesca corona di spine (840 kg di metallo) per commemorare (e simbolizzare) la lacerazione del Tirolo a 175 anni dalla battaglia del Berg Isel. La corona di spine fu portata in corteo davanti a 35.000 persone, mentre alcuni striscioni recavano scritte come “Wir Tiroler fordern Landeseinheit” e “Los von Rom“. Eduard Wallnöfer, allora capitano del Tirolo del Nord, rilasciò una dichiarazione con la quale affermava che in questo modo l’opinione pubblica mondiale (Weltöffentlichkeit) avrebbe potuto finalmente capire la sofferenza del popolo tirolese.

Come noto, dalle corone di spine pesanti quasi 900 kg (senz’altro poco maneggevoli) si è passati recentemente ai cartelli della Süd-tiroler Freiheit, certamente più semplici da gestire. Il concetto comunque è sempre quello: manifestare lo scontento per una situazione che, nonostante la quietanza liberatoria dell’Austria (1992) e la disponibilità di un’autonomia consolidata, non è ancora riuscita a rimarginare del tutto il danno “simbolico” dell’annessione allo Stato italiano.

Dall’altro lato (cioè dalla parte “italiana”) esiste uno scontento speculare che, anche se non ha finora prodotto simboli così spettacolari, si viene elaborando in una costante e altrettanto petulante retorica vittimistica, talvolta intessuta intorno al tema del “disagio”, talvolta intorno a quello della presunta “discriminazione” perpetrata dai sudtirolesi di lingua tedesca nei confronti degli altoatesini [leggi]. Che neppure in occasione della prossima visita del Papa (a Bressanone) si riesca a non toccare questo nauseante tasto non stupisce più di tanto.

In molti, dunque, saranno quelli che il prossimo agosto ironizzeranno sui messaggi di “pace” portati dal pontefice in una terra apparentemente così poco pacificata. Per molti, in luogo della “pace”, ci sarà nuovamente l’occasione per scambiarsi segni di “pece”:

La pece è un liquido viscoso di colore nero ricavato da bitume o da legni resinosi. È una sostanza impermeabile, nonché un potente collante. La pece veniva usata principalmente nel calafataggio delle imbarcazioni, sfruttandone la proprietà di impermeabilizzabilità all’acqua. In antichità era usata come arma di difesa nel corso di un assedio ad una città fortificata. Quando i nemici appoggiavano le scale (o qualunque altro arnese utile per l’impresa) per salire le mura della città, i cittadini buttavano la pece bollente dall’alto per colpire i nemici ed impedire loro di salire.

 P.S. Sulla futura visita papale nella città vescovile (azz! che agosto insottanato che ci aspetta quassù) ha già detto tutto Oscar Ferrari [leggi] e quindi non c’è bisogno di aggiungere altro.

25 Risposte a “Scambiamoci un segno di “pece””

  1. Lorenz detto

    Eduard Wallnöfer, in Süd-Tirol geboren.
    Am Mairhof in der Fraktion Gschneir bei Schluderns ist Eduard Wallnöfer im Dezember 1913 zur Welt gekommen. Zwei Jahre nach Eduards Geburt stirbt der Vater als Kaiserschütze in der Bukowina.

    “Er war mehr als ein Landeshauptmann. Er war Tirol”

  2. Étranger detto

    Mi pare che anche Wallnöfer amasse più la “pece” che la “pace”…

  3. Étranger detto

    Mi tocca rispondere qui al solito attacco di Superciuk sul blog della Failla (ripeto: mi tocca rispondere qui perché superciuk mi attacca di là pur sapendo che io di là non ci posso scrivere: lo farà apposta?).

    Dunque, per attaccarmi (riferendosi a questo post) Superciuk copia e incolla un articolo di Alessandra Zendron sul… FUEV (qui mi sovviene un’immagine: superciuk, da vecchio, che su una panchina di un parco fracassa i coglioni a un altro malcapitato vecchietto sul tema che l’ha affaticato per un’intera vita). Quindi ciancia di ipotetici “salotti rivoluzionari” nei quali io sarei introdotto (ho finito i miei vaffanculo, purtroppo, altrimenti gliene invierei tosto uno).

    Il povero superciuk insomma non ha ancora capito che, dipendesse da me, il FUEV potrebbe chiudere anche domani mattina e che, sempre per me, le etnie (tutte le etnie) equivalgono soltanto a “sterco mentale”.

    P.S. Strano ma vero: superciuk è nemico di tutte le etnie tranne una: quella ITAGLIANA.

  4. Étranger detto

    C’è di più. Sempre nelle cortesi note a me rivolte, superciuk cita il portale QT (QuestoTrentino) come se lo leggesse solo lui (anima bella). E cita la Zandron chiedendole se lei (già definita nazi-verdona da qualche altra parte) sa chi le si è seduta al fianco durante la presentazione del libro sulla RAI. Prima mi sbagliavo: i “vaffanculo” non li avevo finiti. Me ne è rimasta un’ultima copia, che volentieri invio a superciuk.

    http://www.questotrentino.it/2008/04/sudtirolo.htm

  5. Mazinga Z detto

    @Étranger

    superciuk lebt in einer anderen Matrix.

  6. superciuk detto

    Dai dai. Questo Trentino è la voce storica di quel che succede da noi. Da tanti anni. Una decina direi. Dove avrei: a) esaltato le sorti itagliane b) parlato male della Zendron. E’ che sembra che tu abbia resettato ogni contatto con la realtà storica di questa terra. Tranne quelli che più ti consentono di metterti dei bei prosciuttoni e continuare a credere che il male sia solo dalla parte di chi lo subisce. Atteggiamento antico, che porta successo e carriera in saccoccia, ma che non dà eternitas.

  7. Étranger detto

    Questo Trentino lo leggo anch’io da anni.

    Affermazioni di “italianità” (intonata al vittimismo) costellano ogni tuo post.

    Hai parlato male della Zendron e del sottoscritto alludendo alla presentazione del libro che abbiamo fatto insieme (non ho voglia di andarmi a scartabellare tutti i commenti del blog della Failla, ma tu lo ricorderai benissimo).

    Il male non sta solo dalla parte di chi lo subisce anche perché in questa storia non esistono solo quelli che subiscono.

    Per quanto riguarda il successo e la carriera sono “accuse” (posto che siano accuse) ridicole e vomitevoli. Mi fai letteralmente pena.

  8. Étranger detto

    Ecco l’ultimo delirio del nostro:

    Fazzi, Delle Donne, Martina, Galasso, Paddo, Emiliano Zapata, Superciuk… ora pure Alberto. vanno via o tacciono tutti quelli che non credono all isola felice. Restano i sepolcri imbiancati che negano l evidenza, dopo aver seppellito la verità. Se questa è una democrazia…. Concetta, se ci fosse ardore civile, passione, voglia di lottare, tutto questo non durebbe che qualche ora. Sarebbero travolti dall impopolarità, dalla protesta. Dalla rabbia civile. Invece lo straordinario è che questo sistema assorbe ed elimina in guanti apparentemente bianchi ogni dissidenza.
    Leggo con atroce dolore che denunciare le iniquità del sistema verso un gruppo linguistico equivale ad esserne paladino ed apologeta. Leggo di diritti negati che diventano normale amministrazione, di clientele che sono la realtà quotidiana, di esaltazioni orribili dell etnia. Basta

    Fra parentesi: Giorgio Delle Donne è abile e arruolato all’Università di Bolzano (o Università del Canederlo, come dice sempre il nostro). Per chiara fama o per solerte lingua?

  9. gt detto

    @superciuk

    Mi permetto di scrivere a riguardo di Gabriele. Ovviamente se è inopportuno, Ètra, ritienimi d’accordo se vuoi cancellare (cosa che so che non fai).

    Dunque, le riporto le parole del solito inqualificabile presunto giornalista:

    “… Chissa’ se la linea del Corrierone ammette, o non ammette piu’, che in Adige/Südtirol ci sia qualcuno che soffia sul fuoco del separatismo. Speriamo che non ci siano dei siluramenti.”

    E ancora:

    “Nel qual caso, ovviamente, apporro’ sicuramente volentieri 8) la mia firma sulla prevedibile petizione di solidarieta’ ai colleghi a cui si vuol tappare la bocca.”

    Signor S., se la sua battaglia per la libertà è vera, SI RENDE CONTO CON CHI SE LA FA?
    Si rende conto di chi è a idolatrarla?
    Di chi frequenta il luogo nel quale lei continua a lanciare accuse incomprensibili contro Gabriele? E nel quale, magari non lo ha capito prima, G. NON PUÒ INTERVENIRE PER CONTROBATTERE?

  10. Étranger detto

    Pensa, carissimo, a quale livello di bassezza riescono ad arrivare. Avevo chiesto alla signora Failla di non pubblicare più niente che mi riguardasse. Ma non solo lei consente a superciuk di condurre un’insensata campagna diffamatoria nei miei riguardi, adesso dà anche carta bianca a quel singolare personaggio polacco che con chiaro linguaggio mafioso “mi manda a dire” che io potrei non scrivere più dove scrivo. E questo perché? Perché io soffierei “sul fuoco del separatismo”. Ma io non soffio affatto sul “fuoco del separatismo”. Io auspico e propongo l’indipendenza del Sudtirolo post-etnico dallo Stato italiano contestualmente ad una riduzione del potenziale conflittuale dato dalla compresenza – su uno stesso territorio e nell’attuale quadro istituzionale – di gruppi linguistici ancora concepiti e autoconcepiti come in lotta tra loro. Alla luce del sole e con qualche buona argomentazione. Evidentemente questa gente che pensa di difendere l’Italia e il suo “sacro suolo” ha piuttosto la Bulgaria nel sangue.

  11. gt detto

    sì, però “io non ce la faccio più” (Loiny, as ususal) a leggere certe cose, certe calunnie, certe minacce velate.
    Ma perché non la smettono? Perché?
    Secondo me sono innamorati di te…
    Ma che, ci hai le chiappe chiacchierate? :)

  12. Étranger detto

    Mi sono interrogato anch’io su questo fatto, cioè sul perché io darei loro così tanto fastidio. La risposta è abbastanza semplice.

    Anche se ti sembrerà incredibile, questa è gente che ha un’alta stima di sé. Pensano di essere acuti, intelligenti, persino colti e informati su ciò che scrivono. Quando arriva qualcuno che (e non ci vuole certo molto) li mette di fronte alle loro contraddizioni, alle loro lacune, alle loro calunnie reagiscono male. Molto male. E allora vorrebbero chiuderti la bocca. Con ogni mezzo.

    P.S. Sto leggendo anch’io quello che va in scena su quel sito nel quale non si dovrebbe parlare di me. L’enologo polacco, oltretutto, sta continuando a dire che io lo censurerei. Ho tolto solo un post da SegnaVia a firma di quell’individuo. Mi si diceva che sarebbe venuto a casa mia, senza preavviso, a chiarire le cose. Tengo a precisare che conservo comunque quel post in una particolare teca. Non si sa mai.

  13. superciuk detto

    Maria Goretti ètranger… se lo fa lui è un difensore della democrazia, se becca guano in faccia dagli altri è una mammoletta-.. Mitico..
    Farai carriera, figliolo

  14. gt detto

    @ superciuk

    ma di cosa parli? DI COSA PARLI? ma sei sicuro di capire le cose che leggi?

  15. superciuk detto

    Certo, molto bene. Pulisciti gli occhiali. E inforcali per bene. RIpeto, insulta lui, è primo nell ingiuria e poi si lamenta. Sei sicuro di capire tu le cose che scrivi? O il tono violento con cui mi rispondi lo dobiamo ad una fumatina di qualcosa che faresti bene a fare prima di dedicarti ad altro^

  16. Étranger detto

    Beh, se tu mi dici che farò carriera è sicuro che non la farò. Non ne azzecchi una che è una. Meglio comunque beccare guano in faccia che avere una faccia di guano.

  17. superciuk detto

    Sempre raffinato. Un vero combattente per la libertà. Dei piu’ forti. Un mito. Usa argomenti, se ne hai

  18. Étranger detto

    Chi è ha tirato fuori il guano, scusa? Tu o io? Vuoi gli argomenti? Quali? Di cosa vuoi discutere?

  19. gt detto

    “usa argomenti se ne hai”: cazzo, ma questo è un comico nato…

  20. Étranger detto

    Dai, Superciuk, di cosa vuoi parlare? Di Cefalonia? Del Fuev? Dei poveri altoatesini discriminati? Di Bolzano-Soweto? Sono questi i lucidi “argomenti” dei quali vuoi parlare? Paddo non ti dà abbastanza soddisfazione? :)

  21. gt detto

    Signor Superciuk, se mi permette le farei notare che lei, dai tempi del Muro e, dopo, dal salottino nazionalcittadino, continua a lanciare farneticanti accuse, non supportate da nessuna argomentazione, nei confronti della persona che in questo momento ci ospita.
    Ha qualcosa da dire a riguardo?

  22. Étranger detto

    Ah, Superciuk, tu, nel delirio di sopra, hai scritto:

    Fazzi, Delle Donne, Martina, Galasso, Paddo, Emiliano Zapata, Superciuk… ora pure Alberto. Vanno via o tacciono tutti quelli che non credono all isola felice.

    Che tristezza. Pensa che ti sei scordato la Biancofiore. È andata via anche lei. Ach… non c’è proprio più speranza per noi! :(

  23. Étranger detto

    Comunque mi pare rimanga Orfino. Con la bandiera itagliana in mano. Ben salda.

  24. Mazinga Z detto

    Hallo Fans!

    Was ist den hier los?? So viel Gehässigkeit in einen Blog.

    Radici:
    Geht mal auf folgender Seite und gebt euren Nachnamen ein und sucht eure Wurzeln.
    http://gens.labo.net/en/cognomi/genera.html

  25. Étranger detto

    @ Mazinga

    Conoscevo quel sito. Ho visto che tu hai “parenti” in Emilia Romagna, Toscana e Sicilia…

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