Historiker im Gespräch
14 Aprile 2008

La settima scorsa, all’Università di Bressanone, si è tenuto il primo incontro, organizzato dall’associazione Heimat, sul tema “Vivere qui“. Tornerò successivamente sul senso di questo progetto (anche in vista dei prossimi incontri). Intanto pubblico qui l’intervento di Hans Heiss. Si tratta – come sempre – di una disamina ad un tempo sapiente, ironica e graffiante della storia del Sudtirolo. Nel campo degli storici locali, Hans Heiss è per me un po’ quello che Robert Smith è nel campo della New Wave [ascolta]. Non ci credete? Ascoltate allora questo “assolo” tratto dalla conferenza:
„Ich glaube an Südtirol, geboren aus Altösterreich, in dem es 650 Jahre – seit 1363 - vereint war mit allen Teilen Tirols. Am 23. Mai 1915 abgestiegen in die Abgründe des Ersten Weltkriegs, wo es in die Fänge Luzifers geriet, des treulosen Italien. Gebraten in der schwarzen Hölle des Faschismus, aufgespießt auf der Achse Berlin-Rom, geröstet auf dem Feuerherd der Option, nach dem Kriege zum zweiten Mal verraten durch die Alliierten.
1945 wieder auferstanden aus der Gruft des völkischen Todes, kämpfend für seine Autonomie mit Bomben und Opfern. Aufgefahren in den Himmel der zweiten Autonomie, erlöset durch Silvius Magnago, wo Südtirol nun sitzt zu Füßen des Ewigen Luis, glücklich und blockfrei bis zur Auferstehung als Freistaat Südtirol.“
Intervento di Hans Heiss 11.04.08
Ma l’intervento l’ha fatto da storico o da politico? Perchè – e certamente tu lo sai (o dovresti saperlo) – le due cose sono antinomiche….
Leggi e lo saprai.
Caro É (che fingi di non capire le mie domande), il problema è che non si può fare gli storici facendo i politici. Delle due l’una; o l’altra; ma insieme, no.
È un tema di discussione interessante. Ma se leggi il testo di Heiss forse possiamo partire da una base più “oggettiva”, no? Insomma: se vogliamo parlare di questo intervento leggiamo prima l’intervento. (Ad ogni buon conto Heiss era lì come storico: il titolo non era Politiker im Gespräch).
Ma non possiamo leggere l’intervento senza sapere qualcosa di più sulle “credenziali” di chi l’ha scritto (o pronunciato). Faccio un esempio in chiaro: Hans Heiss è il prossimo candidato dei Grüne per le amministrative provinciali del 2008. Questo qui sopra compreso, quale parte dei suoi discorsi è – e sarà – propaganda politica e quale (secondo me, nemmeno un pezzo) non lo è – e non lo sarà – di qui alle elezioni prossime?
Abbiamo a che fare, caro É, con la natura intima, anzi, l’essenza, dell’essere umano. A meno che, del tutto sorprendentemente, Hans Heiss non lo sia: un essere umano, intendo.
Però una base oggettiva, forse riusciamo comunque a ricavarla: a dispetto della propaganda, voglio dire.
Diciamo così. A quanto mi risulta H. Heiss è un essere umano. Un essere umano che scrive cose degne di essere lette. Tipo quella sopra riportata.
Oddio, non che mi sembri ’sta perlona di saggezza, poi….
Posizioni – abbastanza – note (se proprio, ti concedo che non le senti al bar – senza offesa, Oscar)
Francamente mi sembri ingeneroso con Heiss. Perlone di saggezza a parte, il suo è un lucidissimo contributo sulla configurazione della storiografia locale.
Spero non questo:
Die Grundfarbe der Geschichte ist nicht Schwarz und Weiß, sondern Grau (ma va?)
Ma sto scherzando: in realtà punzecchio Heiss (quindi i suoi estimatori) per ingannare il tempo…. almeno fino a stasera.
Punzecchia, punzecchia… (peccato che non abito a Bolzano, altrimenti stasera potevamo trovarci per seguire l’arrivo dei risultati insieme).
Comunque: che il colore fondamentale della storia sia il grigio (e non il bianco o il nero) sarà un’acquisizione banale e scontata. In Sudtirolo ancora non lo è.
Noch sind es Teilergebnisse, aber die Tendenz ist eindeutig. Habe mir die Ergebnisse von Urtijei angesehen: Freiheitliche und Union liegen bei 10%, die “Grünen” bei knapp 4% und das in einer der “grünsten” Gemeinden des Landes. Die SVP hält knapp die absolute Mehrheit.
Stendo un velo pietoso sui risultati nazionali. Non oso più commentarli.
Auferstehung als Freistaat Südtirol…
Landtagswahlen 2008… und Tirol wird frei..
Yes!
C’è un cretino (che si firma “dolomitengeist”) il quale ha rubato la mia citazione dal testo di Heiss (senza nominarlo neppure) e – non capendo che si trattava di uno scherzo, di una presa per il culo rivolta alla vulgata tradizionale della storiografia di lingua tedesca locale – l’ha integrata in un suo post che esprime esattamente il tipo di consenso cercato e meritato da Franz Pahl:
http://dolomitengeisteu-dolomitengeist.blogspot.com/2008/04/franz-pahl.html
Invito questo imbecille di “dolomitengeist” a non rubare più cose che comunque non è in grado di capire.
Grazie, É, per aver messo il testo recitato dal signor Heiss. Non so se hai visto, ma sul sito del “dolomitengeist” ho lasciato un commento (dimenticando peraltro di mettere il mio nome).
Grazie Susanne. Hai fatto benissimo. Ma il livello del personaggio (Dolomitengeist) mi sembra talmente basso da non meritare quasi un confronto.