É solo una battuta
30 Aprile 2008

Ma certo. È solo una battuta. Come se ne dicono tante. Tipo “fucili caldi”, “trencentomila martiri” eccetera eccetera. Ormai c’abbiamo fatto il callo.
Ieri “primo giorno di scuola” per i neoeletti al Parlamento. Gustoso siparietto (come si dice nel gergo del più squallido giornalismo) alla buvette con Giorgio Holzmann: “Con Alemanno abbiamo preso Roma una seconda volta dopo il 1922… È solo uno scherzo: non scrivetelo”.
Altre spigolature:
Michaela Biancofiore si rifiuta di farsi fotografare insieme a Manuela Di Centa, che le ha rubato il “posto” di comando nella sua “terra”.
Siccome per formare al Senato un gruppo autonomo ci vogliono dieci senatori, gran lavoro di Totò Cuffaro (avvistato con un vassoio di cannoli) per dare vita alla seguente accozzaglia: i tre senatori SVP, i tre senatori UDC, un valdostano, Claudio Molinari (da Trento), Emilio Colombo e… Belzebù (Giulio Andreotti). Auguri.
Intanto, a Bolzano, Elena Artioli ha passato il Rubicone. Non è più “italiana”. La SVP s’interroga sulla carta dei “mistilingue”. Effettivamente l’identità dei “mistilingue” è sempre stata problematica, sfuggente. Vederli come carte non è poi male. Una carta ha due facce, se non va bene una basta girarla e voilà, tutto si mette a posto. Che tristezza.
P.S. Importante smentita della Biancofiore [leggi]. Meno male. Eravamo molto preoccupati.
A mio parere, complice di questo disastro è anche lo stato penoso in cui si trova la stampa italiana. Mi sembra che lo dica spesso Travaglio: nei paesi democratici i giornalisti sono i cani da guardia del potere, qui al massimo sono, per lo più, cagnolini di compagnia.
Se avessimo giornalisti che, quando un politico dice una corbelleria (cosa che avviene spesso), invece di fargli da spalla, rappresentassero invece un vero contraddittorio, forse tante cazzate dette e fatte non passerebbero così impunite.
Paradigmatica la conferenza stampa di qualche giorno fa di Berluscazzo: uno show di battute nel suo stile, con tanto di applausi e incitazioni DEI GIORNALISTI!!!! Cioè, non dei suoi elettori: DEI GIORNALISTI!!!! Di quelli che erano lì, eventualmente, a fare domande per potere riferire ai lettori le risposte, di quelli il cui lavoro, normalmente, dovrebbe essere quello di “mettere alle strette” il politico; di quelli che DOVREBBERO informare.
E, evidentemente, per tornare al tema di un altro tuo post, la blogsfera serve a poco, in tutto questo.
È un disastro.
Che dobbiamo fare, caro Gatto? Continuiamo a tentare di esistere, a tentare di resistere. Ognuno come può.
Ho letto sul Corriere un’intervista a Mario Capanna che finisce così:
“Gli italiani con una saggezza mista a follia hanno decretato in un colpo solo lo scioglimento degli enti inutili, a sinistra come a destra. E ora la sinistra non si pianga addosso. Si rimbocchi le maniche e torni nelle scuole, nelle università. Berlusconi sarà costretto a dare mazzate sugli italiani: ci sono le condizioni perché riprenda una profonda trasformazione democratica dal basso”.
Della smentita della Whiteflower mi piace sta frase:
“Quanto a Giorgio Holzmann e alla campagna elettorale per la quale dice di essersi speso, visti i risultati del PDL in Alto Adige – che perde il 10% sull’elettorato italiano – farebbe meglio a consegnarsi al pudore del silenzio.”
E invece è inquietante questa:
“Non ho nulla da recriminare alla collega Di Centa che non certo per suo volere si è trovata candidata in Trentino Alto Adige.”
Non certo per suo volere: se c’era bisogno di una conferma del fatto che sono eterodiretti, non ce n’è una migliore.
Tra l’altro, spero che la Di Centa, magari non per suo volere, non decida di dimettersi da deputata; in quel caso infausto, le subentrerebbe Mario Malossini. Che insomma, se almeno questo amaro calice ci può essere allontanato…
Sì. Speriamo che l’elettorato italiano di quassù – con un misto di saggezza e follia – tolga alle provinciali un ulteriore 10% alla Baracca delle Libertà. Sono in molti, qui, che dovrebbero consegnarsi al pudore del silenzio.
A proposito di chi dovrebbe stare in silenzio: solito pezzo corrosivo del solito Travaglio:
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1890225
Comicia così:
“C’è stato un momento preciso, nella campagna elettorale di Roma, in cui s’è capito che Rutelli era spacciato. E’ stato quando Giuliano Ferrara ha annunciato che avrebbe votato per lui.”
Molto divertente, il pezzo di Travaglio. Si potrebbe replicare con una battuta: non c’è gusto, in Italia, ad essere intelligenti. Ma per l’appunto: è solo una battuta. Io comunque (che non mi reputo intelligente) ho perso completamente il gusto ad essere italiano.
Va là va là, non fare il modesto, sei una delle persone più intelligenti che conosca. È pur vero che conosco pochissime persone…
(ovviamente scherzo).
“Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti”, se la mia memoria non mi inganna, mi sembra fosse un libro di Freak Antoni, il cantante degli Skiantos.
Io, per parte mia, per contrastare la deriva, seguo il suo slogan: tiventa temente!!!
Leggo questo titolo dal Corriere online:
Bossi show. Rivolto a Casini: «Te l’hanno messo in quel posto…»
Ecco, ci mancavano le metafore ardite…
Ma c’è una fine al peggio?
Qualcuno dica di sì, per favore.
@GattoMur
Visto l’ andazzo attuale, col clero che plaude al centrodestra e Fini presidente della Camera, tendo a pensare che sia solo l’ inizio di una lunga serie.
e Casini ha risposto:
“Si ma sono sereno”
Pensavo te ne fossi accorto… la prima parte dell’articolo di Francesca Gonzato sull’Alto Adige di ieri [nella quale si fa riferimento all'intervista a Durnwalder pubblicata su "Brixner"] è quasi certamente tratta dal tuo SegnaVia. Stento a credere infatti che il mensile brissinese arrivi nella redazione di Via Volta. E poi, se hai notato, nella stessa pagina si cita il blog di Riccardo Dello Sbarba, ovvero l’analisi elettorale sui Verdi – tra l’altro una frase del tutto decontestualizzata e perciò svuotata di significato.
p.s. a proposito di Elena Artioli: il Bezirk della Svp “Bozen Stadt und Land” ha deciso martedì scorso, per la lista da presentare alle provinciali, 7 candidature su 10 a disposizione [vedi]. Due sono in sospeso (e siamo a 9). Né Artioli né Atz sono tra questi. Saranno loro a contendersi l’ultimo posto?
Ciao Valentino (sono io, a Livorno, per questo uso il mio nome). Dici che Francesca Gonzato abbia saccheggiato SegnaVia? Beh, ha fatto bene. Se legge il blog e lo trova così interessante che lo dica apertamente. Non capisco perché noi “blogger” dobbiamo citare sempre la stampa e la stampa così raramente ricambia il favore.