Helene Staffler
6 Maggio 2008
Continua il tormentone Artioli. La poveretta (che il cattivissimo Atz vorrebbe cacciare dal partito) è stata indirettamente offesa anche dal Landeshauptmann, il quale – cercando di imitare maldestramente Berlusconi, gran dispensatore di battute – ha dichiarato: “Lei si può sempre mettere in lista come Helene Staffler. In ogni caso è il partito a decidere”. E pensare che una volta erano i fascisti quelli che qui volevano cambiare il nome alle persone.
Die schöne Helena, latinisiert aus Ελένη (Helénē) aus Bozen(Troja) galt als die schönste Frau ihrer Zeit. Ihre Schönheit soll so groß gewesen sein, dass jeder Mann ( Elmar und Klaus ), der sie sah, Helena besitzen wollte.
Um sie warben sehr viele Griechenfürsten ( SVP Fürsten ).
Der Hauptversion der Sage nach folgte sie aber dem Paris ( Elmar )nach Troja ( Gemeinderat Bozen )und löste damit den Trojanischen ( volkstumspolitischen )Krieg der Griechen (SVP )gegen Troja (Bozen )aus.
Für mich war und wäre Frau Artioli ein Grund, SVP zu wählen.
Sì Werner, ma la SVP è un partito pragmatico. Se con l’Artioli prende il tuo voto e senza l’Artioli prende due voti (per esempio da chi è suscettibile al richiamo della foresta etnica), secondo te la SVP l’Artioli la candida o no?
Ma qua nel profondo sud non sappiamo la storia. Qualche indicazione?
OK. Spiegazione per gli utenti di fuori provincia:
In provincia di Bolzano c’è un partito, si chiama SVP (Südtiroler Volkspartei), che è votato dalla maggioranza degli abitanti di lingua tedesca e ladina e candida (anche) solo cittadini che si dichiarano appartenenti a tali madrelingue. Un paio di anni fa, però, è successo qualcosa d’imprevisto. In occasione di una consultazione comunale, nella città di Bolzano fu candidata anche questa Elena Artioli (di madrelingua italiana). Che era di madrelingua italiana (cioè dichiarata tale) si scoprì però DOPO che la stessa venne eletta in Consiglio Comunale. A quel punto all’interno del partito fiorì (per così dire) un acceso dibattito: abbiamo fatto un errore a candidare questa donna? La SVP si sta trasformando in un partito di “tutti” e non solo della minoranza etnica? Cosa dobbiamo fare? Come dobbiamo procedere?
Per le prossime elezioni provinciali si ripropone il problema. Se Artioli si candiderà, vorrà dire che il partito etnico diventa partito territoriale ed è costretto a rivedere la sua ragione sociale. Se non si candiderà (o meglio: se non verrà candidata) vuol dire che il partito vuole tornare alle sue radici e alla sua “purezza”.
Fai attenzione: la questione è particolarmente interessante perché all’Artioli si potrebbe aprire anche una terza possibilità. Ovvero quella di “cambiare appartenenza linguistica”, dichiarandosi cioè tedesca. A quel punto alcuni problemi sarebbero risolti. Diventata tedesca, l’italiana Artioli potrebbe entrare nella lista SVP e tutto torna più o meno come prima.
Spero tu abbia capito all’incirca il punto. Se non hai capito, non ti preoccupare. Ci sono italiani (cioè persone nate nel resto d’Italia) che pur vivendo qui da anni e da decenni ancora non si sanno spiegare come siano possibili questi fatti. Se però continuerai a seguire questo blog nel giro di poche settimane a te risulterà tutto cristallino e evidente. Sei capitata benissimo.
Das “Novum” 2008: die SVP ist rechts nicht mehr unbegrenzt integrationsfähig. Aus meiner Sicht kann die Partei nicht noch “rechtere” Themen forcieren, ohne innere Konflikte mit den organisierten Interessen(Wirtschaft und ArbeitnehmerInnen) zu riskieren. Die Logik der Stimmenmaximierung kollidiert mit der “Institutionenlogik”, das heißt, mit der Fähigkeit, eine – besser: die – Regierungspartei zu sein.
Was ich an EPR schätze, ist sein permanenter Versuch, den Tanker (oder die Burg) SVP dialogfähig zu halten. Das Durnwaldersche Motto: Stärken herausstellen und über Kritik schweigen, ist nicht mehr die einzige Strategie der Partei.
Vielleicht sitze ich einer Illusion auf: Aber dass der bekennende Deutschtümler Herr Pahl das Pferd der islamischen Unterwanderung reiten muss, zeigt aus meiner Sicht, dass “antiitalienische” Reflexe in der SVP-Wählerschaft nicht mehr greifen.
Werner, amico mio, tu conosci la “foresta” meglio di me. E siccome io ti voglio bene e ti stimo come pochi: voglio crederti. Regaliamoci quest’illusione.
@ Alessandra:
Se vuoi un riassunto della vicenda meno sintetico del mio (e scritto da un nostro corregionario che qui fa il presidente della giunta provinciale) ti consiglio di leggerti questo:
http://www.grueneverdi.bz.it/mikrosites/riccardo-dello-sbarba/artikel-und-beitraege/il-lapsus-dellinteretnicita.html
Spiegazione per gli utenti di fuori provincia:
(o meglio, le cose che Étranger ha dimenticato – o che gli e´sfugito )
Nata a Bolzano (BZ) il 19/06/1970, la Dott.ssa Elena Artioli Staffler coniugata con Haimo Staffler ( uno delle dinastie piu´ricche del paese ), 3 figli, è entrata in politica, la prima donna di lingua italiana nella SVP e consigliere comunale.
Master of Business Administration – Roma
Professione: Imprenditore/Dirigente d’azienda ( La Alpengas srl e´sua )giovane imprenditrice – distributori di metano!!!!!!!!!
Figlia dell’ex proprietario della Bugatti!!!!!!!
L’imprenditore italiano Romano Artioli comprò i diritti della marca nel 1987 poi fondò la nuova fabbrica automobilistica a Campogalliano vicino Modena.
Per quelli che non riescono a contare:
Figlia dell’ex proprietario della Bugatti!
Lei e´la proprietaria della Alpengas ( e´altre ditte)
Qua ci sono SOLDI nel gioco!!!!!!!
AncoraPresidente della Giuntanonon lo è ancora, magari tra 30 anni…Okkio Valentin[o] alla penna rossa…
OK. Presidente del CONSIGLIO provinciale…
Tra trent’anni sarai tu, Valentino, a presiedere la giunta. E voglio sperare che tu ti ricordi degli amici.
Sì, la giunta comunale di Vadena. Nella mia veste di sindaco, vi inviterò al “Felsenkeller” presso Laimburg. Menù a base di Hirtenmaccheroni e Wienerschnitzeln. Contento?
Und der Davide isch dein Vize oder?
In 30 Jahren gibt es keinen Landeshauptmann von Süd-Tirol… da wird es nur noch einen Tiroler Landeshauptmann geben… questo e´poco ma sicuro.
MMM, per allora, se vuoi che Ètranger non abbia problemi con la masticazione, dovrai scegliere un menu molto più friabile…
Per la cronaca…
Commento di Lorenz/MazingaZ sul blog di Orfino. Mah.
Valentino gli Hirtenmaccheroni li mangi tu. Io ho il palatuccio delicatuccio.
@Étranger
stai facendo confusione fra madrelingua e dichiarazione di appartenenza linguistica.
@ cloudberry:
Sì lo so… lo so… Ho scritto alla velocità della luce, solo per dare un’idea.
P.S. Non si riesce proprio a invitare Elena qui a discutere? Va beh che le donne bisogna corteggiarle… però.
Sono interessanti i vostri commenti, sembrano quasi copiati da qualche telenovela. Ho rinunciato alla candidatura per le provinciali. mezza italiana e mezza tedesca, senza compromessi. elena helene
Cara Elena, grazie di questa sintetica presa di posizione. Che dire? Per non scendere a compromessi (e continuare a stare in un partito che da un lato ti accoglie quando puoi far comodo e dall’altro, però, non ti riconosce e ti valorizza nella tua complessità di persona, prima ancora che di “parlante due lingue anziché una” ) ti sei vista costretta a rinunciare ad una candidatura che poteva dare un segnale di cambiamento, un segnale di distacco da quella logica etnica che mortifica e reprime le persone come te e quelle che la pensano come te. Non so se è una buona notizia. Cercherò di rifletterci su.
Sarebbe interessante se la Dott.ssa Elena Artioli, indiscussa promotrice per la convivenza dei due gruppi linguistici, esprimesse una chiara opinione sulla posizione della SVP: è questo partito pro o contro la convivenza e l’integrazione?
E lei condivide o non condivide tale posizione?
“…indiscussa promotrice…”
Beh, ma se non si “discute” praticamente di altro?
Invito tutti a leggere attentamente questo articolo:
http://www.stol.it/nachrichten/artikel.asp?ArtID=114818&p=1&KatID=fa&SID=862729883301378328
Qualche piccola nota al margine:
Dunque: PER LEI non sarebbe stato un problema, però questo (indipendentemente da lei)è un problema. E il problema non è certo la possibile accusa di opportunismo che potrebbe essere rivolta all’Artioli. Il problema riguarda il partito.
Definire la candidatura dell’Artioli come “veleno” è abbastanza grave, direi. In che senso “veleno”? È ovvio che la percezione del pericolo proveniente dalla candidatura dell’Artioli segnala una marcata difficoltà a rapportarsi con le istanze che Artioli rappresenta. Vediamo quali sono:
Strano. Molto strano. Perché Artioli può lavorare in ambito comunale (rimanendo nel partito) e non può farlo in ambito provinciale? Perché il tema dei “mistilingue” – che l’Obmann ritiene un problema “reale” – perde improvvisamente la sua realtà quando i giochi si fanno davvero seri (cioè a livello provinciale)? Evidentemente questa è una “realtà” che non si vuole veramente affrontare, della quale non si vuole rendersi compiutamente conto. Una realtà da nascondere, semmai, della quale ci si vergogna. Così come ci si vergogna di non favorire un più ampio dibattito su questi temi valorizzando per l’appunto chi, nel partito, di questi temi si vorrebbe occupare.
Perfetto. Dunque Artioli a casa, o confinata a Bolzano? È così che si vorrebbe agevolare il clima di “pace sociale ed etnica” che vige in Sudtirolo? Si dice che le bugie abbiano le gambe corte. Qui vengono addirittura amputate.
Già. Però è una Heimat un po’ stretta. Consente poche mosse. E, anzi, alcune le esclude proprio.
Questa è una frase che potrebbe lasciare in campo una speranza. Faremo. Vedremo. Sì. Ma quando? QUANDO?
Parliamone dunque. Io mi autoinvito.