Inkazzati a Milano
6 Maggio 2008
Ho trovato un sito gestito da dei formidabili rompicoglioni. Incotrano gli uomini politici, gli uomini del potere, li tempestano di domande e cercano di farli incazzare (inkazzare). Qualche volta ci riescono. Qualche volta no.
Mi sorgono spontanee un paio di rifessioni. Anzi, di domande. È uno sfogo utile? È possibile, aggredendo in questo modo, riuscire a spostare bricioline di consenso? Ma verso dove? Inkazzarci è l’unica cosa che ci rimane? Boh. Guardate e giudicate.
P.S. Un’altra considerazione. Penso che gli autori di questo blog ritengano che facendo più informazione (non necessariamente di questo tipo) gli italiani capirebbero e non si comporterebbero politicamente come si comportano. Mi permetto di dubitarne. Il successo di certi personaggi si afferma NONOSTANTE si sappiano molte delle cose di cui vengono accusati. E io arrivo addirittura a ritenere che alcune persone siano diventate non solo indifferenti alla “verità”, ma che addirittura traggano una qual certa soddisfazione a premiare proprio i più manifestamente indegni.
6 Maggio 2008 a 14:45
Ciao,
bah io mi sento di condividere pienamente quello che hai scritto; anche apprezzando l’attività di Qui Milano Libera (questo il nome del gruppo che organizza queste cmnq civili attività politiche) e di Piero Ricca (questo il nome del “leader” del gruppo).
Hai perfettamente ragione; tutte le colpe o in alcuni casi le condanne definitive sono, attraverso un meccanismo caro ai politicanti che si chiama litote, sono ritorte a proprio favore. Il fatto che ci siano condanne significa che qualcuno in malafede ci vuole male, toghe rosse, il fatto di avere 3 televisioni e 20 giornali non è un problema democratico anzi un grande merito che voi inteliggentemente dovete sancire tramite il voto.
Sono storie che conosciamo.
Lo ripeto, l’elettorato di destra tutte quelle cose che in un paese normale sarebbero giudicate come ingiuste (come anche il formalismo della vita pubblica, partecipare al ricordo dei giudici uccisi, ricordare la storia) le considera come punti a favore, come meriti.
Il gioco mediatico compie il suo circolo perfetto.
Anche se bisogna dire che Schifani è un ex-giudice, e come primo intervento alla camera ha citato le mafie e la guerra alle mafie che intende fare. Schifani è anche siciliano, non mi è sembrato male.
Cmnq, ieri sera su “Le iene”, prima serata ora 21:30 servizio politico contro il primo Maggio, si è cercato di screditare la grande festa del primo Maggio e il suo organizzatore.
Poi dicono che mediaset è libera perchè c’è Striscia e Le iene; io dico che Striscia e Le Iene sono le prime trasmissioni di propaganda politica della destra.
Me la smetto
Bye Bye
Vito
6 Maggio 2008 a 14:57
Ciao Vito. Il punto mi pare questo: io capisco benissimo l’incazzatura e la voglia, anzi il bisogno di manifestare una certa aggressività nei confronti di questi personaggi. Ma la strategia alla lunga paga? Non rischia di risultare inefficace proprio per un vizio di forma? Lo stesso discorso di Grillo, per certi versi. Lui sbraita, s’incazza, offende. Per carità, chi apprezza può anche trovarlo liberatorio. Però chi viene offeso avrà poi quell’arma in più (Grillo non è credibile, offende…). E allora lì anche la critica (anche quella più acuminata) si spunta.
6 Maggio 2008 a 15:12
Ciao,
perfettamente d’accordo.
Provo anch’io, come, te, a non cadere mai nei tranelli del formalismo italiano; pedestre, corrotto, e immaturo.
Meglio ragionare in senso pragmatico.
Grillo fa ridere, perchè è completamente inefficace. Edifica solo i trentenni che a fino a trent’anni non si sono mai informati, poi ritrovandosi, non sanno nemmeno come, con una laurea in tasca, sentono il bisogno di informarsi e di dover protestare contro qualcosa. Ma come si fa a informarsi? Contro chi protestare? Perchè protestare? Che significa?
No problem.
Trent’anni spesi nell’indolenza e nell’idiozia; adesso c’è Grillo, ti spiega tutto lui, ti fa anche ridere, penza mpò.
Per me possono fottersi.
Scusami un pò la triviale frase di chiusura.
Ascolto l’ultimo album di Caparezza, niente male.
Ciao alla prox
Vito
6 Maggio 2008 a 15:22
Ti scuso tutto. Anche perché devo dire che c’hai preso in pieno (sui trentenni che si fanno spiegare tutto eccetera). È così. Grazie per il tip musicale.