Non so come dirlo

10 Maggio 2008

Lo dirò allora nel modo più diretto: non mi candido più. Motivo: conflitto d’interessi.

In pratica, stamattina (risvegliandomi da un mio ingenuo sonno dogmatico) ho telefonato al mio direttore (Enrico Franco) raccontandogli la serata di ieri. Mentre parlavo ho realizzato cosa mi aspettava. E infatti: “ma se ti candidi non puoi più scrivere sul giornale!”.

In realtà è ovvio. Sarebbe dovuto essere ovvio. Un conflitto d’interessi non nasce soltanto allorché una persona viene eletta (o magari quando diventa per la quarta volta Presidente del Consiglio). C’è conflitto d’interessi da subito. E da subito bisogna estirparlo. Benissimo dunque ha fatto il mio amico/direttore Franco a riportarmi alla realtà.

Ho dovuto così scegliere velocemente cosa fare (anche per fermare il meccanismo della diffusione delle notizie, domani sui giornali). Sui piatti della bilancia queste due cose: la candidatura appena acquisita e il mio lavoro di scribacchino. Ho scelto questo.

Mi rimane l’amaro in bocca soprattutto per una cosa. Per le persone che ieri sera mi hanno votato e che da subito mi hanno dimostrato di gradire la mia candidatura. Mi dispiace soprattutto per Elda Letrari, che è una donna straordinaria e con la quale collaborare è veramente un piacere.

 

37 Risposte a “Non so come dirlo”

  1. Valentin[o] detto

    …[omissis]… Kommentar nach einem privaten Anruf mit É gelöscht. VaL

  2. pérvasion detto

    Inserisco il commento dal mio cellulare, per cui non scriverò molto.

    Non voglio entrare nel dettaglio della tua decisione, che in fin dei conti è tua personale, ma sono molto contento che tu abbia deciso di scegliere – o l’una, o l’altra. Questo nonostante il C’AA non sia certamente un giornale che inflienza le masse. Chapeau!

  3. pérvasion detto

    inflienza = influenza

  4. GattoMur detto

    Sono contento di questa tua decisione, secondo me saggia.

  5. GattoMur detto

    Ho appena visto il post infame nel blog nazional-bozanino. Devo dire che la persona si è superata nello squallore. Visto che non lo voglio fare da te, sul mio blog prendo provvedimenti. Ciao e abbi pazienza, il mondo è pieno di stupidità.

  6. GattoMur detto

    Ecco fatto.

  7. Étranger detto

    Garo Gatto, riflettiamo su un punto. Mi si sbeffeggia perché un conflitto d’interessi (ancorché al suo più elementare livelo) mi impedirebbe di svolgere il mio ruolo di commentatore in modo libero. Noi viviamo in una provincia nella quale l’editore e proprietario del giornale più venduto (Dolomiten) è anche un esponente di punta del maggiore partito. E questo (come se non bastasse) non gli impedisce di scrivere all’occasione pensose riflessioni stampate in prima pagina. Noi viviamo in uno Stato nel quale l’editore e proprietario di numerose testate giornalistiche e canali d’informazione è anche il Presidente del Consiglio. E ormai nessuno si scandalizza più. No. Lo scandalo (con annesse risate di scherno) si manifesta quando la cosa riguarda me. E allora ci si interroga sui motivi reconditi del gesto… Come possiamo difenderci da questo marciume?

  8. Valentin[o] detto

    Un piccolo dubbio: in prima pagina sul Dolomiten, all’occasione, non interviene normalmente solo il Chefredakteur Toni Ebner? Oppure anche il fratello direttore, editore ed eurodeputato Michl? Non lo so, chiedo.

  9. Riccardo Dello Sbarba detto

    Oh no, Gabriele, ripensaci.
    Io sono del mestiere e una tua candidatura alle elezioni non può voler dire che da adesso e per mai più puoi scrivere su un giornale.
    Io credo che, chiarendoti bene col direttore, tu possa consordare una sorta di sospensione della tua collaborazione da un certo momento – da quando sei nominato ufficialmente candidato – fino alla data delle elezioni.
    Dopo, se sei eletto bene, se non sei eletto torni a fare il tuo mestiere a elezioni finite.
    Ci sono molti giornalisti che hanno fatto così. Dai su, insisti.

    Sul conflitto di interessi, come su tutto, purtroppo vale la logica del più forte: le regole valgono solo per i deboli. Chi ruba una mela va in galera, chi evade miliardi la passa liscia. Per questo è importante che gente come te si candidi e cerchi di cambare le cose.

  10. pérvasion detto

    Che io sappia scrive solo Toni. Ma visto che la proprietà è di famiglia… il conflitto permane.

    Certo, se Mediaset fosse del fratello di Berlusconi Silvio, la situazione sarebbe già molti diversa.

    Eppoi… se il fratello – che so – di Prodi o di Veltroni fosse giornalista, mica gli si chiederebbe di dimertersi.

    Il gesto di Gabriele, comunque, merita tutto il mio rispetto e la mia ammirazione. Ce ne fosse, di gente così, in politica! E Concetta stia tranquilla – non ho letto ciò che scrive, ma di lezioni, dalla sua parte, possono darne ben poche.

  11. phoenixblob detto

    1. Peccato, ma capisco la tua decisione.

    2. Trovo indecente lo spettacolo della Failla riguardo la tua decisione. Penso che il suo comportamento si commenti da solo.

    3. Riguardo il conflitto d’interesse della Dolomiten: qualche volta interviene Toni Ebner (per esempio dopo le ultime elezioni), ma Michl Ebner non è mai intervenuto finora (almeno negli ultimi anni). Vedremo se dopo essere diventato presidente della camera di commercio cambierà qualcosa.

    Ma c’è un’altra persona che secondo me ha un grande conflitto d’interesse ed è Günther Heidegger (paragonabile a quello di Ètranger, se si fosse candidato): lui è “Chef vom Dienst” della Dolomiten e poi consigliere comunale per la SVP a Caldaro. O cambia qualcosa se qualcuno è “deputato” a livello comunale o a livello provinciale? Secondo me, no.

  12. Gregor Beikircher detto

    È proprio contro la parità dell’uomo, riconosciuta dalla costituzione, che uno spirito può e l’altro no, secondo a quale partito appartiene. Dove rimane qui lo spirito di Pentecoste? Dico: o vale per tutti o per nessuno, per questo dobbiamo metterci davanti.

  13. harzman detto

    Una decisione che mi suscita un istantaneo moto di stima.
    Pure mi chiedo: se davvero credi di poter dare un contributo attivo alla politica, locale nella fattispecie, e ancor più se in qualche cantuccio del tuo spirito senti di volerlo fare, sei così certo di aver preso la decisione giusta?
    È vero, se cambi idea in futuro potrai scrivere sul CAA solo occasionalmente – ma che cos’hai più a cuore, la tua attuale libertà individuale o la tua eventuale responsabilità politica? Forse Dello Sbarba non ha tutti i torti…
    A meno che con la tua decisione tu non sappia, in fondo, di aver avuto ragione di una certa vanità a favore della libertà appena menzionata. In tal caso torno al moto di stima iniziale e ti dico: continua così.

  14. pérvasion detto

    Ho letto i commenti sul sito della Failla… quel blog ormai è il manicomio (degradato) della rete. Ricettacolo di amputati mentali, rimasti comunque in due o tre.

    Superciucco però è reduce da un lapsus freudiano di un certo rilievo: “Mai, sottolineo mai, ho utilizzato termini di cui non mi devo scusare…” Come dargli torto?

    ***

    Mit Herrn Beikircher kann ich leider nicht einverstanden sein. Ein “così fan tutti” dürfen sich die Bürgerlisten nicht leisten.

  15. Gregor Beikircher detto

    Pervasion meint, er kann mit meinem, “entweder alle oder keiner”, nicht einverstanden sein. Das war natürlich nicht absolut gemeint. Ist aber die Kandidatur mit diesem Schreiben in der Zeitung unvereinbar, dann muss das wirklich für alle, die eine solche Kandidatur anpeilen bzw. ein solches Mandat führen, gelten, nicht nur für jene, die eine Kandidatur bei Bürgerlisten annehmen. Gleiche Rechte für alle. Wozu brauchen wir sonst einen “Garante”? Etwa um das zu schützen, was andere sich einfach nehmen und wir gar nicht haben können?

  16. Gabriele,
    mi associo a Dello Sbarba: Ripensaci per bene!
    Di persone come Te ce n’ è bisogno nelle istituzioni.

  17. Enrico Lillo detto

    Gabriele ti invito calorosamente a ripensarci!
    Una tua presenza in lista alle prossime consultazioni amministrative, sono sicuro arricchirebbe sotto molti aspetti il palcoscenico politico altoatesino. Penso che Dello Sbarba abbia ragione nel pensare che l’inconpatibilità con il tuo mestiere-passione sia solo durante il periodo ufficiale della campagna elettorale per ovvi motivi. Come riflessione invece, potrei pensare che una tua candidatura possa fare paura a qualche “benpensante” del tuo partito!

  18. pérvasion detto

    Herr Beikircher, Sie wissen doch genau, dass jegliche Unvereinbarkeit in diesem Staat eine persönliche Entscheidung und höchstens eine Frage des Anstands ist. Herrn Di Luca verbietet ja kein Gesetz (das dann tatsächlich für alle gelten müsste) zu kandidieren, wenn er zugleich seiner Tätigkeit als Journalist nachgeht.

    Selbstverständlich wäre eine klare Regelung des Interessenskonflikts erstrebenswert. Die italienische Politik (egal welcher Couleur) hat jedoch bewiesen, kein ernsthaftes Interesse daran zu haben.

    Wenn Sie aber sagen, es gebe eine Ungleichbehandlung zu Lasten der Bürgerlisten, so stimmt dies schlichtweg nicht. Di Pietro hat ja bei den Parlamentswahlen auch aus freien Stücken – und im Alleingang – beschlossen, keine Verurteilten auf seine Liste zu setzen. War er deshalb “diskriminiert”?

    ***

    Ich schreibe nach wie vor von meinem Handy, bitte also bei Fehlern ausnahmsweise um Nachsicht.

  19. Fac detto

    diciamo che forse è un conflitto di interessi ma di certo non ai massimi livelli.
    hai la mia stima per la tua trasparenza nel decidere quale delle due cose fosse giusto scegliere

  20. superciuk detto

    Dove sia l eroismo del mitico non lo si vede. Si candidi, rinunci a scrivere le sue articolesse e poi riprenda una volta finito il suo impegno politico. Non credo che un giornalista serio come Franco lo abbia costretto a scegliere tra il giornale e la politica. Gli ha detto semplicemente di non fare tutte e due le cose per dare al giornale un´impressione di imparzialita’. E poi, caro gabriele, come farebbero forza italia e il mitico lillo senza di te? Un bacio a Pervasion da Bad Homburg. Ah, Constanti´, trovami una cosa razzista e ti voto il gabriele alle provinciali

  21. Mazinga Z detto

    Hoi Gabriele, lass dich von dieser Frau nicht aus der Ruhe bringen und ignorier sie einfach. Solche Leute sind im vorigen Jahrhundert zurückgeblieben.

    Wegen dem Interessenkonflikt – ma fregatene einfach und kandidiere für den blöden Landtag. Menschen mit deinem geistigen Horizont, verbalen und schriftlichen Genialität kann man leider in Süd-Tirol an einer Hand abzähle – ehrlich.

    Ein toskanischer Tiroler gibt nicht so klein bei!

  22. Valentin[o] - nota di moderazione detto

    Ormai la frittata è fatta… vi prego il massimo rispetto per la decisione di Gabriele (credo irrevocabile), presa secondo criteri personali che giustamente non è tenuto a rivelarci. Grazie. VaL

  23. Mazinga Z detto

    Ormai la frittata è fatta……… ma se´la frittata non piace a nessuno – neanche al cuoco stesso???

  24. Susanne detto

    So wie ich ihn kenne, hat Gabriele ganz sicher das Für und Wider abgewogen und sich entschieden. Natürlich bleiben Zweifel zurück. Ich bewundere jede Entscheidung, die getroffen wird, indem man gnadenlos gegenüber sich selbst und den Umständen ist. Ich denke, dass die Menschen, die ihn gewählt haben, die Entscheidung auch verstehen.

  25. Gregor Beikircher detto

    Se la frittata fatta non piace a nessuno, basta soltanto non mangiarla. Allora bisogna prendere quello che piace e lasciare la frittata a quelli che l’hanno prodotta o vorrebbero che venga inghiottita.

  26. Mazinga Z detto

    So leicht gibt man nicht auf, Compagniero!

    Machs und zeigs den Lobbyisten im Landtag!

    http://mazingazeta.wordpress.com/2008/05/11/lobbyisten-im-landtag/#more-366

  27. Sinceramente a me sembra strano che queste cose non le sapessi prima di accettare la candidatura

  28. Étranger detto

    @ Oscar: diciamo così: erano cose alle quali non ho seriamente pensato finché non si è manifestata la candidatura. Un po’ come un cattivo giocatore di scacchi, che non riesce a prevedere la mossa successiva a quella che sta per fare.

    @ Tutti gli altri:

    Vi ringrazio delle vostre parole. Tornerò su quanto accaduto con più calma, prossimamente.

  29. hans heiss detto

    Caro Gabriele,

    ich ersuche Dich eindringlich, die Wahl als
    Kandidat der BLC anzunehmen. Dein Auftritt
    am Freitag war vorzüglich, die Wirkung Deiner Kandidatur wäre ein extrem positives Signal.

    Würdest Du gewählt, ben venga, optime, ansonsten kannst Du in 165 Tagen Deine Aktivität als corsivista wieder aufnehmen.

    Alle anderen Hinderungsgründe lassen sich klären und positiv beheben. Bitte keine Angst vor der eigenen Courage, coraggio – di intellettuali senza palle ce ne sono già troppi in giro, la politica necessita di persone della tua statura.

    Herzlichen Gruß
    Hans

  30. tuscan detto

    Salvo errore, io credo che il conflitto d’interesse sussista solo se il candidato ha cariche sociali o incarichi di responsabilità nel giornale, dal direttore fino al caporedattore per intenderci. E’ già successo, anche alle ultime elezioni, che dei candidati si siano dimessi dagli incarichi suddetti e abbiano continuato l’attività nel giornale come collaboratori. Del resto noti politici collaborano con giornali di rilevanza nazionale.
    Quindi, per quanto ne so io, sul piano giuridico il conflitto si potrebbe evitare in questo modo. Quanto poi al piano etico, anche se quello di Etranger fosse conflitto d’interessi (ed è tutto da vedere), sarebbe un peccato talmente veniale rispetto a quelli che ci sono in giro e che ci dobbiamo sorbire quotidianamente!

  31. Elda Letrari detto

    Caro Gabriele!
    Sono stata la prima a ricevere la tua notizia e ancora non mi sono ripresa.
    Ho pieno rispetto per la tua decisione ma mi unisco anch’ io al coro di chi ti chiede di ripensarci!
    La proposta di Riccardo mi sembra una soluzione possibile.
    Sai quanto ti apprezziamo e quale apporto puoi dare al nostro progetto!

  32. Luk4S detto

    Gabriele, secondo me questa decisione ti fa onore anche se ci vorrebbero persone come te nelle istituzioni.

    Lascia stare la “signora del blog nazional-bolzanino”… cosa vuoi pretendere da una che fa parte di un partito il cui capo e premier ha il più grosso conflitto d’interessi del mondo???
    E’ come il bue che da del cornuto all’asino…

  33. Paddo detto

    Non conosco a fondo le “regole del gioco”, ma mi risulta che il Corriere dell’Alto Adige addotti la scelta di non far scrivere articoli ai candidati alle elezioni; questo per il periodo della campagna elettorale. Passate le elezioni tutto torna come prima.
    E’ già successo e continuerà a succedere.
    Si può condividere o non condividere.
    Ma la decisione non è illimatata,. ma dura solo per il tempo della campagna elettorale.
    Quindi se Gabriele Di Luca decidesse di candidarsi, non vuol dire che per sempre sarà “interdetto” alla pubblicazione degli articoli.

    Riconosco, riguardo a tale fatto, la coerenzxa di Enrico Franco, che in passato ha fatto la stessa cosa con candidati di altri partiti che scrivevano sul suo giornale, e che dopo le elezioni sono tornati a scrivere.

    Capisco però anche lo stato d’animo di Gabriele Di Luca, davanti ad un bivio della scelta per un’eventuale candidatura.
    In bocca al lupo, anche se il mio voto non lo avrà, perchè questa volta la scheda la annullo di brutto, visto che NESSUNO dei politici sta facendo il benchè minimo sforzo per cercare di restare perlomeno dentro i limiti della decenza!

  34. Mazinga Z detto

    @Paddo
    … al lupo, anche se il mio voto non lo avrà…

    Ich hätte da einen Alternativen Landtagskandidaten ;-)

  35. Paddo detto

    @mazinga

    Es tut mir leid, aber ich finde alles so grauslich, dass ich gut möglich einfach ein Fallus zeichnen werde: die beste Art um alle unsere politiker zu bezeichnen.

  36. Étranger detto

    die beste Art um alle unsere politiker zu bezeichnen…

    Tutti? Nessuno escluso? Tu sei uno che odia le semplificazioni, immagino.

  37. [...] delle ipotesi. Ero orientato a dare parere favorevole — nonostante la cocente delusione per la rinuncia di Étranger — onde consentire perlomeno di “tastare il terreno” ergo di sondare la propensione nei [...]

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