Censura bipartisan
12 Maggio 2008

Mi sono perso l’intervento di Marco Travaglio andato in onda nella trasmissione di Fabio Fazio (Che tempo fa?). Poco male. Grazie alla rete non va in realtà perso niente. L’intervista a Travaglio la si può comodamente guardare su YouTube, oppure (dal produttore al consumatore) anche attingendola dal sito dello stesso Travaglio (assieme alla scheda “incriminata” – tratta dal nuovo libro di Travaglio e Gomez – sul nuovo Presidente del Senato): QUI.
Fanno comunque specie le accuse “bipartisan” mosse a Travaglio e (non proprio indirettamente) a Fazio: quella roba non doveva andare in onda perché mancava il contraddittorio. Applicando questa regola in modo ferreo (cioè: per dire qualcosa su qualcuno occorre che questo qualcuno sia fisicamente presente o sia comunque rappresentato da qualcuno in prossimità dell’estensore delle accuse) nessuno potrebbe praticamente più dire niente. Ipocrisia al massimo grado.
Sento il fortissimo rischio che la televisione pubblica (pagata dai cittadini!) venga messa a tacere con la scusa di una correttezza pelosa. Noi, blogger d’assalto, possiamo replicare all’infinito i messaggi che provengono da un’informazione non di regime. Non ci resta altro.
Mah… Io sono abbastanza un fan di Travaglio, ma sabato, devo dire, non mi è piaciuto più di tanto. L’affondo su Schifani era un po’ “sopra le righe”, basato, se non mi sbaglio troppo, solo su dichiarazioni di un pentito, ancora non suffragate da dati certi.
Ripeto, posso sbagliarmi, ma comunque non volevo fare da avvocato a Schifani. E trovo le reazioni politiche inquietanti…
Boh, di solito, il signor Travaglio è sempre ben informato e si basa sui fatti. Tant’è vero, che ha vinto tutte le cause mossegli. Sta di fatto, però, che inizia a darmi fastidio. Come il signor Grillo, sta assumendo troppo un atteggiamento da “divo”, o “guru”, come dir si voglia.
Mi ha infastidito no poco il signor Fazio, ieri, con la sua prostrazione non necessaria. Meno male che c’è la signora Littizzetto a dire pane al pane.
Eccola qui, la mancante.
Perché non me li dà, i simboli per la grafia? n, “enne” tra
Non vedo che ci sia stato di male nelle parole di Travaglio!
L’attuale presidente del consiglio ha dato dei coglioni a chi vota a sinistra e nessuno ha tirato in ballo il contraddittorio, ci siamo presi e tenuti l’insulto.
Che vanno blaterando i politici dai loro scranni?
Si tengano le divertenti battute del Travaglio e stiano zitti che per i soldi che prendono mi farei ben volentiri dare della stronza!
Fazio che cazzo fai? (per parafrasare una nota canzone)
Volente o nolente Schifani è la seconda carica dello stato e non si può diffamare nessuno (tanto meno la seconda carica dello stato)bsulla base di nessuna prova o sui sentito dire di qualche pentito.
diverso sarebbe stato se ci fossero state delle prove, non è censura (anche perchè travaglio è andato regolarmente in onda, quindi nessuna censura) ma una giusta critica a degli attacchi gratuiti (e questo indipendentemente se ci piaccia o meno Schifani).
vitaliano
http://yellowcar.wordpress.com
travaglio ha citato dei semplici fatti.
tra i fatti c’era anche quello di paragonare in difetto Schifani ad un lombrico o alla muffa?
E’ una sua opinione condivisibili o meno cosi come chi vota a sinistra sia coglione.
Travaglio ha solo citati fatti provati.
Dimenticavo…
Si tratta proprio di questo: la seconda carica dello stato, occupata da persona indagata dallo stato in nome del popolo che lo ha eletto….
Non trovate in tutto questo del comico se non fosse così tragico?
Ma in che paese viviamo, ci si scandalizza perchè uno da del lombrico ad un politico e si passa facilmente sopra a vicende giudiziarie gravissime.
C’è chi crede di vivere in un paese democratico.
Dove lo avete sentito che Scifani è indagato per reati di mafia?
Perchè Travaglio deve essere creduto mentre i Giudici che hanno emesso delle sentenze opposte alle chiacchiere di Travaglio no? Quindi i Giudici non sono credibili!? Ma allora se i Giudici non sono credibili chi amministra la giustizia in Italia Travaglio? Santoro? Grillo? Qualcuno mi può chiarire?
Vorrei vedere se un giorno un Travaglio di turno, va in televisione è definisce (per esempio) Daniela una put….a solo perchè magari passeggiava in compagnia di un suo amico in via Dodiciville! Scusi Daniela è solo un esempio! Ma immagino che un pò ci resterebbe male specie poi se fosse stata definita in quel modo senza possibilità di replica!
Ma dai su!?!?!?!
Io mi terrei a questi fatti:
1. Schifani è stato nel 1979 tra i fondatori della società Siculabrokers in cui ricoprì anche il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, c’erano l’ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà. Benny D’Agostino è un imprenditore successivamente condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, Mandalà è stato condannato per mafia ed è stato definito dai giudici il capocosca di Villabate, Lombardo è stato presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti Satris di cui erano soci i discussi esattori ed uomini d’onore della “famiglia” di Salemi Nino e Ignazio Salvo, arrestati da Giovanni Falcone nel 1984. Nel 1992 Schifani insieme ad Antonio Mengano e Antonino Garofalo fonda la Gms, società di recupero crediti (fonte Wikipedia, sostanzialmente redatta sulle fonti di Travaglio & c.). Da questo quadro non si evince che Schifani sia mafioso, ma che sia comunque contiguo e in relazione ad ambienti mafiosi (non penso di generalizzare troppo dicendo che in Sicilia “non esserlo” è molto difficile). Sostanzialmente Travaglio non ha dunque affermato il “falso”. Ha affermato le solite cose note a tutti. Solo: l’ha fatto in televisione. Perché una persona può scrivere queste cose e non dirle in televisione? Riflettiamo su questo.
2. È giusto tappare la bocca a uno come Travaglio? Secondo me no.
Allora sarebbe il caso di fare un distinguo. Travaglio ha fatto lo stesso riferimento a Schifani anche nella trasmissione di Crozza questa settimana. E lo ha fatto con una frase che non indicava un fatto relativo ad una persona che ha avuto rapporti con delle altre che poi sono state arrestate e processate, ma lo ha fatto chiedendosi come mai un uomo che va in giro con i mafiosi diventa presidente del Senato.
Non è la stessa cosa non credi Gabriele? Io mi chiedo se questi suoi soci sono stati accusati, arrestati e condannati, mentre Schifani no, non è stato nemmeno indagato ci sarà un motivo (per bacco) oppure bisogna credere solo e sempre alle supposizioni mentre ai giudici si crede solo se le loro azioni sono rivolte a determinate persone?
Penso che il gruppuscolo dirigente del PD sia legato mani e piedi con il Signore delle Banane e il suo entourage di mafiosi e veline. E’ per questo che l’attacco al giornalista Travaglio – reo di aver divulgato una notizia di interesse generale -, partito in primis dalla bocca dell’influente signora Finocchiaro, non mi stupisce affatto.
Poveri italiani, scivolare in un regime comodamente seduti in poltrona col telecomando in mano…
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/11/prove-di-regime-censurare-il-giornalista-libero-marco-travaglio/
Perchè gli amici e soci condannati e lui no? Nemmeno indagato?
I fatti sono questi o no?
Enrico, io spero davvero vivamente che il nostro Presidente del Senato sia immune da coinvolgimenti in storie di malaffare.
Del resto, il suo nome si lega ad un provvedimento che davvero non penso possa essere scambiato per un favore ai mafiosi:
“Rieletto nelle elezioni del 2001, nel corso della XIV Legislatura Renato Schifani si è reso protagonista della battaglia parlamentare per la stabilizzazione dell’articolo 41 bis, che ha reso definitivo il cosiddetto «carcere duro», previsto espressamente per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, istituto fino a quel momento di natura meramente provvisoria”.
Contro di lui parla piuttosto questo:
“Porta il suo nome e quello del senatore Antonio Maccanico (l’Ulivo), il «lodo Maccanico-Schifani», una legge approvata il 20 giugno 2003, che sospendeva i processi in corso contro le «cinque alte cariche dello Stato» oggetto di numerose polemiche perchè sospendeva di fatto il processo SME per il presidente del Consiglio Berlusconi finché egli avesse mantenuto l’alta carica. In seguito la legge fu dichiarata incostituzionale dalla Consulta il 13 gennaio 2004″.
Insomma. Una figura controversa. Penso sia dovere di noi cittadini intensificare la nostra attenzione. Senza fermarci a semplici pregiudizi (siano essi positivi o negativi).
Una delle accuse rivolte a Travaglio è che non c’era contraddittorio, accusa totalmente ridicola, perché, se si dovesse prendere sul serio, la libertà di espressione nei riguardi delle persone sarebbe possibile solo con le quelle che ti stanno accanto. Però questa volta Travaglio non mi è piaciuto, non doveva attaccare così la seconda carica dello Stato, riferendo opinioni anziché fatti e quindi insultandolo (fino a prova contraria Schifani non è stato condannato per nessun reato. Che poi sia una delle persone che hanno reso insopportabile guardare i talk show politici in genere, uno lo può pensare, ma si tratta appunto di un’opinione). E pensare che Travaglio aveva appena dovuto subire con stoica sopportazione lo squadrismo verbale di Sgarbi nella puntata di “Annozero”. Proprio lui che ha saputo mettere il dito in una delle piaghe peggiori dell’Italia odierna: la rimozione sistematica dei fatti, dei dati oggettivi, misurabili, a favore delle opinioni e delle mitologie.
Sono d’accordo con Susanne: il “grillismo” comincia a dare alla testa a parecchia gente
http://www.jacopofo.com/node/4709
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75350
proprio per il fatto che ha lavorato a lungo e con caparbia per la stabilizzazione del “41bis” non credo che possa in qualche modo essere accusato di avere nulla a che fare con i mafiosi.
Per quel che riguarda il “lodo Schifani-Maccanico”, pur non condividendola, non significva che Schifani è un protettore di mafiosi, se non sbaglio la legge era rivolta alle 5 più alte cariche dello Stato compreso quindi il Presidente della Repubblica ed il presidente della Corte Costituzionale!
Di seguito alcuni passaggi del discorso di insediamento del Presidente Schifani:
“Sono inoltre fermamente convinto che la lotta a tutte le mafie non dovrà avere, ma neanche mostrare, alcuna pausa. Su questo fronte il Parlamento ha legiferato proficuamente, stabilizzando il 41-bis (il cosiddetto carcere duro) ed ha sostenuto magistratura e polizia giudiziaria in quella fruttuosa opera che da sette anni ad oggi ha consentito la cattura di pericolosi latitanti ai vertici della criminalità organizzata, recidendo molti rami della mala pianta del racket delle estorsioni.
Permettetemi di soffermarmi su questo punto. Da siciliano, infatti, sento forte la necessità di un impegno crescente per la sicurezza e per l’affermazione dei valori di legalità perché ho vissuto, insieme a tutti gli altri siciliani, il dolore di vedere la mia terra ferita, vessata, umiliata e, insieme, l’orgoglio di vedere una Sicilia che non s’è mai piegata né mai data per vinta e che è stata capace, invece, di rialzarsi e gridare il suo rifiuto alla violenza, alla prepotenza, all’illegalità. Ed è di grande conforto
È di grande conforto vedere come nella società emergano e si moltiplichino le scelte virtuose e coraggiose di cittadini e categorie che, a viso aperto, si oppongono alle vessazioni della criminalità organizzata.”
E ancora:
“Voglio rivolgere un pensiero a quegli eroi civili della lotta alla mafia che, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno donato la loro intelligenza e la loro vita: tanti, troppi caduti tra magistrati, uomini delle Forze dell’ordine, giornalisti, imprenditori ai quali ci inchiniamo, riconoscenti e debitori. Di grande consolazione e certo non di rassegnazione appare a tutti l’evidente spinta che li ha mossi a difendere i nostri valori più importanti, quella cioè di preservare dalla violenza e dalla oppressione criminale il nostro futuro, il futuro dei nostri figli.”
Io sono siciliana e da siciliana ritengo che quasi nessuno in Sicilia possa raggiungere certi vertici senza avere il benestare di Cosa Nostra. Ora è vero che Scihafni non è stato condannato, è vero che Alfano non è stato condannato, ma il fatto che non lo siano stati vuol dire che sono innocenti? Ora è vero che non c’è nessun fatto dimostrato pubblicamente, che attesti la colpevolezza di certi uomini. Ma avete idea di cosa sia la mafia? Avete idea di cosa voglia dire vivere in Sicilia?
E avete idea di cosa significhi amicizia in una mentalità mafiosa? Tanto più costituire una società insieme a persone che poi son state condannate?
@Cecilia
Ma avete idea di cosa sia la mafia?
Si – Cosa nostra/Sicilia
Secondo recenti stime fornite dall’Eurispes sembra che il giro d’affari di Cosa Nostra ammonti a quasi 13 miliardi di euro l’anno, così suddivisi:
* 8.005 milioni di euro l’anno dal traffico di droga
* 2.841 milioni da crimini legati ad imprese (appalti truccati, aziende lavorando per il riciclaggio di denaro sporco, ecc…)
* 1.549 milioni dal traffico di armi
* 351 milioni dall’estorsione e dall’usura
* 176 milioni dalla prostituzione.
Avete idea di cosa voglia dire vivere in Sicilia?
Antonio Canepa lo sapeva.
Dimenticavo:
Allo Stato attuale, alla Sicilia che produce 90% di tutto il petrolio italiano con i suoi pozzi e le sue raffinerie, non rimane nulla in quanto le Industrie petrolifere hanno sede legale a Milano e pur estraendo in Sicilia, pagano le tasse in Lombardia. Solo dal 2008, in base ad un recente accordo fra Regione Siciliana e Stato dovrebbe avere attuazione questo articolo.
E la Mafia?
Allora devo credere che anche lei Cecilia sia fuori dalla prigione perchè nessuno ancora ce l’ha messa! Cosa nasconde? Come ha fatto a sopravvivere senza avere a che fare con la mafia? Lo dimostri che non è collusa! Oppure se ha delle prove, che i magistrati non hanno, le faccia presenti, in questo modo manderemo in prigione il Presidente del Senato della Repubblica Italiana!
Ma come si fa ad affermare che chi è potente in Sicilia deve necessariamente essere colluso alla mafia. Mi rifiuto di accettare queste dichiarazioni.
Valgono in tutti i campi? o solo in politica? E proprio vero il tribunale mediatico è più duro di quello vero, per questo Travaglio trova terreno fertile.
Perchè non chiedete a Travaglio quanti soldini gli frutterà questo polverone? Una bella iniziativa di marketing.
http://www.giuseppegiustolisi.com
Sono convinta che in sicilia esista gente più che onesta, nessuno ha affermato il contrario.
Mi meraviglia la tua preoccupazione sulle finanze di Travaglio (e Grillo leggendo il tuo blog), ma caro pinot77, perchè non ti preoccupi dei soldi fatti dall’attuale presidente del consiglio negli anni della sua precedente amministrazione, sicuramente più di Grillo vendendo CD.
Come disse un mio caro amico, in Sicilia, alla mafia, hanno dato un nome, altrove no…
@superciuk
Da noi ce´la “mafia senza morti”, che si chiama SVP.
@Daniela
Il Presidente del Consiglio a differenza di Grillo, Travaglio & c. non ha mai nascosto di essere ricco o di continuare ad arricchirsi, solo che lo fa senza andare in piazza e buttare me….a su chi chessia. Se non vado errato è tra i primi 50 uomini più ricchi al mondo e non lo nasconde. Ricordo inoltre che grazie a questo migliaia di famiglie vivono e crescono per via del lavoro che le sue aziende offrono al mercato dell’occupazione e non mi sembra che ci siano mai stati degli scioperi nelle aziende della sua famiglia.
Bisogna essere meschini per fare un paragone come quello che hai fatto. Come si dice in questo caso? ” che ci azzecca?”
@ daniela
il problema è che su schifani non c’è nessuna pendenza giudiziaria sulle cose che ha riportato travaglio.
il problema è questo
vitaliano
http://yellowcar.wordpress.com
@vitalino82: a me sinceramente se schifani debba andare in galera o no non mi interessa molto. ( Anche perche’ so che non ci andra’ mai, la galera non e’ per galantuomini come lui o Previti.) Ma vorrei un paese in cui il Presidente del Consiglio non definisca eroe un mafioso assassino truffatore e narcotrafficante come Mangano, in cui il braccio destro del Pres.del Consiglio (dell’utri) non sia un mafioso e in cui il presidente del senato non sia colluso con la mafia. Poi che queste cose siano reato e che queste persone siano perseguite o no mi importa relativamente.
@ alessio
non voglio passare per l’avvocato o per un ultrà di schifani (che devo dire politicamente non stimo molto) ma ti ripeto ( e se hai letto il libro di travaglio lo sai già) che su schifani non c’è niente, non può andare in galera, perchè semplicemente non è indagato.
poi se l’odio politico e la non simpatia del personaggio ci porta a credere che schifani sia un colluso (sulla base di dichiarazioni di un ex-mafioso che tralatro è stato querelato e che non hanno portato a nessun procedimento giudiziario) allora credo che ci siano grossi problemi.
vitaliano
http://yellowcar.wordpress.com
Dal momento che metà popolo no si vergogna di eleggere un criminale come presidente del consiglio, penso che sia di second’ordine il fatto che il presidente della camera non abbia le carte in regola.
Ma perchè tutto questo polverone?
Perchè si deve difendere o accusare uno che racconta dei fatti? Che lo faccia per amore del giornalismo, della patria o del portafoglio, poco importa. Lasciatelo raccontare! Sta a voi crederci o no. Comunque per me è indicativo che le stesse cose stanno scritte su Wikipedia alla voce Schifani. Sarà che sulla rete ci sono meno leccaculo che devono rendere conto ad altri…
Qui se c’è un criminale, questo è chi senza avere la minima idea di cosa sta dicendo accusa di criminalità persone che non conosce ne di persona ne dalla storia. Vorrei ricordare a costoro che la legge ha gli srumenti per mettere in carcere i delinguenti. Se non ci riesce evidentemente tanto delinguenti non sono. Un’altra cosa! Se queste persone hanno la certezza di quanto affermano, facciano un’esplicita denuncia presso una delle Procure e dimostrino con i fatti le loro certezze. Così come ha fatto Travaglio e non si nascondano dietro i blog o i discorsi al bar. Altrimenti è meglio che tacciano, fanno più bella figura!
Alcuni punti che si sono sviluppati dalla discussione mostrano, a mio parere, una tendenza abbastanza sciocca della cosiddetta sinistra: un giustizialismo piuttosto semplicista che spara nel mucchio. E non fa altro che meritarsi lo scherno della parte avversa.
Mi sembra che occorra limitarsi ai fatti: una cosa sono le pendenza giudiziarie (troppe) di tanti parlamentari (da ricordare SEMPRE; e per fortuna che ci sono giornalisti come Travaglio che lo fanno), un’altra gli eccessi di giustizialismo. E quello di Travaglio, che, lo ripeto, di solito stimo molto, alla trasmizzione di Fazio è stato per me un eccesso.
L’ha già scritto qualcuno prima: se leggete la scheda su Schifani nel libro che Travaglio è andato lì a presentare, non troverete NESSUNA pendenza giudiziaria di Schifani. Solo una dichiarazione di un pentito, querelato da Schifani, che parla di un giro di affari nel quali era coinvolta una società gestita dall’attuale presidente del Sentato. MA NESSUNA VERITÀ ACCERTATA da nessun grado di giudizio. È importante ricordarlo.
Certo non fa onore a un uomo delle istituzioni anche solo un’ombra: ma da qui ad affermare che “il presidente del Senato era amico di mafiosi” ce ne corre, nemmeno se leggete il libro di Travaglio trovate quella affermazione. E soprattutto è grave per un giornalista fare una battuta sul fatto che il prossimo grado del declino dopo Schifani è “la muffa”. Ma cazzo, non è mica un comico (se l’avesse detto chessò la Litizzetto non sarebbe stato così grave), è un giornalista.
Insomma, fare confusione, mi sembra, giova solo alla parte che, tra i suoi politici, conta un enorme numero di “mariuoli”. Da lettore sarò sempre grato a Travaglio per avere scritto i libri che ha scritto (soprattutto quello che secondo me è il più bello, La scomparsa dei fatti); ma su questo caso specifico mi sembra che non sia del tutto dalla parte della ragione.
Vi segnalo questa “difesa” di Travaglio del sodale Pino Corrias:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
La frase che meno mi convince è questa:
“Marco Travaglio si è limitato a raccontare un fatto che riguarda la biografia di Renato Schifani.”
Ecco, se Travaglio avesse raccontato un fatto, avrebbe ragione. Ma, a mio parere, NON LO HA FATTO, si è limitato a dire che “Schifani era amico di mafiosi”. Nel libro il fatto è raccontato molto bene, alla trasmissione televisiva (che, penso, ha un impatto molto più dirompente) il fatto NON È STATO PROPRIO RACCONTATO. Si è limitato a lanciare lì una frase, argomentando poco. È questo il difetto principale, a mio parere, non la benedetta “mancanza di contraddittorio”, vera e proprio arma di difesa sempre accampata dai potenti.
Sono d’accordo con GattoMur. Altresì mi piacerebbe che Marco Travaglio fosse richiamato ad una più sobria linea argomentativa (quando va in televisione) senza per questo rischiare di essere cacciato dalla televisione. Capisco che sia molto difficile ottenere sia la prima che la seconda cosa. Ovvero: continueremo probabilmente ad avere “accusatori” del sistema politico che slittano spesso e volentieri nella denigrazione e rappresentanti del sistema politico che cercheranno di opporsi alla denigrazione chiudendo definitivamente la bocca a chi lo fa.
Einverstanden: Der mir extrem unsympathische M. Travaglio mag als Journalist vielleicht nicht ganz korrekt bzw. während der Sendung nicht auf der Höhe seiner intellektuellen Möglichkeiten agiert haben.
Aber: Dass in einem staatlichen Rundfunk, dessen “lotizzazione” bereits sprichwörtlich ist, gerade dies zum Thema gemacht wird – und nicht etwa die würdelose Anbiederung von F. del Noce an Berlusconi und Mediaset oder das Faktum, dass Mediaset-Leute nunmehr Funktionen in der RAI ausüben – spricht Bände.
Nein, ich habe keine Angst vor der Restauration des Faschismus in Italien. Mir genügt die Sorge vor der medialen Gleichschaltung, der Unterhaltung auf niedrigem Niveau und der VerVespAisierung der politischen Berichterstattung.
http://www.ilmanifesto.it/oggi/vignetta.htm
Hanno cambiato il link era sul quotidiano del 13 maggio la vignetta divertente…
Sorry
@ Glauco:
Marco Bavaglio: ho fatto in tempo a vederla. Grazie.
@Lillo, penso che meschina non sia la parola giusta per definirmi.
Ma se vuoi puoi darmi della ben informata, comunque io difenderò sempre al libertà di ognuno di vedere ciò che vuole e di dire ciò che pensa.
@ Vitaliano, lo so che non vi è nessuna pendenza e sono convinta che se ci fosse sarebbe pronta una nuova legge che depenalizza il reato…….è un brutto film già visto.
@ daniela
ok ma stai facendo un processo alle intenzioni!
@ vitaliano82
Tu dici? Un breve ripasso della precedente legislatura Berlusconi potrebbe farti tornare la memoria.Ti ricordi la depenalizzazione dei reati fatta?
Qundi è lagico pensare che può esserci una probabilità che la cosa si ripeta, si può parlare di calcolo delle probabilità non di processo alle intenzioni.
DarioFo dal blog di Travaglio-Gomez-Corrias:
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1904520
alla fine, vari link ad altre risorse.
Comunque continuo a pensare che, in trasmissione, Travaglio abbia sbagliato modo di comunicare.
Leggo di un attacco di D’Avanzo (Repubblica) a Travaglio. Il giornalista torinese si sarebbe fatto pagare una vacanza da amici degli amici…
@ Daniela
Per tua (posso darti del tu?) informazione su Repubblica di ieri c’è una risposta di Giuseppe D’Avanzo ( che non è l’ultimo arrivato) che esprime un suo parere sull’operato di Travaglio e non solo sul caso Schifani! Leggilo, se non lo trovi ti faccio una copia e te la faccio arrivare. Un solo piccolo passaggio per farti capire: ” Discutiamo di un metodo, una pratica giornalistica che può manipolare il lettore”. Non so se mi spiego!
Ecco il link:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lezione-schifani/lezione-schifani.html
C’è anche la risposta di Travaglio:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/lettera-travaglio/lettera-travaglio.html
È una polemica molto interessante.
Articolo saggio.
Preciso di non aver mai detto che Travaglio dica la verità, ne che Schifani sia un mafioso o peggio, mi sono limitata a difendere la libertà di espressione, poi ogniuno si prenda la responsabilità di quel che dice…o non dice!
Per completezza, ho trovato ipocrita la reazione del mondo politico e di Schifani stesso, dato che loro sono i primi ad aprire la bocca omettendo, stravolgendo,utilizzano a seconda delle necessita la “verità”!
Non sono un buon esempio di etica e democrazia.
@Enrico Lillo, mi fa piacere se vuoi darmi del tu. Ho visitato il tuo sito, se volessi vedere il mio (non è ben organizzato come il tuo ma si fa quel che si può….)
Qual è l’indirizzo del sito di Lillo?
E quello di Daniela?
Il mio sito si occupa solo di sport….
http://gsagrole.interfree.it/
@ Daniela
Qual’è il tuo sito?
@Enrico Lillo
ecco: http://danielamosconi.blogspot.com/