Santo subito
21 Maggio 2008

Come noto oggi si riunisce a Napoli il primo consiglio dei ministri del quarto (*sigh*) governo Berlusconi. Ieri gli spazzini del capoluogo campano hanno provveduto a ripulire il centro della città dalle tonnellate di rifiuti che lo ingombravano. Le narici dei ministri, si sa, sono delicate e a loro non si voleva fare quello che invece i cittadini sono costretti a subire da quindici anni a questa parte (aggiornando il celebre detto: sniffa Napoli e poi muori).
Non stupisce purtroppo l’atteggiamento di quanti, sempre a Napoli, sono scesi per le strade con cartelli e manifesti inneggianti all’uomo di Arcore. “Se ci liberi dai rifiuti e dalla camorra ti facciamo santo subito!“. Curioso atteggiamento. Rifiuti e camorra sono in primo luogo frutto di una gestione scellerata del territorio che ha come responsabili proprio i napoletani (in ordine decrescente: da chi amministra città e provincia giù giù fino al semplice cittadino che non contribuisce in prima persona, e per quanto gli compete, a comportarsi in modo virtuoso). Aspettarsi che il governo centrale e il Presidente del Consiglio possano “fare ‘o miracolo” è indice di immaturità e di una mentalità che comunque (indipendentemente da quello che potrà fare il governo) non porterà mai nulla di buono.
Ovviamente noi, quassù, che grazie a noi (non a qualcun altro) non abbiamo questi problemi, potremmo anche guardare con sufficienza a simili comportamenti. Eppure c’è qualcuno che in fin dei conti non si discosta troppo dal modo di pensare partenopeo. Alludo a quei rappresentanti politici del centrodestra locale (in primis quelli di Forza Italia) che, analogamente ai napoletani, si aspettano che da Roma si prendano decisioni in grado di risolvere la crisi della dirigenza bolzanina. Non è dunque necessario essere di Napoli per comportarsi da “napoletani”.
Quando Berlusconi dichiarò, qualche anno fa, più o meno, di essere l’uomo della provvidenza, a me venne da ridere.
E, invece, pare che anche stavolta (visto che in politica spesso esse est percepi) ci ha ragione lui…
L’aura di attesa messianica che c’è attorno alla sua persona è ormai spessa come una nebbia: a me ricorda altri tempi, purtroppo.
Tutto valido anche quando ci sono i fatti a smentire: non c’è dubbio, è un vero genio. O un furbo. O uno che ha il potere di fare credere ciò che vuole.
I rifiuti sono (saranno) un banco di prova durissimo per questo governo. Essendosi esposto in quel modo (ghe pensi mi) adesso ha l’obbligo di riuscire. Hai voglia a fare l’illusionista: o i rifiuti li togli o la puzza lo perseguiterà fin dentro le stanze blindate di Arcore o di Palazzo Grazioli. Fra parentesi: io non faccio parte di quelli che si augurano che la sua impresa fallisca. Togliere i rifiuti da Napoli è più auspicabile che avere l’ennesima figuraccia del premier. Il problema, comunque, è che un eventuale risultato positivo (e di lunga durata) non dipende da lui, ma dai napoletani.
pensi che essersi esposto in qualche modo lo vincoli ?
Hai più sentito parlare di Alitalia per esempio ?
@ Sergio
Criticare un Governo che si è insediato da pochi giorni su di un argomento come l’Alitalia, dimostra che la tattica del “dagli al Berlusca sempre e comunque” sconfitta dalla storia (vedi che fine hanno fatto i suoi sostenitori più accaniti) è ancora fortemente ancorata nel dna di alcune persone.
@ Gabriele
Non sbagli nel mettere sullo stesso piano i napoletani e i dirigenti locali di Forza Italia quando scrivi che entrambi si aspettano da Roma la risoluzione di propri guai, ma mi sorprende la tua convinta analisi circa le responsabilità di quanto sia accaduto in Forza Italia. Mentre infatti una buona parte di responsabilità per quello che accade a Napoli la si può attribuire ai napoletani, quello che è accaduto di recente in Forza Italia a Bolzano lo si deve attribuire esclusivamente a Roma!
Non è stata la dirigenza locale a sperare nella venuta di Nitto Palma, ne tanto meno essa è responsabile della candidatura dell’On. Biancofiore in quel della Campania. Ricordo una volta per tutte che alle penultime politiche, Forza Italia provinciale coordinata dall’attuale coordinamento prvinciale, è stata l’unica provincia d’Italia ad essere in controtendenza con un incremento di voti del 2,8% rispetto al resto d’Italia che ha visto solo regressioni. Questi risultati, portarono Forza Italia a divenatre il partito in Regione, primo partito italiano in provincia, e praticamente anche primo partito in assoluto anche nella città di Bolzano. Questo dicono i numeri! Poi le logiche romane che si sono basate più sui suggerimenti fantasiosi di qualche politico locale con la smania di rimonta, (il quale andava dicendo che il problema di comunicazione con la SVP era solo la Biancofiore), pittosto che le reali strafottenze della SVP, hanno fatto il resto. Quindi la condizione odierna non è sicuramente frutto di una dirigenza del partito non adeguata, ma di una mancato ascolto da parte dei dirigenti romani che si sono lasciati trasportare dal “canto delle sirene” SVP.
Enrico, mi va benissimo la tua contro-analisi. Ma allora fate qualcosa, per Dio! Il fatto è che Roma o non Roma state aspettando indicazioni… da Roma. Qualcuno non parlava di schiena dritta…?
Così, tanto per ricordare il livello culturale e politico di una importante esponente di FI locale, trascrivo un commento istruttivo trovato nel suo blog, e che ti riguarda (ma perché non la smetti di andare in quei luoghi assurdi? boh…):
“Tu ci lasci solo piscio e merda che non sono commestibili per noi esseri umani come tu ben sai. Sono solamente escrementi puzzolenti, che al massimo possono attirano mosche e mosconi.”
Noblesse oblige!
Caspita. Ma da dove l’hai presa questa frase? Dal salottino di Concetta Failla? Sei sicuro che non sia una citazione dotta (e per di più criptata) dal capitolo “I Verdurin litigano col signor di Charlus” nel V volume della Recherche di Proust (La prisonnière)?
Altri salotti:
Quando, finita la musica, gli invitati presero congedo da lui, il signor di Charlus ripeté l’errore già commesso al loro arrivo: non chiese loro di andare dalla “Padrona” e di associarla, assieme al marito, alle loro dimostrazioni di riconoscenza. Marcel Proust, La prigioniera, Einaudi 1978, p. 272. (Traduzione di Paolo Serini)
http://italophiles.com/images/boldini6.jpg
Per quello che ci riguarda(intendo i dirigenti in carica, e non gli eletti alle ultime amministrative) noi le indicazioni da Roamle abbiamo avute! “Andate avanti!” E così stiamo facendo, c’è chi purtroppo, non si da pace e sopratutto non se ne fa una ragione. Intendo tutti coloro, che forti di alcune promesse fatte loro da chi intendeva approfittare della siutazione per compiere “l’opa” su Forza Italia, tentano in tutti i modi di emergere dalla situazione disastrosa in cui si sono cacciati. Ma riguarda solo loro. Io ed il mio coordinamento per conto nostro stiamo lavorando su diversi fronti, politici innazitutto, e poi anche organizzativi (vedi una probabile lista unica alle prossime provinciali). Stiamo approntando il nostro programma elettorale, che dovrà passare dall’approvazione da parte del coordinamento provinciale, ci stiamo girando intorno per le proposte riguardo ai candidati.
Non siamo nella situazione che qualcuno vuol far apparire!
Oggettivamente io vedo questi problemi:
1. Il ruolo della Biancofiore. Dove sta? In Campania? A Bolzano? Da presenza importante si è via via trasformata in presenza ingombrante e adesso incombente. Destinazione?
2. Il ruolo della dirigenza locale: telecomandata o autonoma?
3. La fusione con AN: si fa in Italia e non qui?
@enrico
una premessa io non sono un antiberlusconiano “a prescindere” (e se dai un occhiata al mio blog o ai miei interventi su questo o altri blog te ne potrai convincere), mi limito ad osservare e a commentare.
Prima del voto su Alitalia Berlusconi si era esposto tantissimo, era uno dei cavalli di battaglia su cui si è giocata la partita elettorale. Ho potuto osservare che da dopo le elezioni su Alitalia (sebbene sia un problema grave e soprattutto di massima urgenza) non se ne sente più parlare.
Secondo la mia personalissima opinione Berlusconi se ne fa un gran baffo degli impegni presi perchè è abilissimo nella comunicazione politica che riesce a trattare, con successo, alla stregua del marketing.
Ma per favore non darmi del veterocomunista, cerchiamo di usare argomenti un po’ meno banali.
Ancora sulla M.me Verdurin de no’ antri: la signora in questione è la stessa che, qualche mese fa, scriveva che le piacerebbe avere dei politici “con le palle”… Alla faccia delle pari opportunità. Ma io mi dico: ma se FI locale accetta di farsi rappresentare da simili personaggi, non può poi lamentarsi della perdita di voti.
@ Gabriele
La Biancofiore, non essendoci nessun atto ufficiale è la coordinatrice regionale e provinciale in carica.
Di fatto, il suo ruolo gli è stato restituito in dicembre scorso dallo stesso Berlusconi,(riportato dai quotidiani locali e nazionali)rendendogli gli onori del caso.
Come da candidatura lei è stata eletta in Campania, ma questo non significa che non possa occuparsi delle questioni sudtirolesi. Il parlamentare non ha un vincolo di mandato! La destinazione è quella che come da lei stessa confermato, non farà più la coordinatrice regionale così come non abbandonerà mai i suoi elettori e i suoi dirigenti in provincia.
Ti assicuro che il coefficiente di “rappresentanza” di M.me Verdurin tende allo zero (senza virgola).
La dirigenza locale è autonoma, seppur in contatto con la dirigenza romana per via del possibile scioglimento nel PDL.
La fusione con AN nel PDL si farà non appena (così come sta avvenendo nelle altre provincie)le Direzioni Nazionali dei due partiti avvieranno i vari iter di scioglimento con le convocazioni dei congressi.
No no, altro che: è rappresentativa di FI per: la volgarità, il ricorso alla censura, l’autoesaltazione, l’incompetenza, lo sventolamento dello spauracchio della querela… e chi più ne ha più ne metta. Che poi ci possano essere eccezioni anche lì (il cortese signore qui presente mi sembra essere tale), non lo metto in dubbio. Ma lei è la quintessenza. Altro che!
Enrico, ricapitolando:
Biancofiore è stata eletta in Campania e ora è a Roma. Non essendoci vincolo di mandato, lei non si interesserà dei “problemi” di chi l’ha eletta ma si dedicherà ai suoi elettori (???) e dirigenti in provincia di Bolzano. Con che ruolo?
E le altre due questioni che ti ho proposto?
@ Sergio
Come ho detto prima le persone, i Governi vanno giudicati alla fine del loro mandato.
Come sai, il Governo Prodi ha vinto (si fa per dire) le penultime elezioni. E’ andata com’è andata! Ora se questo Governo farà quello che ha promesso in campagna elettorale, bene! Vorrà dire che si meriterà una nuova fiducia da parte del Popolo, altrimenti sarà bocciato per dare spazio a chi nella prossima tornata elettorale prometterà di poter fare meglio.
Sul fatto che Berlusconi se ne faccia un baffo degli impegni presi, preferisco non rispondere mi ripeterei in cose già dette.
Per quanto riguarda il veterocomunista, è l’impressione che danno i tuoi commenti. Spero quindi di sbagliarmi!
@ Enrico:
Hmm. Autonoma ma in contatto… Vuol dire che se da Roma mandano qualcuno che non piace o dettano la “linea” (come nel caso Biancofiore) la dirigenza locale potrebbe dire “no, grazie”?
E se si farà dunque DOPO ottobre, voi alle provinciali andate divisi?
@ Gatto
È una strana quintessenza. Non è neppure in grado di offrire una testimonianza o un commento sugli eventi ai quali partecipa in qualità di organizzatrice (vedi il recente incontro con Berger).
Gabriele scusa ma all’improvviso è partita la pubblicazione e non ho potuto fare un unico file.
@Gabriele
la Biancofiore, può occuparsi di entrambe le regioni, quando si viene chiamati a partecipare ad un progetto, ognuno porta la propria esperienza, la propria conoscenza, non importa da dove si proviene o dove si sta andando, l’importante è fare le cose con coscienza ed il massimo impegno.
La scorsa settimana, un cittadino di lingua tedesca a proposito del mio esposto contro l’inceneritore di Bolzano, mi detto (con molta soddifazione da parte mia) non ci posso credere che debbe essere una persona del sud come lei a preoccuparsi di questo tipo di problematica qui da noi. Questo per dire che non importa da dove si viene e dove si è, l’importante è FARE.
Beh, su questo non ci piove (anche se adesso, guardo fuori dalla finestra, vedo che piove).
La dirigenza locale si occupa della politica locale! Detto questo, se da Roma decideranno che la fusione si farà prima delle elezioni, non saremo certo noi a dire no! Non ci sono dubbi, che in tale contesto, dovranno tener conto delle nostre valutazioni, delle nostre esigenze e naturalmente di come la pensa la base del partito.
Ovviamente questo vale anche per AN ma anche per tutti gli altri partiti che a livello nazionale sono entrati a far parte del PDL, che molto spesso(ingiustamente) non vengono nominati, ma che comunque faranno parte del nuovo grande partito.
Potrebbe anche accadere che alle provinciali si vada con delle liste federate o con delle liste del tutto separate. E’ una questione che riguarda non solo noi. Quindi presto sapremo come comportarci, questo non significa che ce ne stiamo con le mani in mano. Non uscire sulla stampa non vuol dire che siamo fermi. tra le altre cose una buona parte della stampa ci tiene poco in considerazione!!!
A proposito della pioggia scappo a prendere mio figlio ci risentiamo!
Grazie della conversazione. E’ come sempre, interessante!
enrico
quindi se uno si permette di non condividere le idee del grande capo é un veterocomunista. Per fortuna sono in buona compagnia con quei vecchi stalinisti tipo Montanelli o Biagi
Vedi, anche questa é una ben nota tecnica di marketing.
Io personalmente di Berlusconi non mi fido, non mi piace il suo modo di fare politica, trovo inopportuno che una persona cosí potente occupi cariche pubbliche elevate. Penso che sia lecito dissentire, senza per questo beccarmi degli epiteti che non mi sento proprio di meritare. Fatti rigirare da Concetta il mio ultimo messaggio magari mi inquadri meglio.
Ma ritorniamo al tema centrale : ovviamente il governo va valutato per quello che ha fatto (e pensa, concordo pienamente con te nel valutare quello Prodi come uno dei peggiori di cui mi ricordi e infatti non li ho rivotati) ma non bisogna nemmeno dimenticare che Berlusconi in campagna elettorale su Alitalia aveva detto tante cose. Ora non ne parla piú da un bel po’ e siccome Alitalia era uno di quei problemi da affrontare immediatamente mi permetto di criticare. Per me lui le spara spesso grosse, ed evidentemente fa bene a farlo visto i risultati, peró poi non sempre dopo si comporta di conseguenza.
@ Sergio
Il problema Alitalia, non è mai stato al primo posto del programma di questo Governo. Lo sai benissimo, Berlusconi ha dichiarato da subito che il problema n° 1 sono i rifiuti della Campania, per questo fu deciso già a suo tempo che in caso di vittoria il primo consiglio dei ministri si sarebbe tenuto a Napoli e, così è stato! Il secondo potrebbe tenersi a Malpensa così com’è stato chiesto dalla lega per affrontare il problema Alitalia. C’è una grande differenza tra i due problemi, il primo è assolutamente un problema di tipo cattiva gestione politico-amministrativa infettato da germi camorristici e per via soprattutto dell’ultimo aspetto, lo Stato deve risolvere il problema in modo deciso coraggioso e con eventuali provvedimenti esemplari. Il secondo oltre ad essere un problema di tipo amministrativo-politico, è soggetto a quelli che sono i poteri forti dei sindacati che a torto o a ragione, hanno avuto nel tempo una buona parte di responsabilità per la situazione attuale. Questo naturalmente non vuole dire che sia un problema di poco conto, ma che comunque alla sua risoluzione non potrà porre rimedio solo il Governo, ma anche altri soggetti che com’è prevedibile spingono in altro modo.
Per quanto riguarda il non condividere le idee del grande capo, non mi sembra che tu non condividi le idee, da quallo che hai scritto tu non condividi Berlusconi a prescinedere. Questo è molto diverso dalla condivisione di programmi che ancora (evidentemente) a pochi giorni dall’insediamento non sono stati realizzati.
Ti pare?
@Enrico
scusa se insisto, vorrei chiarire il mio pensiero perché mi rendo conto di non essere stato capito. Berlusconi non mi va non perché è Berlusconi ma semplicemente perché rappresenta un’anomalia. In nessun paese occidentale un uomo con un tale potere economico occupa una posizione di vertice nelle istituzioni, Persino negli stati uniti esistono regole ferree per regolamentare queste cose (il blind trust ad esempio).
Non credo che questo sia un ateggiamento a prescindere.
Un’altra cosa che non mi piace (o meglio mi preoccupa perché in realtà Berlusconi è veramente molto capace in questo campo) é questa applicazione del marketing alla politica. Nel mio lavoro esiste un marketing particolarmente forte e asfissiante, pertanto, benché io sia un tecnico, ho studiato abbastanza le tecniche di marketing più comuni al fine di potermi difendere un po’. In Berlusconi trovo tantissime di queste tecniche applicate alla politica. E permettimi, la cosa non mi piace perchè la politica per me non è vendita.
Vedi enrico, per questo ed altri motivi il mio atteggiamento nei confronti di Berlusconi è di cautela e in alcuni casi di sfiducia. Non di odio però. E nemmeno di negazione aprioristica, ideologica. Non sono di quelli per intenderci che ritiene che Berlusconi non sia legittimato a governare.
Tornando ad Alitalia: non é forse vero che in campagna elettorale il problema Alitalia é stato un cavallo di battaglia ? L’intervento di Berlusconi ha di fatto interrotto una trattativa al termine, era secondo me doveroso, visto l’effetto delle sue azioni che se ne occupasse in fretta. Ha sparato le sue bordate, ha affondato la nave (magari era anche giusto farlo…) ma poi i naufraghi si soccorrono…
Mi hanno detto che 7 era vicino a Forza Italia. Fonte falsa e tendenziosa, direbbe 7 e gli credo, non sono dell’ambiente, ma di solito la mia fonte è bene informata. Smentisce tutto 7?
Se le tue fonti sono quelle che ti servono per discettare di proporzionale (Marcon) allora siamo a posto. Non c’è bisogno di alcuna smentita.
@superciuck
in effetti un fondo di veritá c’é. Mi a suocera, carissima persona, si chiama Italia. Io la incito sempre : forza Italia !
Ma davvero ti hano detto che sono vicino a forza italia ? Non é vero, ma bada bene, non lo dico per prenderne le distanze, semplicemente perché non lo è.
Carino no ?
Etranger mi dice che sono amico di Minniti, Lillo che sono veterocomunista, tu che sono vicino a forza italia, i miei alunni anni erano certi fossi democristiano…sta a vedere che salta fuori qualcuno a dirmi che me la faccio con Poeder
NON TI HO MAI DETTO CHE SEI AMICO DI MINNITI!!! Oh, ma sai leggere?
ma dai che scherzo !!!
e comunque gli unici che mi cagano un pochino sono solo quelli di FF
E’ grave ?
No. È bene.
Grazie Padre.
Scusa Sergio se non ho proseguito con il dialogo, ma questa sera mi sono dedicato completamente alla moglie. Se lo merita! Per ritornare al Berlusconi ti devo dare indubbiamente ragione sul fatto che non esiste al mondo un altro stato dove democraticamente si impone al governo delle stesso una persona del calibro si Sivio Berlusconi, ma questo potrebbe non essere un male! Evidentemente in altre parti del mondo, le persone del suo calibro preferiscono starsene “spaparanzate” al sole, mentre il Berlusconi trova più soddisfazione essere il Primo Ministro di uno Stato piuttosto che uno dei tanti miliardari annoiati. Io penso sempre (ed è un discorso che faccio anche a mio figlio) pensa che bello sarebbe se un giorno, tu potessi ricoprire un posto nel tuo paese che ti permetterà di passare alla storia! Naturalmente in positivo e non per essere stato il più grand elatitante della storia! Una persona che diventa ministro o sottosegretario oppure onorevole o sindaco o assessore o come me presidente di un piccolo quartiere di una città di cento mila abitanti. Anche io nel mio piccolo sarò presente (e spero di essere ricordato in modo positivo) nella storia di Bolzano. Lo so, può sembrare quasi ridicolo, ma io sono una persona che sta alle Istituzioni come la nutella al pane bianco!
Sto preparando una nota per il Ministro Gelimini per la reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole. Credo ce ne sia tanto bisogno!
… avrei un’idea… se la potrebbe mangiare lui… la porta ad Arcore (tanto tra immondizia ci si capisce) e poi la mangia… ci leviamo due problemi dalle … avete capito no?
Curly, anch’io non sono un simpatizzante di Berlusconi. Anzi. Però la maggioranza del paese l’ha votato e noi dobbiamo confrontarci seriamente con questo fatto. Con fermezza, ma senza tracimare nella volgarità.
@ Enrico Lillo
Ho letto con interesse le sue parole, e se mi permette vorrei chiederle alcune cose.
Prima una constatazione: quello che lei scrive dovrebbe essere molto interessante soprattutto per una certa sinistra, che da quando è nato il partito FI continua a dire (in maniera un po’ cieca e insensata) che si tratta solo di un “partito virtuale”. Ecco, il suo esempio di impegno (che, mi immagino, sia solo un esempio tra molti) dovrebbe fare riflettere (lo dico in tutta sincerità) soprattutto per elaborare strategie per combattere il suo partito. Insomma, mi sembrano finiti i tempi in cui, in effetti, non esisteva una “base” di FI; e certo non avrete una struttura come il vecchio PCI (ma chi ce l’ha, ormai? forse la Lega…), però, appunto, oltre i grandi soloni, ci sono anche le persone che hanno voglia di impegnarsi perché ci credono.
Detto ciò, in riferimento a questa sua frase:
“Berlusconi trova più soddisfazione essere il Primo Ministro di uno Stato piuttosto che uno dei tanti miliardari annoiati”
Questo mi sembra un “luogo comune” molto diffuso nell’opinione pubblica. Il sillogismo sarebbe questo: Berlusconi non avrebbe bisogno di fare politica, è ricco, potente, etc. QUINDI, se lo fa, lo fa in modo disinteressato. QUINDI gli diamo fiducia.
Ecco, mi sembra però che i dati di fatto dimostrino spesso il contrario, e, tanto per dirla in modo veloce, la situazione economica e giuridica della persona e delle aziende di B. non è che non abbiano proprio tratto alcun vantaggio dalle cariche “istituzionali” di B.
Mi farebbe piacere una sua risposta, proprio perché, mi sembra di capire, lei non è il solito “fan” sfegatato che parla “a prescindere”.
Grazie.
Mi associo alla domanda di Gatto. Insomma: siamo in due a chiedere la stessa cosa.
Tanto per fare un esempio dalla cronaca di oggi (Corriere):
“Nessun passo indietro. Nonostante le proteste dell’opposizione (e anche qualche malumore nella maggioranza), il governo non ritira l’emendamento al decreto ’salva-infrazioni’ in materia di frequenze televisive. Il provvedimento è stato giudicato ammissibile dalla presidenza della Camera. L’esecutivo non ha dunque cancellato la proposta di modifica al testo, in queste ore all’esame dell’aula della Camera, e l’opposizione ha iniziato l’ostruzionismo in segno di protesta. Per il governo, l’obiettivo dell’emendamento è evitare il rischio di deferimento dell’Italia davanti alla Corte di Giustizia Ue nell’ambito della procedura di infrazione avviata da Bruxelles nel 2006 sulla compatibilità di alcune norme del Testo unico della radiotelevisione e della legge Gasparri con la legislazione europea.”
Se non vengono cambiate le regole il requisito principale del Santo è quello di non far più parte del nostro mondo.
Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni (ma devo dire che ne discuto anche con i miei amici più cari), il “caso” Berlusconi è unico al mondo lo abbiamo detto anche qui, è unico in quanto la persona è veramente così come appare cioè convinto di poter fare molto per questa Nazione, per la gente semplice come per il mondo imprenditoriale etc., poi c’è il Berlusconi imprenditore e qui nasce il problema. E’ evidente a tutti che non è assolutamente pensabile che un impero come quallo della fam. Berlusconi possa sparire da un giorno all’altro, pensiamo anche alle migliaia di famiglie che grazie a queste aziende portano a casa uno stipendio, ma anche a quanto queste aziende incidono nel mondo del lavoro della ricerca, della evoluzione in una miriade di settori della nostra economia ma anche di quella internazionale. Direste voi: “nessuno gli ha chiesto di entrare in politica”, (questo successe anche con l’Avv. Agnelli)ma non si può a volte fermare quelle pazzie che a volte ci prendono. Devo dire che è successo così anche a me, (naturalmente nel mio piccolissimo)ma oggi non saprei più farne a meno. Questo non significa che anche io non abbia pensato che è impossibile non trarne nessun beneficio per le proprie aziende trovandosi nella posizione di Capo di un Governo!! Se non lo dicessi, sarei un falso, ma poi ragionando a mente fresca mi dico: sarà anche così che le sue aziende ci lucrino sopra, ma poi se vai a vedere le tasse che queste pagano sembrano una finanziaria, se andiamo a vedere non c’è mai stato uno sciopero nelle sue aziende, è un Presidente che comunque ha lavorato come uno stakanovista per arrivare lì dovè, nonostante l’età si è rimesso nuovamente in gioco e dai risultati il Popolo da più retta ai fatti che alle chiacchere e quindi staremo a vedere i fatti. Per quanto riguarda la televisione vi faccio io una domanda cos’è più importante per l’Italia: il conflitto di interessi o la spazzatura a Napoli? L’Alitalia o i decoder? La riforma del lavoro e qualla del lavoro o il tetto pubblicitario? La ripresa dell’economia, con la riapertura dei cantieri delle grandi opere e ralativo ritorno economico per migliaia di famiglie che ritrovano il lavoro o il numero di reti che una persona può avere?
Io credo che la popolazione si sia fatta le stesse domande ed ha risposto con un voto alle ultime elezioni!
Non so se ho soddisfatto le voster domande ma comunque è difficile attrvareso un blog vi invito a bere un bicchiere insieme:
Enrico,
io posso anche credere che Berlusconi abbia veramente la volontá di fare qualcosa di utile per la Nazione, e senz’altro é un uomo di grandi capacità. Però poi quando succede come oggi di trovare nel decreto sicurezza la norma salva rete4 allora capisco che la posizione di conflitto é comunque pericolosa.
Non é peró detto che il problema non ha soluzione. Basterebbe accettare qualcosa tipo il blind trust (ma serio, all’americana)
Si sono sicuro che si arriverà prima o poi ad un accordo del genere, rimane il fatto che quando cercano di farlo passare come una punizione piuttosto che come una soluzione ad un problema che piò servire anche come precedente, è molto difficile giungere ad un accordo di quel tipo. Credo comunque che questa maggioranza e questa opposizione (tranne Di Pietro) avranno modo di dialogare e fare buone cose in comune per risollevare le sorti del nostro Paese.
Io credo che anche Di Pietro svolga un ruolo importante in questo parlamento. E comunque non è con il “volemose ben” che si va avanti. Se battaglòia politica ci deve essere che ci sia, basta però che sia di contenuto. Forse sarà possibile, visto anche il messaggio che hanno inviato gli elettori. Non è comunque sano nè opportuno che l’opposizione al governo Berlusconi la facciano in Spagna…
Ben detto! Non e il “volemose ben” che intendo ma il dialogo costruttivo sulle grandi riforme vedi: legge elettorale, riforma costituzionale, riforma della giustizia, riforma televisiva, del lavoro. Se si va avanti trenendo conto delle esigenze della maggioranza di governare e dell’opposizione di controllo e proposte altrenative, sono sicuro che che ce la faremo! A quel punto si azzittirano in molti.
@ Enrico Lillo
Mi permetta ancora. Queste sue frasi:
sono un po’ degli stereotipi (è incredibile, l’avrò in questi due giorni sentita ripetere da chissà quanti Pidiellini: ma vi mettete d’accorso prima?).
E veramente hanno il sapore della razionalizzazione, e mi sembrano una strategia ben collaudata: creo (anche grazie ai mezzi di informazione) o sfrutto una “emergenza”, e intanto sotto sotto mi faccio li cazzi mia…
Se poi fosse come dice lei: ma come mai, allora, visto che quello delle TV non è un problema pressante, come mai, appunto, il governo in questi giorni si sta così tanto da fare su cosiddetto decreto salva rete4?
E poi, queste benedette emergenze: la cosiddetta emergenza rifiuti a Napoli è ormai vecchia di anni, il problema dei lavoratori è vecchio di anni, l’economia etc.
MA perché dobbiamo farci infinocchiare così, secondo lei?
E poi, a propostito dell’economia: è proprio sicuro che i “grandi lavori”, come dice lei, faranno riprendere l’economia? Che poi è ben chiaro a quali lavori ci si riferisce…
Mah, mi permetta di dubitare fortemente di quello che lei ha scritto.
@ Enrico Lillo
Non c’entra molto (o forse sì?) col resto. La signora Failla mi ha appena comunicato che ogni mio commento sul suo blog verrà considerato “spam”. Niente da dire al riguardo?
@ Ètranger
Ma ancora ti ostini a tentare di discutere con quel genio italico in gonnella?
Certo che se io fossi Lillo, stare nello stesso partito con certa gente qualche imbarazzo me lo darebbe…
Ma si sa, loro sono come la vecchia DC, dentro ci trovi da Zaccagnini a Gava, da Cirino Pomicino a Moro (ho fatto un chiasmo, si capiva? Non mi è venuto però un esempio di stupidità, è proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio).
Comunque, Ètranger, buon per te. Devi prenderla come una nota di merito quella di essere inviso da certa gente: preoccupati il giorno in cui sul blog nazionalbolzanino troverai un tuo elogio. Ecco, lì vuol dire che, per te, è finita…
a me non risponde alle email, spero non in quanto frequentatore del tuo blog.
Enrico
in base a quanto ci si era detti sopra, non trovi che fosse piú urgente il problema alitalia ? Non trovi che oggettivamente questa mossa su rete4 dimostri come un certo tipo di riserve che nutro su Berlusconi non siano infondate ?
Non se ne poteva proprio fare a meno ?
@ GattoMur
In un articolo di ieri sul Corriere della Sera in una nota, c’era scritto: ha fatto più cose nel primo Consiglio dei Ministri il Governo Berlusconi, che il Governo Prodi nell’intera legislatura.
Oggi sono stato alla conferenza di Casini, dove oltre a sentire le molte sciocchezze dette dal duo Baratta e Degasper, ho ascoltato, con piacere, quanto detto dall’On. Casini e cioè: “è finita finalmente l’era dell’odio ideologico”, grazie al quale o se volete per colpa del quale(dico io), una bella fetta di storia politica importante molto importante è sparita dal Parlamento. Io leggo nei suoi interventi un certo dissenzo ideologico, (non odio, ma molto vicino), per cui dovrebbe fare tesoro di quanto è successo e fare delle valutazioni più oggettive, sicuramente ne trarrà beneficio.
@ Gabriele
Perchè insisti? Concetta è una donna difficile, (fondamentalmente buona) ma si sa le donne son fatte così! Io ne so qualcosa!
@Sergio
Trovo che il problema Alitalia è importante almeno quanto i rifiuti a Napoli ma, ripeto, mentre il problema napoletano lo può risolvere solo il Governo, quello dell’Alitalia è molto più complesso in quanto è pur sempre una società indipendente anche se partecipata e quindi ci sono delle difficoltà che devono essere superate in modo diverso, dove lo Stato puù dare delle indicazioni ma non può prendere delle decisioni con assoluta idipendenza!
Enrico, insisto per un semplice motivo. Secondo me un blog (lo strumento che usiamo) ha un’utilità di fondo: mettere a punto le nostre idee anche attraverso il contrasto dei punti di vista. Io consento a chiunque di esprimersi, se non sono d’accordo cerco di controbattere. Anche aspramente, ma confidando sempre nella capacità di accordarsi su un principio elementare: le idee si combattono con le idee. Quello che non sopporto è veder qualificata un’idea (non solo la mia) come “spam” o come “provocazione”. Chi lo fa, a mio parere, dimostra di disprezzare il libero pensiero e/o di non saper contro-argomentare. In questo caso, allora, mi chiedo perché uno apra un blog.
Questo (tanto per rispondere anche a GattoMur)non significa che bisogna identificare in Concetta tutti i simpatizzanti di F.I./PDL o i suoi dirigenti!
Io sono e mi sento dentro un liberale e allo stesso tuo modo Gabriele mi arrabbio quando non c’è possibilità di discussione. Quale soluzione?
Enrico
confrontavo l’urgenza di alitalia con quella di rete4.
La mia domanda era: la questione rete4 era più urgente di quella alitalia ? Perchè la prima è stata (semiclandestinamente) inserita in agenda e la seconda no ?
Sinceramente non ne conosco il motivo. Posso pensare che per rete4 c’è in scadenza il decreto e quindi se non si fa presto rete4 funisce sul satellite. Ma quello che più mi viene da dire è come già detto per l’Alitalia non si può fare nulla per legge. Si può solo pensare di ristrutturare tutta la compagnia o con un fallimento o con una vendita ad una cordata o ad un’altra compagnia. Ma credo che questo sia solo compito dell’attuale Consiglio di Amministrazione il Tesoro deve solo vigilare.
@ Enrico Lillo
Grazie per la lezioncina, in effetti Casini è uno dei miei fari, seguirò certamente il suo consiglio…
@ GattoMur
Non mi permetterei mai di dare lezioni a nessuno, specialmente in politica. Ma nessuno mi può impedire di avere delle impressioni! Poi faccio delle constatazioni inconfutabili: una importante fetta di storia politica è sparita soprattutto per le ideologie che esprimeva e che continua ad esprimere, per l’odio dimostrato nei confronti di Berlusconi e, per finire perchè ha dimostrato una volta al governo di essere vuota di contenuti!
@ Lillo
Quella dell’”odio contro Berlusconi” è un altro dei vostri cavalli di battaglia… Vi danno un kit di frasi da tirare fuori in ogni occasione?
Io non odio Berlusconi, lo disprezzo; e temo molto il clima politico che si è creato, e che si è coalizzato attorno alla sua persona.
E tutto questo disprezzo etc., mi sembra che Berlusconi se lo sia guadagnato nella sua ormai lunga attività “politica”.
Quindi non venirmi a dire che io “odio Berlusconi per partito preso”, plìs; se poi non hai voglia di rispondere alle domande che ti pongo, ti prego, non usare i soliti stereotipi per non farlo.
Grazie.
Io ti ho risposto alle domande che mi hai fatto! Ma spesso: “non c’è più sordo di chi non vuol sentire”.
Ma ti prego di chiudere qui il discorso su Berlusconi. Se non è per partito preso quando una persona ne disprezza un’altra, senza neanche conoscerla che cos’è allora? Tu faresti parte di qualle che si elevano a paladini della giustizia per caso? Mannaggia! Posso immaginare come potranno essere gli altri, qualle che ai quali invece non interessa essere giusti!
Mah… Lillo, che tristezza questo tuo ultimo intervento…
Mi dispiace! Ma nel mio vocabolario etico e morale non esiste la parola “disprezzo”. devo dire che effettivamente mi fanno paura quelle persone che ne disprezzano un’altra.
Perfetto. Cosa ne pensi, politicamente, di Stalin? E di Mussolini? E di Hitler? E di Pol Pot?
Ah, un link a un altro che “odia” o “disprezza” il Berlusca “a prescindere”, uno cresciuto nelle scuole trotzkiste e maoiste, uno che ci ha la falce e il martello tatuate sul bicipite…
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1916570
Personalmente avrei preferito che non fossero mai esistiti! Sono quattro individui da tenere in considerazione quando si vuole esprimere un paragone assolutamente negativo.
Ma questo non cambia assolutamente il mio modo di giudicare le persone. E’ probabile anche che se io mi fossi trovato rinchiuso in lager o se avessi dovuto subire le angherie di un tiranno, avrei imparato a disprezzare e ad odiare il mio aguzzino, ma in tutta sincerità allo stato attuale della mia vita non mi sento di provare sentimenti di quel tipo per nessuno.