Gomorra

24 Maggio 2008

Ma ovunque, risalendo fino alle prime formazioni politiche, troviamo il monopolio riservato al sovrano: egli cerca di tenere in pugno l’amministrazione mediante persone dipendenti direttamente da lui, ossia schiavi, servitori, famigli, “favoriti” e beneficiari compensati in natura e in denaro dalle sue casse private; procura i mezzi di tasca propria, con in proventi del suo patrimonio, e cerca di costituire un esercito dipendente da lui personalmente perché equipaggiato e approvvigionato dai suoi granai, magazzini e arsenali. (Max Weber, La politica come professione, Einaudi, pag. 53).

4 Risposte a “Gomorra”

  1. Klingo detto

    Non so se ti è venuta voglia di inserire il trailer di Gomorra perchè sei andato a vederlo al cinema. Se è così dicci pure come ti è sembrato dopo aver letto il libro, se ti è parso fedele.
    Quanto alla tua bella citazione di Weber e al contesto alla quale l’hai applicata io ho una domanda da anni che mi pongo: ma come si fa a riportare lo “Stato”, come viene sempre chiamato, in un posto dove per moltissime persone lo Stato è altro? Tipo la Camorra? Come si fa a sostituire il legame tra politica, criminalità e cittadinanza? COme si spiega alla gente che dipende dalla camorra che può sperare in un’alternativa e a quella che è vessata dalla camorra che c’è una speranza?
    Quello che mi angustia è la mancanza totale di un piano d’azione che dev’essere vasto, capillare, coercitivo ma anche rispettoso, concupiscente, efficace, preciso, direi chirurgico e, soprattutto, definitivo. Abbiamo uomini e idee in gradi di tutto questo al momento? O siamo sconfitti in partenza?
    Su questo mi interrogo, e sono buffo a porre il problema in un blog sulle problematiche sudtirolesi. Ma sono tuttavia convinto che solo in apparenza sia un problema “loro”… Anche qui non è male parlarne.

  2. Étranger detto

    Caro Leo, non ho letto il libro (l’ho cominciato però… anche se poi l’ho messo da parte, travolto dalle solite altre mille letture che DEVO fare). Ho visto il film, mi è piaciuto, e allora ho sentito l’impulso a pubblicizzarlo.

    Sulle cose che dici (come fare per riportare lo “Stato” là dove lo “Stato” assomiglia purtroppo a quel tipo di monarchia della quale parla Weber) anch’io ho ovviamente più domande che risposte. Occorrerebbe un rivolgimento talmente profondo di quella società, un tale impegno collettivo… In un’intervista a Saviano che ho visto su YouTube (la trovi facilmente cercando un po’ ) a un certo punto Fabio Fazio (che era l’autore dell’intervista, nel programma Che tempo fa?) gli chiede la stessa cosa e lui dice, molto chiaramente, che il nodo è costituito dal sistema degli appalti. “Blindare gli appalti” (e la filiera che lì s’innesta) costituirebbe l’elemento di destrutturazione del “sistema” (altra notazione: Saviano dice che la parola “camorra” è obsoleta, fa ridere. È di un vero e proprio “sistema” – onnicomprensivo – che dobbiamo parlare). Riflettiamo su questo.

  3. Étranger detto

    Grazie a una preziosa indicazione di Loiny, segnalo la raccolta di articoli di Saviano che si possono trovare su Nazione Indiana:

    http://www.nazioneindiana.com/2006/08/27/articoli-di-roberto-saviano/

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