Rigori

23 Giugno 2008

Ormai è assodato. Non riesco più a rattristarmi per una eliminazione ai rigori (né a gioire, per converso, in caso di vittoria: successe anche per la finale di Berlino, quando il gol di Grosso mi lasciò del tutto indifferente). Se insomma una squadra (anche quella per la quale faccio il tifo) non riesce a perdere o a vincere “giocando la partita”, per me anche la partita perde il suo valore e l’indecisione del risultato si riverbera oltre la sconfitta (o la vittoria) ottenuta dagli undici metri.

Detto questo, ieri sera ha vinto la squadra sicuramente migliore (anche se non così buona da battere sul campo quella inferiore). Piccola nota di consolazione: l’Italia è tornata quella di sempre, cioè molto arcigna in difesa e in grado di neutralizzare qualsiasi avversario (come il Brasile del 1994, quando i sudamericani ci piegarono solo “grazie” all’errore dal dischetto di Roberto Baggio). E a guidare questa convincente prova della retroguardia azzurra stavolta è stato un ragazzo di Livorno, Giorgio Chiellini, che farà parlare ancora molto di sé.

Adesso è difficile dire chi vincerà. Se dovessi esprimere un pronostico - basato esclusivamente su quello che in fondo mi augurerei – dico: spero di vedere una finale Turchia-Russia (con vittoria degli splendidi uomini di Hiddink). Ma anche una vittoria della Spagna non mi dispiacerebbe.

11 Risposte a “Rigori”

  1. riccardo detto

    Questa storia dei rigori è in effetti una faccenda noiosa e sfibrante.
    Io penso che sarebbe meglio far ripetere la partita; ciò sarebbe (per i giocatori) non solo sfibrante ma massacrante, ma almeno un po’ meno aleatorio.
    Altrimenti, si potrebbe far ripetere se non un’intera partita, un mini-match di 20 o 30′.
    Quel che rimane deprimente, è l’incapacità dei nostri giocatori una volta che si trovino sul dischetto.
    Sul fallimento della squadra nel suo complesso, meglio stendere un pietoso velo.

  2. superciuk2008 detto

    Aspettavamo il coccodrillo di Gabriele sull’argomento. Che giunge puntuale. Quale che sia la finale, resta il fatto che la Germania ha avuto un calendario piuttosto facile, diciamo vergognosamente facile e che, non so in Italia e in Sudtirolo, ma qui è un trionfo di scioviniscmo preoccupante che va oltre il calcio. Ed il mercato tira anche grazie al fatto che dietro il business degli Europei si sia mosso tutto un armamentario di stereotipi, luoghi comuni e megalomanie che muovono
    il consumo, ma distruggono i sentimenti europeisti. Ma che l’Europa non esiste non lo scopro io.

  3. Étranger detto

    Coccodrillo? Ma che cazzo dici. Il nostro doveva essere il girone di “ferro”. Si è dimostrato il girone di “latta”. L’Olanda, che ci aveva ridicolizzato, è stata spazzata via dalla Russia nei quarti, neppure fosse stata la Triestina. Abbiamo battuto una Francia mai stata così scarsa, grazie anche ad una costellazione di fatti fortunosi (infortunio di Ribery, rigore-espulsione, autorete…). Potevamo uscire già subito se Mutu avesse realizzato il rigore. Siamo insomma andati avanti “a culo” e dobbiamo ringraziare l’Olanda che è riuscita a battere la Romania con le riserve. Tu parli di calendario facile (avresti fatto un figurone nel bar-sport di Aldo Biscardi). In un campionato come quello europeo (che prevede 6 partite, al massimo) è logico aspettarsi avversari di rango già ai quarti. Sulla carta (e non solo) Spagna e Portogallo erano due avversari temibili. I tedeschi sono riusciti a sistemare i loro. Noi no. Quindi? Come sempre non riesci a produrre che un insulso bla-bla.

  4. superciuk detto

    La forza delle squadre si vede dalla posizione internazione delle stesse e dai risultati conseguiti negli ultimi anni. Altro che girone di latta.
    Chi insulta, come sempre, sei tu. Come da migliore tradizione. Solo che in Germania, quelli che fanno come te, al governo non ci vanno. Non li vogliono nemmeno da sinistra..
    PS Naturalmente vuoi paragonare la Turchia all’Olanda, alla ROmania o alla Spagna o alla Francia.. Libero di sostenere che gli asini volano e Stalin era un buon uomo…

  5. Étranger detto

    La forza delle squadre si vede sul campo. La stampa itagliana, negli ultimi giorni, ci aveva sfracellato (zerschellen) i coglioni raccontandoci che “la storia siamo noi” (titolo di Repubblica) e della madelizione di San Paolino. Evidentemente San Paolino, ieri sera, aveva di meglio da fare che affacciarsi da una nuvola di Vienna. La forza delle squadre si dispiega sul campo, se c’è. E ieri una Spagna un po’ fifona ha comunque dimostrato di averne più della nostra combriccola di brocchi volenterosi (la definizione è mia, ma penso che l’avrebbe approvata anche Gianni Brera, non un superciuk qualsiasi). La forza delle squadre va misurata sul campo, non sulle “seghe” dei collezionisti di almanacchi. La Russia insegna: ha spappolato chi ci aveva spappolato. Mi sembra che di calcio tu ne capisca poco. Non mi stupisco.

  6. Mazinga Z detto

    Bolzano, il 22.06.2008 – Mezzanotte… ho dormito come un angelo o meglio dire come un diavolo :-) … neanche una mezza sega in piazza….. neanche un ” chi non salta tirolese e´”, niente bandiere bruciate in piazza…..

    Mi preparo per il finale:
    Deutschland vs Россия
    (Germania contro Russia )

    Vincera, come 1945 ;-) la russia….

  7. d.k. detto

    “una finale con la Turchia”? :-) scherzo, vero? Ormai non bisogna essere triste, Étranger: l’Italia rimane il campione del mondo; almeno fino al 2010!

  8. Étranger detto

    Non sono triste per niente.

  9. incredula detto

    L’Italia ha dato poco, la Spagna invece ce l’ha messa tutta e si è meritata di vincere, anche se i rigori sono sempre amari (@Riccardo: tu prolungheresti pure oltre…io ieri solo a guardare ero sfinita…).
    Ora spero tanto in una vittoria della Spagna, che dopo l’Italia, è la mia squadra preferita e ci godrei molto se la Germania perdesse contro la Turchia (a proposito: dopo la partita contro la Croazia a Innsbruck c’era un Hupkonzert di tre ore, pazzesco!).

  10. Klingo detto

    Un vecchio compagno area PCI coevo scissione 1921 l’altro giorno caracollando tra un palo e l’altro che delimitano il percorso della Terrazza Mascagni ha solennemente annunciato al cielo che “vincerà l’Unione Sovietica”.

    Co sarebbero un po’ di problemi da spiegare a questa persona. Ma non me la sono sentita e ho chisato con un bel “hai ragione tovarish”.

    Mi ricorda molto Goodbay Lenin. L:)

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