Christliche Wurzeln
1 Luglio 2008
In un libro appena uscito da Athesia (M. Gehler, Tirol im 20. Jahrhundert) si legge:
Es sind sechs Faktoren, die das offizielle Tiroler Eigenverständnis und Selbstbewusstsein bestimmen (…)
Drittens spielte die Religiosität und die tiefe Verankerung des katholischen Glaubens eine große Rolle. Die “Treue zu Gott und dem Erbe der Väter” sowie die “Achtung vor dem Glauben der Vorfahren” waren Elemente, die wiederholt mit dem Wunsch verbunden waren, die Glaubenseinheit “des Heiligen Landes” zu bewahren. (…)
Da questo si capisce benissimo perché la povera ranocchia di Kippenberger (sempre sia lodato) ha scosso l’animuccia di così tanta gente. Gente che peraltro non è così cristianamente innocua come vorrebbe sembrare, bensì fanaticamente attaccata ad un’immagine di sé che al momento opportuno si rivela tracotante e intollerante come solo i “possessori di una verità rivelata” sanno essere. Eccone un esempio tratto da un forum locale, sempre a proposito dell’annunciato sciopero della fame del talibano Franz Pahl:
Er hungert ja für Gerechtigkeit und den Schutz unserer Heimat. Und er hungert nicht für “den Frosch” sondern wehrt sich gegen die symbolhafte Hetze gegen unser europäisches Fundament von Seiten einer modernistischen Minderheit, die sich nicht entblödet ihre primitiven Beleidigungen gegen die katholische Kirche unter dem Deckmantel einiger hirnrissiger und konstruierter “Kunsttheorien” an den Mann zu bringen. Natürlich freuen sich unsere Pseudointellektuellen Provinzkunstexperten, wenn sie mit dem Finger auf die verletzten Christen zeigen können und ihnen in widerwärtigster Selbstgerechtigkeit Provinzialität vorwerfen können, um sich paradoxerweise im selbsen Atemzug zu weltoffenen, feinsinnigen Freigeistern aufzuschwingen. Oh, wie sie sich der Lächerlichkeit preis geben, diese Kleingeister in ihren armseligen Platitudenscharmützeln. Wie unreflektiert, wie engstirnig, wie möchtegern “weltbürgerlich”. Nein, nein, es ist zu einem Gutteil natürlich auch die Schuld der Kirche, dass sich jeder daher gelaufene dumme August traut ihr an das Bein zu pinkeln. Wenn die Kirche wieder erstarkt, und dazu muss DAS Konzil nocheinmal grundlegend überdacht werden, dann wird auch diese freche kirchenfeindlich Minderheit weniger Gehör finden.
Il mio personale schifo per queste persone è davvero illimitato.
http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2008/07/01/la-rana-siamo-noi/
Dello Sbarba ha perso un’ottima occasione per non fare “campagna”. Nel suo articolo (»Wir sind Frosch!«) non proprio interetnicamente “dimentica” gli italiani antirana (PDL…) e soprattutto la gauche antirana (Bürgermeister von Bozen, PD!)…
Io consiglio di non votare nessun partito talibano in autunno e a Pahl auguro di morire affamato.
In effetti… Italiani di vario colore politico (cioé germi democristiani penetrati in ogni dove) hanno sparato a zero contro la rana di Kippenberger, dimostrando livelli preistorici di comprensione dell’arte moderna.
Partiti talibani: ovvero?
Penso che veramente Dello Sbarba si sia dimenticato. Comunque GLIELO RICORDIAMO NOI.
Ovvio. Comunque non credo che Riccardo si sia dimenticato; lo scopo dell’articolo (riuscito) è mettere in luce l’orrendo apparato anti-rana messo su dalla nostra paleolitica Volkspartei, dalla quale purtroppo dipendono le sorti del nuovo Museion [@ pérvasion: il comune di Bolzano non partecipa nemmeno al CdA del museo d'arte moderna... la politica italiota può sbraitare quanto vuole, ma non influenza certo le decisioni della Provincia].
Sì, lo confesso e chiedo scusa, mi sono dimenticato di attaccare Vitantonio Gambetti e l’anonimo estensore del comunicato UDC che ha detto che la rana è una caricatura di Cristo,mostrando di non averci capito nulla. Sono certamente i due personaggi più decisivi in tutta questa vicenda.
Per quanto riguarda la sinistra anti-rana, non mi pare di averla vista. Noto il silenzio assordante della sinistra, questo sì. E il mio sindaco Gigi ha espresso critiche all’opera ma non mi pare che abbia chiesto di rimuoverla.
Perché questo è il punto: la richiesta di staccare l’opera dalla sala del Museion come se fosse il tinello di casa propria. E questo non poteva che venire in mente al partito che tutto pensa di poter decidere.
Infine, sulla “campagna”: credo di avere il diritto di esprimere la mia opinione anche ora che ci sono le elezioni. E magari a chi deve votare (o non votare interessa come la penso. Non ho deciso io oggetto, tempi e modi della polemica, ma altri, quelli sì in campagna!
Era ovviamente sottinteso che a mio avviso l’opinione, fuori campagna, sarebbe stata meno “monocolore”, meglio calibrata. Bene la critica alla SVP, ottimo il richiamo all’ordine ed ai limiti della politica, ma l’atteggiamento dei partiti ed esponenti “italiani” e specialmente di sinistra non ha certamente indotto il partito di maggioranza ad una riflessione più approfondita.
Fare di questa cosa una questione “etnica” è, a mio avviso, controproducente. Da questo articolo (per di più pubblicato sull’Alto Adige) si evince che la rana siamo “noi italiani”.
Senza giustificare nessuno, perché l’atteggiamento di Pahl e consorti è ingiustificabilmente sbagliato e vergognoso, va detto anche che se la SVP parla soprattutto ad un elettorato di campagna, meno educato e più bigotto, ad esempio il PD, con un elettorato certamente più colto ed “urbano” avrebbe dovuto avere un ruolo fondamentale nella difesa dei valori liberali e nell’equilibrare le posizioni “di governo”. Alla fine però, per il voto “utile” e la poltrona garantita, sono tutti pronti a tener chiusa la bocca anche su questioni di principio.
Come al solito, penso che in un paese “normale” un partito conservatore sia più progressista degli ex ds e soprattutto della Margherita.
Partiti talibani: Tutti quelli che si impegnano per l’eliminazione dell’opera.
[...] [1] [2] [...]
@ pervasion:
“…ad esempio il PD, con un elettorato certamente più colto ed “urbano” avrebbe dovuto avere un ruolo fondamentale nella difesa dei valori liberali e nell’equilibrare le posizioni “di governo”.”
Wo lebst du? Welche Positionen vertritt denn der PD südlich von Salurn? Wieso sollten die bei uns besser sein?
Pervasion,
ti ricordo che il PD nasce dalla fusione dei DS con la Margherita. Hai presente quel partito che è stato determinante per l’approvazione di quell’obrobrio che si chiama legge sulla procreazione assistita ? Ecco, cosa ti aspettavi sulla rana, un applauso ?
Non ho remore a dichiararmi credente e praticante;
se all’inizio ero scandalizzato della rana, poi alla fine mi sto convincendo, con le dovute cautele e riserve, e dopo aver riflettuto sulle spiegazioni date all’opera, che tutto sommato potrebbe rappresentare la perversone ed il degrado sociale di questi posti, in certe cose uguale al degrado di tanti altri posti.
Ciò che non riesco a condividere sono certi attacchi contro la religione, che rappresentano una meschina mancanza di rispetto verso il prossimo, qualunque esso sia.
Se solo una minima parte di questi attacchi venissero rivolti contro Maometto e contro la religione musulmana, non oso pensare cosa accadrebbe.
Tornando al tema, ciò che maggiormente mi turba, per non dire che mi schifa, è vedere la posizione della Curia contro la rana, quella Curia che alla morte del papa Giovanni Paolo II ha lasciato il Duomo chiuso, e tanti fedeli stupiti fuori dalla porta; quella Curia che per quaqlche tempo ha appeso la bandiera arcobaleno alla finestra; quella Curia che ha come teologo diocesano don paolo renner, che difende a spada tratta i terroristi altoatesini.
Mi fa anche schifo questa paventata pseudo “santità” da parte di certi politici e di certi partiti, SVP in testa, che si appellano ai valori religiosi nonostante lo schifo dei loro comportamenti quotidiani e delle loro èposizioni, che certamente neppure si avvicinano ai valori del Vangelo.
Più questi parlano e si agitano contro la rana, più questi mi convincono sull’effettivo valore di quanto l’autore intendeva esprimere con quest’opera.
Sono certo che non sarà questo il motivo per cui Dio mi conidererà un peccatore.
S’ingrossa intanto il coro dei nemici della libertà artistica. Mancava all’appello Florian Mussner, uno dei tre (3!) assessori alla cultura della provincia. Ecco le sue dichiarazioni: “Die Museumsführung hat gezeigt, dass sie nicht in der Lage ist, die Werte unserer Provinz zu erkennen und dannach zu handeln”. Bravo Mussner. Proviamo (per ridere) a mettere in bocca questa frase da osteria all’assessore alla cultura (?) di una città come Parigi o Londra. “La direzione della Tate Gallery, la direzione del Centre Pompidou hanno mostrato di non riconoscere i valori dei londinesi, dei parigini…”. Forse Mussner sarebbe più indicato a ricoprire altri incarichi, lasciando la cultura a chi se ne intende.
Manca comunque all’appello il terzo assessore alla cultura. Cosa penserà della “rana” (posto che sia in grado di pensare qualcosa in generale) il nostro Cigolla? È già significativo che non ci sia stato un CANE disposto a chiederglielo.
Pé, ho cancellato per sbaglio un tuo commento. Sorry.
http://www.gloria.tv/?video=znlxtdlsmzy9×3mddjmj
Allora, per quest’estate io mi sono attrezzato così. Pantaloni corti, color verde-rana, provvisti di ampie tasche, in una delle quali porterò sempre con me una copia tascabile dell’Enciclopedia filosofica di Voltaire.
non è che RDS si sia dimenticato di citare gli italiani ecc. ecc. …
è che lui agisce per riflesso condizionato: contro i “tedeschi” ad alta voce; contro gli “italiani” pianino pianino…
come quando il presidente (che dovrebbe rappresentare tutta la popolazione di questa terra), il consigliere provinciale dei verdi (che dovrebbero lavorare per la convivenza e contro il pregiudizio), il professore (che dovrebbe insegnare il rispetto per gli altri) si dimenticò di criticare gli studenti del rainerum, delle marcelline e dell’istituto walter di bolzano che avevano fischiato una professoressa che parlava in tedesco: non gli venne in mente nessuna bella frase…
Sergio, Hirschfeld: Ihr habt Recht. [± il post che Étranger ha cancellato]