Vediamo un po’ di chiarirci le idee? Passerò in rassegna i principali schieramenti politici, cercando di mettere a fuoco quello che pensano di questa questione. E poi tirerò le somme.

Süd-Tiroler Freiheit: è sicuramente il movimento che fa dell’autodeterminazione la sua bandiera. Anzi: la sua unica ragione di vita. Si tratta di un concetto desunto dalla stagione della lotta contro l’autonomia e rappresenta dunque un portato di pensieri completamente sepolti dalla storia (velleitari, irrealistici, infantili). Nel movimento non esiste nessun intellettuale di spicco o comunque in grado di fornire una convincente analisi del rapporto tra fini (l’autodeterminazione) e mezzi (come raggiungerla). Un branco di sconclusionati “sognatori”, fermi col cervello all’anno 1919 e privi di qualsiasi progettualità seriamente intesa. Peccato che i quindicenni non possano votare, perché allora avrebbero molto successo. Inoltre, dal loro programma (per modo di dire) non si capisce neppure cosa si immaginano: ritorno all’Austria? Freistaat? Annessione alla Svizzera tedesca? All’Uganda? (in caso di avvenuta annessione all’uganda, Sven Knoll ha già pronti i cartelli: Süd-Tirol ist nicht Uganda! E avanti così per un’altra decina d’anni). Boh. L’importante, come detto, è piantare cartelli o stampare il simbolo sugli accendini.

Union für Südtirol: rimasti orfani della trecciuta Klotz mi sembrano abbastanza in crisi su questo piano. Comunque velleitari anche loro, in quanto (al pari dei precedenti) intendono sicuramente l’autodeterminazione come una faccenda “per tedeschi”. Da non prendere neppure in considerazione.

Freiheitlichen: anche nella loro agenda il tema dell’autodeterminazione non ha contorni più convincenti rispetto ai due soggetti politici precedentemente esaminati. Ovviamente se la augurano, ma se la augurano come i bambini si augurano i regali, la notte del 24 dicembre.

SVP: il partito autonomistico conserva un riferimento all’autodeterminazione come “possibilità” da giocare solo in casi estremi. Questo a ragion veduta, in quanto l’autonomia esclude in linea di principio il ricorso all’autodeterminazione (ché solo nel caso, del tutto impossibile, di una limitazione dell’autonomia sarebbe giustificato il ricorso all’autodeterminazione). Significativo dunque l’accento che sempre viene posto sul “diritto inalienabile” dei popoli a farvi ricorso (è un segreto di Pulcinella: il diritto rimane tale, bello e puro, finché non viene realizzato).

Verdi: non si pongono neppure il problema. Anzi: il refrain suona: con così tanti problemi possiamo tranquillamente fare a meno di porci anche questo (che è sicuramente vero, ma ugualmente un po’ deludente).

PD: anche loro non si pongono il problema, non è nelle loro corde e sicuramente sarebbero impreparati ad affrontare senza pregiudizi una discussione su questo tema. Il loro motto è: miglioriamo l’autonomia, un passettino alla volta, senza usare grandi formule ad effetto (e “autodeterminazione” è sicuramente una formula molto, troppo impegnativa).

PDL: sia AN che FI sono completamente allergici a questo tema, perché inciderebbe troppo profondamente nella polpa nazionalistica della quale sono composti. Così come non è possibile invitare uno squalo ad assaggiare una fettina di strudel alle mele, così è impossibile pretendere che Urzì o Biancofiore si mettano a ragionare di autodeterminazione. Per loro la capitale del Sudtirolo è e resterà sempre… ROMA.

LEGA: eccoci al dunque. A leggere le dichiarazione di Atz, sulla Tageszeitung di oggi, sembrerebbe che il vecchio vicepresidente della Regione (roba da pazzi, eh?) abbia passato gli ultimi tre anni a studiarsi i sacri testi di BBD. Ma l’apparenza inganna. Nelle sue corde (e in quelle della Lega) l’idea dello staterello indipendente (si è parlato di San Marino…) si lega al desiderio di una piccola fortezza creata per chiudere fuori dalla porta molti indesiderati. Quando parlano di “interetnicità” lo fanno individuando subito un’altra etnia o un’altra minoranza come capro espiatorio (Atz è affezionato agli “zingari”, ma oggi e domani sicuramente si scaglierebbe contro i musulmani o quant’altro). Sul piano strettamente autodeterministico, dunque, sembrano i più interessanti di tutti. Ma lo sono esattamente nei termini di un regresso complessivo della società che la legherebbe ai ceppi di un neo-fondamentalismo cattolico e tribale che mette i brividi.

Altri: nessuna “minutaglia” ha da dire nulla di sensato (o d’insensato, come va per la maggiore) sul tema dell’autodeterminazione.

BBD: ok, ok: non è un partito, non è un movimento, è solo una costellazione (una micro-costellazione) di blog. Sono anni luce avanti rispetto a tutti gli altri e per questo nessuno li vede e nessuno li sente (siamo al vascello fantasma, insomma). Stasera ho anche telefonato al loro capitano, il quale mi ha detto che ultimamente ha molto da fare.

Riassunto: desolazione e sconforto su tutta la linea.

37 Risposte a “Appunti sull’autodeterminazione”

  1. Valentin[o] detto

    Nel punto sui Verdi-Grüne-Vërc potresti aggiungere una delle frasi simbolo del nostro Landtagspräsident Riccardo Dello Sbarba. Un “cavallo di battaglia” che non perde occasione di ripetere:

    “Noi non vogliamo l’autodeterminazione del Sudtirolo, ma l’autodeterminazione dei/delle (cittadini/e) sudtirolesi”

  2. Étranger detto

    L’hai aggiunto te.

  3. ladinia detto

    “domani sicuramente si scaglierebbe contro i musulmani”

    atz in un intervento radio (ero presente) aveva già proposta un divieto di immigrazione per tutti i musulmani.

    (e dice di essere di centro – ha avuto troppo lagrein?)

  4. Autodeterminazione???

    Non basta l’autonomia?

  5. @Ladinia
    Allora nella Lega ci sta a pennello.
    A gente del genere bisognerebbe regalare un biglietto di sola andata per Teheran.
    Stai avedere che dopo un paio di mesi ci si troverebbero benissimo.

  6. Luk4S detto

    Davide: si se tu e i tuoi compagni di partito rinunciate a tutti i simboli fascisti basta anche l’autonomia :-)

  7. Forse non te ne sei ancora accorto, ma il fascismo è morto già da tanto tempo!!

  8. Étranger detto

    Vi avverto che una discussione (l’ennesima) sul fascismo e i simboli fascisti non la tollero. Tanto non ne cavate nulla.

  9. Luk4S detto

    Etranger: pensavo che ci stesse bene parlando a proposito del nome “alto adige” che hai menzionato in un altro post :-)

    cmq ok, non andrò oltre :-)

  10. Luk4S detto

    Dimenticavo: forse ho tirato fuori la questione perchè sono incazzato visto che stamattina mentre ero in colonna in zona industriale ho visto due vomitevoli manifesti di Unitalia, marcatamente razzisti nei confronti della popolazione di lingua tedesca. Se riesco domani li fotografo.

  11. harzman detto

    Recentemente, girando per Innsbruck, ho trovato una tale somiglianza, antropologicamente parlando, tra gli abitanti + turisti di là con gli abitanti + turisti di Bolzano e anche più giù che, per un attimo, un’«Euroregione» che andasse da Kufstein a Borghetto mi è parsa la soluzione politica più naturale, più giusta, più ovvia, più carina di tutte.

  12. Che cosa c’è scritto sui manifesti di Unitalia?

  13. Étranger detto

    @ Lukas

    Per esperienza SO che una discussione sul fascismo, in contesti come questi, non porta a nulla. Per questo la vorrei evitare. A meno che non ci troviamo in presenza di occasioni di cronaca che ci sollecitano a riprendere in mano la questione. Benissimo invece se riesci a fotografare quei manifesti e a spedirmili.

    @ Stefano

    Indubbiamente l’idea dell’Euroregione è interessante. Ma chiediamoci una cosa: perché si tratta di un’idea che non riesce a fare neppure un passo in avanti (e invece a farne più di qualcuno indietro?).

    Questo è il sito di riferimento:

    http://www.europaregion.info/de/default.asp

  14. Luk4S detto

    Gabriele: i manifesti sono giù in zona industriale. In via Siemens un po’ prima del BIC Center e di fronte al negozio di fiori.
    In uno han messo perfino un romano che aizza la folla con bandiere tricolori. Ci manca solo Sordi che mangia gli spaghetti e siamo apposto :-)

  15. be brave detto

    Allora nel fin dei conti sono quattro partiti che sono per l’ autodeterminazione del Tirolo del Sud: Süd-Tiroler Freiheit, Die Freiheitlichen, Union e Lega. Solo quanti voti ricevono insieme e si chiede che possono essere d’ accordo almeno per un unico scopo finale in quel senso? (per es. Freistaat come Monaco)…

  16. Étranger detto

    No. In fin dei conti la situazione è questa. Ci sono alcuni partiti (Union, F e SF) che dicono di volere l’autodeterminazione, ma non sanno come fare a raggiungerla. Poi c’è un partito (la Lega) che dice: perché no? Senza porsi neppure la questione di come raggiungerla. Anche se ricevessero il 100% dei voti non si sarebbe fatto neppure un passo avanti. (In questo senso: per il fine dell’autoderminazione il consenso non determina la chiarezza del progetto, ma potrebbe addirittura risultargli fatale).

  17. Mazinga Z detto

    Am Anfang stand das Schild am Brenner… danach waren es die ganzen Plakataktionen im ganzen Land.. nun geht die Rechnung auf….. sogar Italiener in Bozen sprechen von einem Freistaat…

    Es ist getan….

  18. Mazinga Z detto

    es ist vollbracht…

  19. Étranger detto

    Che palle Lorenz, sembri all’asilo.

  20. be brave detto

    @mazinga
    jo da muss man dir recht lassen. auch wenn die plakate usw. immer wieder verhöhnt und kritisiert wurden, hat es doch einen gewissen effekt. diesen effekt nennt man auch sensibilisierung. mit der sensibilisierung sinkt auch der twist unter den sprachgruppen und gewisse barrieren können mit der zeit abgebaut werden, davon bin ich überzeugt. und ein freistaat süd-tirol in dem sich italiener, deutsche tiroler und ladiner wohl fühlen, da kann ich mir wahrlich nix besseres vorstellen :) .

  21. Étranger detto

    Stai a vedere ora che il favore (da parte degli italiani!) verso il Freistaat dipende dai cartelli al Brennero! Fate a gara a chi capisce di meno.

  22. Mazinga Z detto

    Danken möchte ich auch die BBD, die mir in Zeiten der inneren Zweifel immer ein Licht am Horizont war.
    Ein besonderes Dankeschön geht auch an Etranger, der zwar mit kritischen Kommentaren immer alles in Frage stellte – aber, mir die Augen öffnete und zeigte dass ein Freistaat nur mit allen Gruppen zu machen ist.

    ps: Matteo Pozzi
    Oggi ho parlato con due amici di Bolzano (madrelingua ital.) e´metterebbero subito una firma per un Freistaat – ma no sotto un partito come la SF. Ho fatto un po´di publicita´ per te´. Loro votano gia´la Lega…… io gli ho spinto di andare in politica… per le comunali in due anni….

  23. Lieber Lorenz,
    Italiener sprechen nicht von einem Freistatt. Wer auf Südtirolo und Alto Adige (ich identifiziere mich mit Alto Adige, andere mit Sudtirolo – davor habe ich Respekt) ist nicht stolz auf sein Land, des es gehört staatlich gesehen zu Italien und kulturell zu Europa. Ob du willst oder nicht es ist so. Das heißt aber nicht das Südtiroler Italienier seind müssen oder Südtirol Italien sein muss, aber unser Land gehört nunmal zum italienischen Staat, und ich denke sagen zu können das es Südtirol bei Italien mehr als gut geht.
    Ein Freistatt macht für mich keinen Sinn und ist uninteressant, da er nicht im europäischen Sinne wäre. Ich finde es besser wenn man die Autonomie ausbauen würde!

  24. Mazinga Z detto

    Etranger, leg den Mantel der Unzufriedenheit ab.
    Es ist sicher schlimm für dich, dass die Italiener und Tiroler jetzt offen über einen Freistaat sprechen und die ital. Linke und die Grünen mal wieder alles verpennt haben.

    Wach auf! Das Land braucht jetzt alle Freistaatler!
    Ich verbiete jetzt jedem, über Ethnien zu sprechen – wir brauchen keine Bremser und Quertreiber mehr.

    Die Geschichte hat uns jetzt ein Fenster geöffnet… wer sich jetzt querstellt, ist ein Verlierer!

    Lang lebe Süd-Tirol – Süd-Tirolo!

  25. Étranger detto

    Ein Freistatt macht für mich keinen Sinn und ist uninteressant, da er nicht im europäischen Sinne wäre.

    Questo è falso. L’europeicità (?) o meno di un territorio non si misura certo in base al suo essere più o meno indipendente.

  26. Mazinga Z detto

    @Davide

    Wach auf! Italiener in Bozen reden über einem Freistaat…. das hätte ich vor einem Jahr nicht für möglich gehalten.
    Der Gabriele war der einzige der wirklich an die Sache Glaubte – Respekt!

  27. Étranger detto

    Wach auf! Das Land braucht jetzt alle Freistaatler!

    Lorenz, già una volta mi pare di averti confidato quell’elegante proverbio toscano: vuoi insegnare a pisciare al tu’ babbo?

    Tu sai benissimo come la penso: Sudtirolo indipendente? Anche subito. Ma dipende come. Hai letto l’intervista di Atz pubblicata sull’ff? A uno così non gli affiderei neppure l’indipendenza di un condominio, figuriamoci del Sudtirolo.

    Abbiamo bisogno di persone e progetti credibili!!!

    Sul fatto che la sinistra sia (colpevolmente) insensibile a questo discorso ti do ragione. Ma lo scrivevo io, tanto tanto tanto tempo fa…

  28. Mazinga Z detto

    Abbiamo bisogno di persone e progetti credibili!!!

    Da hast du recht!
    Also:

    Cercasi persone e progetti credibili.

  29. Mazinga Z detto

    @Etranger

    Lorenz, già una volta mi pare di averti confidato quell’elegante proverbio toscano: vuoi insegnare a pisciare al tu’ babbo?

    Was aber wenn der Vater im Rollstuhl sitzt und geistig verwirrt ist……

  30. Étranger detto

    Lorenz, mi rimandi per cortesia il tuo numero di telefono?

  31. Luk4S detto

    Davide: andrà a finire che resterete te, urzì e la biancofiore col cerino… anzi col tricolore in mano :-)

  32. Mazinga Z detto

    3 contro 499.997 Freistaatler…

  33. PDL e Roland Atz- “Lega nord Südtirol” http://www.polis.bz.it

  34. Commedia dell’arte o tragicommedia?=
    http://www.polis.bz.it

  35. Mauro detto

    ARENDETEVI falsi!!

    La prova che parlate e non fate niente, perché volete solo SOLDI é qui :

    http://italia.etleboro.com/?read=9282

    Cossiga ha proposto il referendum per l´autodeterminazione mai i TEDESCHI non ne hanno approffittato, il perché l´ho scritto sopra…SOLDI !
    E adesso smentitemi….

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