BBD III

1 Febbraio 2008

Eh sì... 

Il prossimo venerdì sera, 8 febbraio ‘07, avrà luogo a Bolzano l’oramai terzo incontro di Brennerbasisdemokratie - il primo dell’era [bbd]-Netzwerk. La partecipazione è aperta a tutti gli autori, lettori e interessati i quali, entro e non oltre le ore 12.00 di domani, sabato 2 febbraio, si annunceranno su bbd@selbstbestimmung.net oppure attraverso un commento al presente post - in modo tale da consentire a Werner, che organizza l’incontro, di prenotare per tempo. Il locale in cui si svolgerà la serata (scelto a seconda del numero di partecipanti e della disponibilità di posti) verrà reso noto nel corso dei prossimi giorni su SegnaVia.

Am kommenden Freitagabend, den 8. Februar 2007, findet das nunmehr dritte Brennerbasis-Treffen in Bozen statt. Die Teilnahme steht allen Autoren, Lesern, Interessierten offen, die sich bis Samstag, den 2. Februar um 12.00 Uhr unter bbd@selbstbestimmung.net oder in Form eines Kommentars zu diesem Artikel anmelden – damit Werner, der die Zusammenkunft organisiert, rechtzeitig eine Vormerkung vornehmen kann. Das Lokal wird anhand von Teilnehmerzahl und Verfügbarkeit gewählt und im Laufe der nächsten Tage hier bekanntgegeben.

Due montagne

16 Gennaio 2008

Franz Kine, poem

Quando mi sono messo a scrivere questo blog ho deciso di non trapiantarvi nessun contributo pubblicato su [BBD]. Il motivo era duplice. Da un lato mi piaceva vedere quell’esperienza come conclusa, congedando dunque tutto quello che vi avevo prodotto come si farebbe con i vecchi mobili di un appartamento che non si abita più. Dall’altro ho cominciato a capire che l’esistenza autonoma di [SegnaVia] era in realtà la naturale prosecuzione dell’omonima rubrica di [BBD], quindi non valeva la pena selezionare e duplicare un numero imprecisato di pagine.

C’è un piccolo mobile, un piccolo testo, però, che adesso sento di non poter lasciare laggiù. La sua composizione è stata lenta, stratificata, poi, nella parte finale, improvvisa. La prima parte (quella lenta e stratificata) l’ha scritta Loiny, il fiume sotterraneo di [BBD], che qui non è ancora comparso. La seconda l’ho scritta io, cominciando oscuramente a comporla in un primo abbozzo [questo] quasi trasognato, gassoso, e poi, come dicevo, condensandola rapidamente, non appena la versione finale, levigatissima, del testo di Loiny mi è giunta via mail. In questo piccolo scritto, a mio avviso, è contenuto tutto il passato e tutto il futuro di quello che abbiamo detto e diremo. Il passato e il futuro, ché il presente (se ne accorgerà chi lo legge) lì propriamente non sussiste, abbracciando e sconfinando da ogni lato la realtà che ancora ci imprigiona.

Fra parentesi (e lo dico con grato stupore) i temi toccati da questo testo sono in un certo senso gli stessi che Hans Karl Peterlini ha evocato nell’intervista che ho pubblicato qualche giorno fa [leggi]. Anche lì si parlava della frantumazione dei grandi racconti, dei grandi miti, in racconti più piccoli. Anche lì si parlava di mitologie e di strategie per il loro superamento. Una sintonia impressionante, devo dire.

Il testo del quale sto parlando è Due Montagne.

BBD: una pietra sopra?

2 Gennaio 2008

Per l’inizio del nuovo anno mi ero ripromesso di svolgere una riflessione più pacata (nonché argomentata) sull’evento che - in buona sostanza - ha generato anche questo blog: la “decomposizione” di [BBD]. In realtà avrei voluto che il compito predetto se lo fossero assunti o Valentin[o] - al quale riconosco doti “storiche” superiori alle mie: però Valentin[o] tace, ha messo il suo [Blaun] in stand-by e di fare quello che io gli ho chiesto di fare (it seems to me) non tiene gana (che in siciliano dovrebbe voler dire “voglia”) -, oppure pérvasion (sì, bono chello!) - al quale in fondo si deve quello che è successo: però pérvasion è rimasto della sua idea iniziale, ovvero quella che non prevede una discussione pubblica sul significato del suo gesto.

Dunque tocca nuovamente a me fare la prima mossa. Lo farò molto brevemente, anzi schematicamente, in modo da fornire soltanto una serie di spunti.

1. L’avventura di [BBD] ha attraversato sostanzialmente tre fasi. La prima fase, coincidente con la fondazione di quel blog (ad esclusiva opera di pérvasion) e con la prima estensione dell’idea autodeterministica che lo ispirava, si è svolta per molto tempo quasi sottotraccia, senza un grande successo di pubblico. I commenti erano radi, la discussione non decollava. Col tempo è venuto meno anche il… tempo (compatibilmente agli impegni di pérvasion) e così il suo autore decise (insieme ai frequentatori più assidui della piattaforma) di “aprire” la gestione del blog anche ad altri (inizio della seconda fase). Io, Valentin[o], Susanne e Loiny abbiamo dato vita a delle rubriche che hanno rimpolpato l’offerta tematica. Contemporaneamente la nostra presenza su altri blog e sui diversi forum sudtirolesi ha fatto crescere il volume d’interesse e la partecipazione. A questo punto è subentrata la terza fase, concretizzata dal fatto che le “rubriche” non erano più controllate da pérvasion, ma venivano amministrate direttamente dai loro autori. Avendo questa possibilità io ho marcato in modo sempre più evidente l’immagine di [BBD] e questo, per ammissione di pérvasion (da me peraltro condivisa) ha provocato un cambiamento del suo orizzonte (o del suo carattere). La crisi nasce da lì.

2. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata però di natura tecnica. L’accumolo quotidiano di post ha infatti sempre più mandato in tilt la capacità di ricezione del sito. Venivano pubblicati insomma troppi contributi. Per questo pérvasion ha deciso di operare un taglio drastico e l’ha fatto, come noto, senza avvertire che l’avrebbe fatto. Con questa mossa ha messo a segno due obbiettivi: a) il blog ha cominciato la sua cura dimagrante; b) [BBD] è tornato ad essere quello che pérvasion voleva che tornasse ad essere: il “suo” blog.

3. Difronte ad una simile mossa è chiaro che non rimaneva (per me) altra scelta che quella di abbandonare la barca (non è dunque vero che io o Valentino siamo stati cacciati, come in un primo tempo ho contribuito forse io stesso a far credere). Così è nato [SegnaVia], un blog che ovviamente ha la sua radice nella rubrica omonima di [BBD] ma che rappresenta anche qualcosa di diverso (in che cosa consista, esattamente, questa “diversità”, è un fatto che dovrà essere ulteriormente indagato).

4. A questo punto urge una considerazione di natura linguistica. [BBD] è (era?) un sito intrinsecamente, esplicitamente plurilingue (tedesco/italiano/ladino…. ladino in minima parte ma comunque…). Adesso, mi pare, è tornato ad essere un sito “soltanto” tedesco. Allo stesso modo anche [SegnaVia] sconta la parzialità linguistica del suo amministratore. Io giudico questa evoluzione in modo negativo: si tratta cioè di una involuzione. Il sistema del Netzwerk, al quale per adesso ci siamo rimessi, mitiga solo in parte questa situazione. Io rimango dell’avviso che una presenza mediatica più forte, palesemente e programmaticamente plurilingue, fosse (e sia) necessaria.

5. Insieme alla caratteristica della plurilinguisticità mi pare che sia lentamente sfocata anche l’altra caratteristica saliente di [BBD]. Ovvero quella di rappresentare in modo apertamente visibile una piattaforma di riflessione sul concetto di “autodeterminazione”. Confesso che i maggiori dubbi sul significato apertamente politico di questo riferimento sono dovuti a me. Noto però che anche pérvasion (rientrato in pieno possesso del “suo” blog) ha tolto di mezzo questa parola dalla testata del sito. Adesso si parla di indipendenza, è vero. Però il richiamo all’autodeterminazione è sparito. È un fatto interessante, sul quale prima o poi sarebbe opportuno discutere.

6. Chiudo con una nota polemica. Non mi pare che dal giorno della mia fuoriuscita da [BBD] il sito di pérvasion abbia tratto un nuovo slancio. I post sono pochi, i commenti anche. Il ritorno alla dimensione originaria ha insomma fatto tornare anche il livello di partecipazione ai suoi minimi storici. Sicuramente adesso pérvasion dormirà sonni più tranquilli (non sarà per così dire turbato dall’idea di svegliarsi e vedere che sul “suo” sito si sono installate comunità di discussione che bivaccano accapigliandosi sui temi più peregrini), però questo costituisce indubbiamente anche un regresso della sua capacità comunicativa e di diffusione dei suoi contenuti. O no?

Ma BBD esiste ancora? Pongo questa domanda per porne subito un’altra (quest’ultima la pongo anche perché, a quanto vedo, mi sembra ci sia bisogno di capire cosa sia realmente successo): quale finalità si propone pérvasion col suo gesto?

La cosa che più mi ha colpito (in senso sfavorevole) è stato il modo con il quale lui ha deciso che così non si poteva più andare avanti. Senza alcun preavviso, come in un raptus (così è sembrato all’esterno), dopo aver addirittura aperto un blog personale  il cui unico post (ahimé precursore) si intitolava “Tabula Rasa” per sottolineare il suo distacco da BBD.

Pérvasion non vuole che sulla vecchia piattaforma (da adesso governata come un semplice “blog”) se ne discuta. Questo è secondo me il lato più triste della vicenda. Pérvasion, hai forse voglia di farlo qui?

Dopo BBD

16 Dicembre 2007

Più o meno è andata così. Una volta c’era [BBD], uno spazio online nato per pensare ad un “altro” Sudtirolo. Si trattava di un blog scaturito da una costola del forum del settimanale “FF”, poi sviluppatosi in blog collettivo e gestito anche da chi sta materialmente depositando sullo schermo queste parole. Non sono uno storico di me stesso, posso solo dire che si è trattato di un’esperienza molto forte, molto bella, che ha lasciato il segno. Oggi quell’esperienza è finita. Come un inquilino scacciato di casa (mobili ed effetti personali sparsi davanti al portone) ho deciso di trasferirmi per così dire in questa stanza provvisoria (tutto, in questo mondo, è provvisorio) per non passare la notte all’addiaccio.

Non ho intenzione di riportare in questo blog quanto ho scritto nell’altro. Chi volesse può cliccare la rubrica che ho aggiornato fino a pochi giorni fa [clicca] e vedere il cammino fatto su quel sentiero interrotto.

A maggior ragione (ora più di allora) mi pare opportuno ricominciare con questo:

http://de.youtube.com/watch?v=qoKnzsiR6Ss

Aggiornamento: leggo che il buon pérvasion ritiene “eccessiva” la mia interpretazione dei fatti. Io, argomenta, non sarei stato “scacciato” di casa, ma mi “sentirei scacciato” di casa. Insomma, una roba simile al famoso “disagio”. Che dire? La proposta di “rientrare nei ranghi”, cioè di abbandonare la pagina iniziale di BBD per essere confinato nella mia “rubrichetta” invisibile può certamente essere interpretata in vario modo. Mantenendo in piedi la metafora della casa è come dire: tu da ora in avanti non puoi più venire in salotto, ma te ne stai confinato nella tua cameretta. Un po’ poco no?