Dopo un anno di vita
3 Dicembre 2008
Tra pochi giorni (esattamente il 16 dicembre) SegnaVia compirà un anno di vita. Scrivo questo per annunciare che quel giorno cesserà anche di esistere. Devo ancora decidere la formula del congedo (se toglierò tutto dalla rete, oppure se, più semplicemente, chiuderò il rubinetto dei commenti e lascerò ancora galleggiare il blog in rete, come inerte testimonianza di quello che è stato). Non ho una motivazione particolarmente drammatica da dare come spiegazione di questo mio gesto. A mio avviso un anno è un lasso di tempo abbastanza ampio per dimostrare (e dimostrarmi) le potenzialità di un simile mezzo. SegnaVia è nato come “costola” del blog Brennerbasisdemokratie e ha compiuto, nella sua evoluzione, una traettoria di allontanamento non solo dalle finalità che si prefiggeva (e si prefigge) il blog-madre, ma anche nei confronti dell’idea di un impegno costante all’interno del cosiddetto “discorso pubblico sudtirolese”. Tanto per essere chiari: oggi avrei qualche problema a “segnare” o indicare una qualsivoglia “via”, inoltre non sono affatto più convinto che “un altro Sudtirolo sia possibile”, come recita il sottotilo di questo blog. Quello che resta è sicuramente la voglia di scrivere e di entrare in contatto con chi è interessato alle cose delle quali anch’io mi interesso. Forse aprirò un altro blog, con un taglio ancora più personale, senza alcuna pretesa di suscitare prese di posizioni o dibattiti esplicitamente politici. Ho in mente un titolo generico: DeliberataMente. Vediamo. Quel che sarà sarà.
Perle ai porci
26 Novembre 2008

Stamani un tema leggero. Oguno conosce l’espressione colloquiale: dare perle ai porci. Significa proporre cose eccelse a chi non è in grado di apprezzarle. L’espressione nasconde spesso un eccesso di presunzione da parte del cosiddetto latore di perle (ché non sempre le perle sono vere perle) e un difetto di stima per quanto riguarda i porci (esiste pur sempre la famosa eterogenesi dei fini, che magari qui non c’entra niente, ma è sempre bello chiamarla in causa).
Ora, ho fatto questa introduzione per cavarmi dall’impaccio di citare un pezzo davvero sconvolgente, scritto da un nostro vecchio conoscente, che a mio avviso invece costituisce il raro ed esatto contrario del “dare perle ai porci”. Lui infatti riesce quasi sempre (e massime in questo caso) ad ammannire al suo pubblico di porci esattamente il cibo che è in grado di soddisfarli. Virtù rara. Segno di una sintonia invidiabile tra emittente e ricevente, potremmo chiosare alludendo fuggevolmente al gergo strutturalista. Ma è così. In certe porcilaie queste cose accadono. Ammettiamolo pure senza trincerarci dietro la nostra solita invidia di (pseudo) donatori di perle.
Ecco comunque il pezzo in questione:
Alberto, hai la fortuna di avere un padre che e’ piu’ giovane perfino di te, una vera rarita’. Battiti almeno per non sembrare troppo piu’ vecchio. C’e’ mezzo mondo con te, anche quelli che non hanno il coraggio di scrivere due parole piu’ due per dirtelo. Non tutti hanno la mia faccia tosta. Fatti pure carico delle loro speranze, dei loro sospiri, che se non lo fai tu non lo fa nessuno. Osa. Non avrai mai medaglie ne’ riconoscimenti se non la voce della tua coscienza e l’abbraccio di tuo padre. Ma il bello e’ questo. sei sicuro che nel suo abbraccio ci siano soltanto le sue forze, le sue idee, la sua approvazione? E se dietro quell’autentica colonna dell’aggettivo “suo” ci fosse… chenneso’… un popolo intero che non sa parlare, non sa scrivere, non sa telefonare, non sa chissa’ cos’altro ma c’e’, c’era e sara’ comunque al tuo fianco alla bisogna? Gente nell’ombra, gente normale, senza grilli per la testa ne’ ideali chissa’ quanto lontani dalla propria esistenza, ma che e’ all’eterna ricerca di persone come te con la testa a posto e con il coraggio da leone? Basta guardare i volti intorno a te per prendere quella forza che tuo papa’ sa benissimo che c’e’, lui ne e’ piu’ sicuro anche di te, ma tu ancora un po’ dubiti che ci sia per davvero. Osa, Alberto. I tuoi figli e nipoti hanno bisogno di vivere in un mondo diverso e migliore. Costruisciglielo.