Brugger, Zeller e le “divergenze convergenti”
30 Marzo 2008
Come noto, la SVP è un partito che può permettersi di contenere tutto e il contrario di tutto (da Artioli a Ellecosta, tanto per capirci). In realazione all’annoso tema della cosiddetta “immersione”, qualche giorno fa abbiamo assistito ad un’ennesima manifestazione di tale onnivora capacità alla luce di dichiarazioni contrapposte [Enrico Hell ha pubblicato sull'Alto Adige e sul suo blog un'efficace disamina]. È molto difficile capire chi vincerà la partita tra “innovatori” e “conservatori” all’interno del partito di raccolta dei Südtiroler. Anzi, forse è addirittura eccessivo parlare di vera e propria “partita”. Si tratta semmai di un consolidato “gioco delle parti”. Parti che sono in primo luogo solidali nel conservare la fiducia di un elettorato che, essendo vastissimo all’interno del gruppo linguistico tedesco e ladino, ha bisogno di rispecchiarsi in posizioni talvolta persino opposte. Nel caso dell’apparente dissidio d’opinioni tra Brugger e Zeller, dunque, potremmo evocare la famosa formula di Aldo Moro (quella delle “convergenze parallele”) e parlare di “divergenze convergenti”.
Vedi anche [QUI]
Quasi un principato
13 Marzo 2008

S’intitola così, tradotto, un reportage sul Sudtirolo scritto da Stefan Ulrich e pubblicato sulla terza pagina della Süddeutsche Zeitung. Grazie al blog di Markus Lobis è possibile leggerlo online [QUI].