Dopo un anno di vita

3 Dicembre 2008

Tra pochi giorni (esattamente il 16 dicembre) SegnaVia compirà un anno di vita. Scrivo questo per annunciare che quel giorno cesserà anche di esistere. Devo ancora decidere la formula del congedo (se toglierò tutto dalla rete, oppure se, più semplicemente, chiuderò il rubinetto dei commenti e lascerò ancora galleggiare il blog in rete, come inerte testimonianza di quello che è stato). Non ho una motivazione particolarmente drammatica da dare come spiegazione di questo mio gesto. A mio avviso un anno è un lasso di tempo abbastanza ampio per dimostrare (e dimostrarmi) le potenzialità di un simile mezzo. SegnaVia è nato come “costola” del blog Brennerbasisdemokratie e ha compiuto, nella sua evoluzione, una traettoria di allontanamento non solo dalle finalità che si prefiggeva (e si prefigge) il blog-madre, ma anche nei confronti dell’idea di un impegno costante all’interno del cosiddetto “discorso pubblico sudtirolese”. Tanto per essere chiari: oggi avrei qualche problema a “segnare” o indicare una qualsivoglia “via”, inoltre non sono affatto più convinto che “un altro Sudtirolo sia possibile”, come recita il sottotilo di questo blog. Quello che resta è sicuramente la voglia di scrivere e di entrare in contatto con chi è interessato alle cose delle quali anch’io mi interesso. Forse aprirò un altro blog, con un taglio ancora più personale, senza alcuna pretesa di suscitare prese di posizioni o dibattiti esplicitamente politici. Ho in mente un titolo generico: DeliberataMente. Vediamo. Quel che sarà sarà.

Sensazioni diverse…

25 Novembre 2008

Sensazioni diverse si dibattono in queste ore nell’animo di due nostri carissimi e speculari amici. Da un lato, Superciuk, sinceramente preoccupato per i disordini che avvengono in Kosova (dei quali lui ignora quasi tutto, ovviamente, ma ciò accresce la sua apprensione); dall’altro Mazinga, tutto eccitato per gli straordinari sviluppi dell’autonomia della Groenlandia, anzi, come si dovrebbe ormai più correttamente e disinvoltamente pronunciare: Kalaallit Nunaat (un’isola della quale anche lui ignorava – e ignora – tutto). Che dire? Calma amici. Calma. Vedrete. Qui non accadrà un cazzo di niente.