Cossiga ci riprova!
13 Maggio 2008

A quanto pare [leggi] Francesco Cossiga non s’è dato per vinto e dopo due anni dal suo primo tentativo ha deciso di riproporre (tecnicamente si tratta della terza volta) il disegno di legge costituzionale che consentirebbe di svolgere un referendum sul riconoscimento del diritto di autodeterminazione per la Provincia di Bolzano (da lui definita con grafia inedita Land Südtyrol).
Ecco il testo del DDL presentato l’otto giugno del 2006.
Aspettiamoci adesso il consueto ventaglio di commenti, tra i quali - ne siamo certi - nessuno spiccherà per particolare originalità.
BürgerListeCiviche
9 Maggio 2008

Oggi, alle ore 20.00, presso l’Accademia Cusanus di Bressanone, ci sarà un importante incontro con i rappresentanti locali delle BürgerListeCiviche. La serata sarà introdotta da un film/documentario sul BrennerBasisTunnel, quindi proseguirà con la presentazione dei candidati per le prossime provinciali.
Ci vediamo lì.
Due notizie
8 Maggio 2008

Tornato a casa dopo la bella serata passata con H. K. Peterlini (la conferenza sulle mitologie sudtirolesi/altoatesine) e quelli di Heimat, trovo due notizie delle quali dar conto. La prima fa schifo. La seconda è ottima. Cominciamo dalla prima (per concludere col sorriso).
Berlusconi ha già presentato la lista dei suoi ministri. Tra i quali spicca Sandro Bondi alla cultura. Lo so, ogni commento è superfluo.
GattoMur, il nostro GattoMur, ha aperto un suo blog personale: QUI
Allacciate le cinture
22 Aprile 2008
E ora: Leggete questo articolo
Bingo Bongo
16 Aprile 2008

Chissà se dovrà sopportare le offese provenienti dai banchi dei trogloditi leghisti e fascisti. Ricordate? No? E allora rinfreschiamoci la memoria: [QUI]. In ogni caso la notizia, almeno questa, è buona. La riporto dal Correre della Sera:
Nella XVI legislatura entrerà per la prima volta alla Camera un deputato di colore. Si chiama Jean-Léonard Touadi, congolese di nascita, ex assessore alla sicurezza in Campidoglio. È stato eletto nelle liste dell’IDV: “Sono onorato di poter assumere questo impegno per il Paese in cui ho passato la maggior parte della mia vita”.
L’etrusco, finalmente on line
7 Aprile 2008

Oggi pomeriggio io e Valentin[o] siamo stati ricevuti a “Palazzo”. Avevamo appuntamento con Riccardo Dello Sbarba e la sua segretaria personale, Micki Gruber, per varare il blog ufficiale del Presidente del Consiglio Provinciale. Missione eseguita, come potete vedere [QUI].
A Riccardo e Micki un augurio di buon lavoro. Ma scordatevi di battere la nostra concorrenza. Noi siamo irraggiungibili… ![]()
Non si scherza col fuoco
18 Marzo 2008

Ogni tanto bisogna ripeterlo. Vale ripeterlo anche se per chi scrive queste note (e per chi, da lettore o semplice commentatore, segue il lavoro di questo blog e più in generale del Netzwerk BBD) la cosa è chiarissima.
Quando noi, qui e altrove, parliamo di “indipendenza” e di “autodeterminazione” lo facciamo auspicando e sostenendo un processo di maturazione (in primis antropologica, culturale, più che politica) capace di portarci fuori dalle secche della logica “etnica”. Per dirlo in modo ancora più chiaro: nessuna ipotesi d’indipendenza del Sudtirolo può essere fatta valere senza una contestuale liberazione della popolazione locale dai ceppi dell’indentificazione etnica e linguistica che ancora sono dominanti.
In questo sta la nostra radicale differenza da tutti quei movimenti indipendentistici (vedi ad esempio il Bündnis denominato Süd-Tiroler Freiheit) che vedono invece la questione dell’autodeterminazione ancora legata ad un’interpretazione in gran parte ”völkisch” della realtà sociale e culturale. Per questo motivo, aggiungo, noi giudichiamo la strada sulla quale Klotz e compagni si sono messi un vicolo cieco e un vero e proprio “autogol” segnato sul cammino dell’indipendenza. Allo stesso modo giudichiamo il richiamo “dormiente” all’autodeterminazione presente nello statuto della SVP come un progetto ancora del tutto privo di “testa”.
A conferma di quanto affermato basta volgere l’occhio a quanto sta accadendo nel non lontano (e dagli autodeterministi à la Sven Knoll acclamato) Stato Indipendente del Kosovo:[leggi].
Mettere il tema dell’indipendenza e dell’autodeterminazione nelle mani di persone evidentemente ancora assetate di vendetta “etnica” e di odio nei confronti della “diversità” è sempre stupido e dannoso.
Piccola nota per chi deve capire: il movimento di Eva Klotz e Sven Knoll ha probabilmente margini di crescita negli ambienti più ottusi e retrivi che gestiscono il ristorante-pizzeria Wirt an der Mahr di Brixen. Ma una volta colonizzato quel campo, si pongono i veri problemi. E i veri problemi non sono tanto quelli di convincere o farsi fare l’occhiolino da qualche amico di bevuta. Non so se mi spiego.
Sie wollen in die Landesregierung!
12 Marzo 2008

Da un po’ di tempo in qua, la “destra italiana” del Sudtirolo (ma loro ovviamente dicono Alto Adige) manifesta il desiderio di poter far parte della Giunta Provinciale. Vogliono le poltrone, insomma, giacché i banchi dell’opposizione alla lunga sono scomodi. Anche nell’intervista di Christoph Franceschini ad Alessandro Urzì - pubblicata oggi sulla Tageszeitung - il capo di AN (già, AN: ma ancora per quanto?) lo dice chiaro e tondo:
Das erste Ziel (unseres) Projektes ist es Mitverantwortung bei der Verwaltung unserer Autonomie zu übernehmen. Denn es ist ein Faktum, dass die Mehrheit der Italiener bis heute des Rechts beraubt wurde, am Fortschritt und an der Entwicklung der Autonomie aktiv mitzuarbeiten. Ich fordere genau das seit Jahren, unserer Kongress hat dieser Forderung so verabschiedet und wir werden gemeinsam mit Forza Italia durchsetzen! (il punto esclamativo non c’era, ma mi sembra che tutto sommato fosse nell’aria, n.d.r.).
Bene. Dunque il traguardo è chiaramente definito. Resta da discutere il modo, la strategia per ottenere ciò che si vuole. Azzardo troppo se dico che l’attuale dirigenza di AN e di FORZA ITALIA (e mi chiedo anche: chi sono questi dirigenti? Urzì, Holzmann, Biancofiore, Vezzali, Orfino…?) non ha LA MINIMA IDEA su come fare per realizzare questo progetto? Non a caso Urzì chiude l’intervisa così: “Natürlich geht jetzt aber der Ball an die Volkspartei”.
Solo un paio di domande:
1. Che cosa porterebbe la “destra italiana” in dote alla causa autonomistica?
2. Per quale motivo la SVP dovrebbe allearsi con la “destra italiana”?
3. Lavorare al progresso e allo sviluppo dell’autonomia (cose in sé lodevoli) implica anche una presa di posizione sul passato fascista?
Mi risponda chi può.
Frittierte Luft
8 Marzo 2008
Ho letto con interesse questa intervista a Philipp Achammer, il nuovo leader dell’organizzazione giovanile della SVP [qui]. Ho cercato di capire quali istanze innovative, quale “visione” ne caratterizzerebbe l’impegno. Ho trovato solo questo:
Ich sehe ein Land, das offen sein soll, das aber auch seine Wurzeln kennen muss. Nur wenn man weiß wo man herkommt, kann man anderen Kulturen offen begegnen. Südtirol hat mit der Autonomie einen konsequenten Weg eingeschlagen, der Sicherheit und Wohlstand gebracht hat und den wir auf jeden Fall auch fortsetzen sollten. Südtirol hat heute schon viel mehr Möglichkeiten als wir selbst abschätzen, die Autonomie bringt enorme Vorteile für alle.
Insomma: aria fritta. O come direbbe lo stesso Achammer: frittierte Luft.
P.S. Dall’intervista non si evince in nessun punto che il Sudtirolo è una terra plurilingue e non si fa parola del rapporto (negativo o positivo che sia) tra i vari gruppi linguistici.
Aggiornamento (13.03.08): nell’edizione odierna della Tageszeitung è pubblicata un’intervista di Heinrich Schwazer a Achammer, dalla quale trascrivo alcuni passaggi:
Stichwort Selbstbestimmung
Selbstbestimmung ist ein Recht eines jeden Volkes, das aber nicht jeden Tag auf der Tagesordnung stehen kann.
Können Sie das etwas weniger “politichese”, wie die Italiener sagen, ausdrücken? Nach dem Kosovo ist die Frage ja auch hierzulande wieder aufgeworfen worden
Ich glaube, das kann man nicht vergleichen. Wir haben eine gefestigte Autonomie und momentan keinen Grund, die Selbstbestimmung zu fordern.
Stichwort Zusammenleben mit den Italienern
Das Zusammenleben könnte zweifellos besser sein und man kann dafür vieles tun, ohne dabei gleich an interethnische Schulen zu denken.
Insomma, come dicevo sopra: ARIA FRITTA.
Tibet, raise your flag
5 Marzo 2008
Da “Incredula” ricevo e più che volentieri pubblico
Björk ist dafür bekannt, dass ihre Lieder von einer einzigartigen Schönheit, genauso wie sie selbst, geprägt sind. Nun macht sie aber mit einer politischen Protestaktion auf sich aufmerksam. Bei einem Konzert in Shanghai, den einzigen in China, setzt sie sich für die Unabhängigkeit Tibets ein. Vor der regulären Textzeile “raise your flag” fügt Björk “Tibet, Tibet” hinzu [listen] und spielt damit eindeutig auf die Besetzung Tibets durch China 1951 an.
In der Vergangenheit wurden Ausländer, die sich in China öffentlich für die Unabhängigkeit Tibets eingesetzt haben, in der Regel des Landes verwiesen. Bei den 3000 Zuschauern hat die Provokation Björks keine großen Spuren hinterlassen, dafür wird sie jetzt im Internet diskutiert.
Berichten zufolge hat Björk kürzlich auf ähnliche Art die Unabhängigkeit des Kosovo gutgeheißen. Daraufhin soll ihre Teilnahme bei einem Musikfestival in Serbien abgesagt worden sein. Ob sich die exzentrische Sängerin, bei einem Auftritt in Bozen, auch für die Unabhängigkeit Südtirols einsetzen würde?