Mostruosità
28 Aprile 2008
L’immagine parla chiaro. Nella vecchia corte del ristorante Finster Wirt di Bressanone, da un po’ di tempo sono cominciati dei lavori di costruzione di un edificio che, una volta completato, non solo distruggerà per sempre questo angolo “storico”, ma murerà letteralmente vivi gli abitanti che proprio su questa corte un tempo potevano aprire le loro finestre. Riporto di seguito la lettera di uno di loro, esprimendogli tutta la mia solidarietà. A modo suo, si tratta di un ulteriore chiarimento del recente risultato elettorale in provincia di Bolzano.
Sindaco di Bressanone, Albert Pürgstaller,
Giunta Comunale,
Comitato di Cittadini,
In poco più di un decennio siete riusciti a stravolgere l’assetto della città in maniera drammatica. Chi, dopo un’assenza di 15 anni, dovesse rivedere Piazza Duomo, via Bastioni Maggiori, via Torre Bianca, via Albuino, via Tratten, e altre zone del centro storico, rimarrebbe attonito. Certo, tutto è perfetto, pulito, direi sterilizzato. È sparita, però, l’anima della città - sacrificata ai molteplici interessi forti, spesso nascosti al cittadino comune.
Quanti di noi avevano supplicato che Piazza Duomo non fosse stravolta. Voi, invece, avete fatto arrivare le ruspe (in azione notturna) e avete spianato tutto. È rimasta, una specie, di piazza d’armi senza carattere, con i cestini dell’immondizia che sembrano gli sfiati di un garage sotterraneo. La piazza è fredda, se non fosse bollente d’estate, perché invece degli alberi di una volta che fornivano ombra, avete fatto piantare delle scope capovolte. La meravigliosa piazza di una volta, ora è buona solo ad ospitare le bancarelle del mercatino di natale o di altri eventi pseudo-cultural-commerciali. Sappiamo bene che il potere ed i soldi non sempre si sposano al buon gusto, e voi lo dimostrate quotidianamente!
Vi siete, quindi, finalmente presi una bella sberla elettorale. Siete riusciti a portare il vostro partito ai minimi storici e ciò, nonostante i grassi budget di “public spending” della provincia di Bolzano, con i quali riuscite ancora ad “imbonire” i cittadini e la varie lobby. E la sberla ve la meritavate! Un ultimo esempio: nonostante le suppliche di non approvare uno scandaloso progetto edilizio, che danneggia gravemente diversi abitanti le cui case si affacciano sulla corte del ristorante “Oste Scuro”, avete nuovamente dimostrato di avere a cuore soprattutto chi gia è potente, ma non il cittadino comune. Avete dimostrato e dimostrate che le norme possono essere piegate e piegate a vostra discrezione e che anche un vero interesse pubblico, quello della tutela dei beni architettonici e degli insiemi, è subordinato all’interesse dell’ingordo di turno. Come altrimenti si può spiegare la realizzazione di quello che senza ombra di dubbio è da definire una mostruosità architettonica (vedasi allegati)? Un antico cortile del centro storico è ora diventato un groviglio di travi. L’armonia naturale e saggiamente concepita da chi una volta realizzava le città con lungimiranza, è stata annullata di colpo.
Certo, ora abbiamo alti 40 metri quadr. di superficie commerciale. Che magra consolazione, che tristezza e che squallore! Avete sacrificato la qualità di vita delle persone confinanti, senza battere ciglio, e l’ipocrisia tipica di voi “potenti”, a luglio vi porterà ad esibirvi al vostro pontefice come benefattori e garanti dei valori cristiani. E’ proprio questa soffocante ipocrisia che pesa sulla sensibilità di molti e che fa vivere me un profondo disagio nello stare in questa città, città del pensiero unico, soffocante come la vostra politica!
Distinti saluti,
Helmut Amort
Via Vescovado, 9
Brixen.
Memoria
23 Aprile 2008
Tibet, raise your flag
5 Marzo 2008
Da “Incredula” ricevo e più che volentieri pubblico
Björk ist dafür bekannt, dass ihre Lieder von einer einzigartigen Schönheit, genauso wie sie selbst, geprägt sind. Nun macht sie aber mit einer politischen Protestaktion auf sich aufmerksam. Bei einem Konzert in Shanghai, den einzigen in China, setzt sie sich für die Unabhängigkeit Tibets ein. Vor der regulären Textzeile “raise your flag” fügt Björk “Tibet, Tibet” hinzu [listen] und spielt damit eindeutig auf die Besetzung Tibets durch China 1951 an.
In der Vergangenheit wurden Ausländer, die sich in China öffentlich für die Unabhängigkeit Tibets eingesetzt haben, in der Regel des Landes verwiesen. Bei den 3000 Zuschauern hat die Provokation Björks keine großen Spuren hinterlassen, dafür wird sie jetzt im Internet diskutiert.
Berichten zufolge hat Björk kürzlich auf ähnliche Art die Unabhängigkeit des Kosovo gutgeheißen. Daraufhin soll ihre Teilnahme bei einem Musikfestival in Serbien abgesagt worden sein. Ob sich die exzentrische Sängerin, bei einem Auftritt in Bozen, auch für die Unabhängigkeit Südtirols einsetzen würde?
