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	<title>SegnaVia</title>
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	<description>Blog per un altro Sudtirolo - Ein anderes Südtirol ist möglich</description>
	<pubDate>Tue, 13 May 2008 17:52:12 +0000</pubDate>
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		<title>Un problema che viene da lontano</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SegnaVia]]></category>

		<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Molti dei nostri attuali problemi hanno radici profonde. Radici forse inestirpabili, se non saremo capaci di seguirne criticamente tutta la loro ramificazione. Parliamo di asili, di asili “tedeschi” e di genitori “italiani” che decidono di iscrivervi i figli per favorire un apprendimento precoce della lingua tedesca.
Nel bellissimo saggio di Claus Gatterer intitolato “Scuole come trincee nazionali” (contenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><span class="ecapple-style-span"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></div>
<div><span style="font-size:small;"><span class="ececapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Molti dei nostri attuali problemi hanno radici profonde. Radici forse inestirpabili, se non saremo capaci di seguirne criticamente tutta la loro ramificazione. Parliamo di asili, di asili “tedeschi” e di genitori “italiani” che decidono di iscrivervi i figli per favorire un apprendimento precoce della lingua tedesca.</span></span></span></div>
<p class="ecmsonormal" style="background:white;text-align:justify;margin:auto 0;"><span style="font-size:small;"><span class="ececapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Nel bellissimo saggio di Claus Gatterer intitolato “Scuole come trincee nazionali” (contenuto nel libro “Italiani maledetti, maledetti austriaci”) si riporta un brano di una lettera scritta da Guglielmo Ranzi, fiduciario trentino della società Dante Alighieri, e spedita all’inizio del novecento al presidente di quell’associazione, il professore fiorentino Pasquale Villari: “È un fatto che nel Trentino (…) esistono ovunque scuole elementari e medie italiane. E va bene. Ma come ci si può allora spiegare che nella sola Trento più di cinquecento bambini, e sono bambini italiani, frequentino la scuola tedesca? Alle ripetute rimostranze dei nostri deputati, il governo (di Vienna) risponde sempre alla stessa maniera: e perché non mandate i vostri figli nelle scuole italiane?”. A questa domanda è lo stesso Ranzi a replicare, in un modo che riesce ad illuminare anche la situazione attualmente presente a Bolzano: “Il motivo vero (…) è che i genitori sono convinti che i loro figli possano far più strada in vita loro col tedesco che coll’italiano”. </span></span></span></p>
<p class="ecmsonormal" style="background:white;text-align:justify;margin:auto 0;"><span class="ececapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Come noto, prima della Grande guerra il territorio corrispondente all’attuale Trentino faceva parte del Land austriaco del Tirolo. E in quella cornice il peso del tedesco, la sua rilevanza politica, era maggiore di quella dell’italiano, ancorché l’italiano fosse riconosciuto come lingua ufficiale. Mutatis mutandi, anche nel Sudtirolo odierno (regolato da un’autonomia che lo ha reso quasi uno “Stato nello Stato”) il tedesco è percepito generalmente come una lingua più importante dell’italiano. E in mancanza di un sistema scolastico orientato all’equilibrio delle competenze plurilinguistiche della popolazione è chiaro che la questione della lingua s’intrecci ancora inestricabilmente con quella dell’identità e del potere ad essa connesso. “Invasioni di campo”, tensioni rinascenti, soluzioni “fai da te” sono il sintomo di una deriva che potrebbe far saltare la tenuta delle istituzioni locali. Se più di cento anni fa le scuole poterono sciaguratamente trasformarsi in “trincee nazionali” e i bambini che le frequentavano essere visti alla stregua di piccoli inconsapevoli soldati arruolati per estendere o ridurre le rispettive sfere d’influenza, oggi vorremmo davvero sperare che la lezione del passato ci renda immuni dal commettere simili errori. Riportare i problemi alla loro giusta dimensione (essenzialmente pedagogica) e offrire soluzioni diversificate sarebbe una buona ricetta. Cerchiamo di applicarla.</span></span></span></p>
<p> </p>
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		<title>Cossiga ci riprova!</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/13/cossiga-ci-riprova/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 13:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
A quanto pare [leggi] Francesco Cossiga non s&#8217;è dato per vinto e dopo due anni dal suo primo tentativo ha deciso di riproporre (tecnicamente si tratta della terza volta) il disegno di legge costituzionale che consentirebbe di svolgere un referendum sul riconoscimento del diritto di autodeterminazione per la Provincia di Bolzano (da lui definita con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://www.fredimarcarini.com/images/portraits/008%20cossiga.jpg" alt="" /></p>
<p>A quanto pare [<strong><a href="http://www.stol.it/nachrichten/artikel.asp?KatId=fa&amp;ArtId=115160&amp;SID=238925120409838328">leggi</a></strong>] Francesco Cossiga non s&#8217;è dato per vinto e dopo due anni dal suo primo tentativo ha deciso di riproporre (tecnicamente si tratta della terza volta) il disegno di legge costituzionale che consentirebbe di svolgere un referendum sul riconoscimento del diritto di autodeterminazione per la Provincia di Bolzano (da lui definita con grafia inedita <strong>Land Südtyrol</strong>).</p>
<p><strong><a href="http://www.issirfa.cnr.it/4216,46.html?PHPSESSID=6248b9556c3fe8131e4a805545606c0e">Ecco il testo del DDL presentato l&#8217;otto giugno del 2006.</a></strong></p>
<p>Aspettiamoci adesso il consueto ventaglio di commenti, tra i quali - ne siamo certi - nessuno spiccherà per particolare originalità.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/318/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/318/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/318/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=318&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Censura bipartisan</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/12/censura-bipartisan/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/12/censura-bipartisan/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 10:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[libera nos a malo]]></category>

		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<category><![CDATA[personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi sono perso l&#8217;intervento di Marco Travaglio andato in onda nella trasmissione di Fabio Fazio (Che tempo fa?). Poco male. Grazie alla rete non va in realtà perso niente. L&#8217;intervista a Travaglio la si può comodamente guardare su YouTube, oppure (dal produttore al consumatore) anche attingendola dal sito dello stesso Travaglio (assieme alla scheda &#8220;incriminata&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://www.zisch.ch/openmedia_custom/files/BXMediaOne197891file.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Mi sono perso l&#8217;intervento di Marco Travaglio andato in onda nella trasmissione di Fabio Fazio (Che tempo fa?). Poco male. Grazie alla rete non va in realtà perso niente. L&#8217;intervista a Travaglio la si può comodamente guardare su YouTube, oppure (dal produttore al consumatore) anche attingendola dal sito dello stesso Travaglio (assieme alla scheda &#8220;incriminata&#8221; - tratta dal nuovo libro di Travaglio e Gomez - sul nuovo Presidente del Senato): <strong><a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1902375.html">QUI</a></strong>.</p>
<p>Fanno comunque specie le accuse &#8220;bipartisan&#8221; mosse a Travaglio e (non proprio indirettamente) a Fazio: quella roba non doveva andare in onda perché mancava il contraddittorio. Applicando questa regola in modo ferreo (cioè: per dire qualcosa su qualcuno occorre che questo qualcuno sia fisicamente presente o sia comunque rappresentato da qualcuno in prossimità dell&#8217;estensore delle accuse) nessuno potrebbe praticamente più dire niente. Ipocrisia al massimo grado.</p>
<p>Sento il fortissimo rischio che la televisione pubblica (pagata dai cittadini!) venga messa a tacere con la scusa di una correttezza pelosa. Noi, blogger d&#8217;assalto, possiamo replicare all&#8217;infinito i messaggi che provengono da un&#8217;informazione non di regime. Non ci resta altro.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Schifani">Leggi anche qui</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.journalismfestival.com/festivaldelgiornalismo.php?article126">E qui</a></strong></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/317/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/317/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/317/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/317/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/317/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/317/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/317/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/317/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/317/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/317/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/317/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/317/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=317&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Non so come dirlo</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/10/non-so-come-dirlo/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/10/non-so-come-dirlo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 20:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[occasioni perdute]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo dirò allora nel modo più diretto: non mi candido più. Motivo: conflitto d&#8217;interessi.
In pratica, stamattina (risvegliandomi da un mio ingenuo sonno dogmatico) ho telefonato al mio direttore (Enrico Franco) raccontandogli la serata di ieri. Mentre parlavo ho realizzato cosa mi aspettava. E infatti: &#8220;ma se ti candidi non puoi più scrivere sul giornale!&#8221;.
In realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Lo dirò allora nel modo più diretto: non mi candido più. Motivo: <strong>conflitto d&#8217;interessi</strong>.</p>
<p>In pratica, stamattina (risvegliandomi da un mio ingenuo sonno dogmatico) ho telefonato al mio direttore (Enrico Franco) raccontandogli la serata di ieri. Mentre parlavo ho realizzato cosa mi aspettava. E infatti: &#8220;ma se ti candidi non puoi più scrivere sul giornale!&#8221;.</p>
<p>In realtà è ovvio. Sarebbe dovuto essere ovvio. Un conflitto d&#8217;interessi non nasce soltanto allorché una persona viene eletta (o magari quando diventa per la quarta volta Presidente del Consiglio). C&#8217;è conflitto d&#8217;interessi da subito. E da subito bisogna estirparlo. Benissimo dunque ha fatto il mio amico/direttore Franco a riportarmi alla realtà.</p>
<p>Ho dovuto così scegliere velocemente cosa fare (anche per fermare il meccanismo della diffusione delle notizie, domani sui giornali). Sui piatti della bilancia queste due cose: la candidatura appena acquisita e il mio lavoro di scribacchino. Ho scelto questo.</p>
<p>Mi rimane l&#8217;amaro in bocca soprattutto per una cosa. Per le persone che ieri sera mi hanno votato e che da subito mi hanno dimostrato di gradire la mia candidatura. Mi dispiace soprattutto per Elda Letrari, che è una donna straordinaria e con la quale collaborare è veramente un piacere.</p>
<p> </p>
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		<title>Grandi opere</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/10/grandi-opere/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 07:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[libera nos a malo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Trovo inquietante e geniale questo filmato. Se ci pensiamo bene, alla fine di una &#8220;grande opera&#8221; la terra assomiglia sempre meno alla &#8220;terra&#8221; e si avvicina invece all&#8217;immagine desertica che noi abbiamo di Marte. Insomma, se non riusciremo ad andare su Marte, riusciremo forse a trasformare il nostro pianeta in qualcosa di molto simile. Abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://segnavia.wordpress.com/2008/05/10/grandi-opere/"><img src="http://img.youtube.com/vi/NfxhBnaMp14/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Trovo inquietante e geniale questo filmato. Se ci pensiamo bene, alla fine di una &#8220;grande opera&#8221; la terra assomiglia sempre meno alla &#8220;terra&#8221; e si avvicina invece all&#8217;immagine desertica che noi abbiamo di Marte. Insomma, se non riusciremo ad andare su Marte, riusciremo forse a trasformare il nostro pianeta in qualcosa di molto simile. Abbiamo il dovere di preoccuparci.</p>
<p><a href="http://markus-lobis.blog.de/2008/05/05/wird-unser-wasser-abgegraben-nachlassige-4134177">http://markus-lobis.blog.de/2008/05/05/wird-unser-wasser-abgegraben-nachlassige-4134177</a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/314/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/314/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/314/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=314&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>BürgerListeCiviche</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/09/burgerlisteciviche/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/09/burgerlisteciviche/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 07:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi, alle ore 20.00, presso l&#8217;Accademia Cusanus di Bressanone, ci sarà un importante incontro con i rappresentanti locali delle BürgerListeCiviche. La serata sarà introdotta da un film/documentario sul BrennerBasisTunnel, quindi proseguirà con la presentazione dei candidati per le prossime provinciali.
Ci vediamo lì.
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://www.buergerlisteciviche.eu/media/logoHeader.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Oggi, alle ore 20.00, presso l&#8217;Accademia Cusanus di Bressanone</strong>, ci sarà un importante incontro con i rappresentanti locali delle BürgerListeCiviche. La serata sarà introdotta da un film/documentario sul BrennerBasisTunnel, quindi proseguirà con la presentazione dei candidati per le prossime provinciali.</p>
<p><strong>Ci vediamo lì.</strong></p>
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		<title>Grazie Valentino!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 23:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cose belle]]></category>

		<category><![CDATA[personaggi]]></category>

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Non c&#8217;è cosa più bella che parlare bene di qualcuno. Purtroppo capita di rado, sia perché le occasioni non sono molte, sia perché purtroppo siamo abituati sempre a vedere il peggio, ad aspettarci il peggio.
Oggi pomeriggio avevo riletto la lettera di Dina Tiralongo [leggi] indirizzata l&#8217;anno scorso al sindaco di Bolzano per chiedere un luogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://k.mouhoubi.free.fr/monblog/wp-content/socrate.jpg" alt="" /></p>
<p>Non c&#8217;è cosa più bella che parlare bene di qualcuno. Purtroppo capita di rado, sia perché le occasioni non sono molte, sia perché purtroppo siamo abituati sempre a vedere il peggio, ad aspettarci il peggio.</p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi pomeriggio avevo riletto la lettera di Dina Tiralongo [<strong><a href="http://www.failla.it/wp-content/lettera_a_Bolzano_06.08.07.pdf">leggi</a></strong>] indirizzata l&#8217;anno scorso al sindaco di Bolzano per chiedere un luogo dove erigere un monumento alla memoria delle vittime del terrorismo sudtirolese. Un caso difficile, facilmente strumentalizzabile e puntualmente strumentalizzato dai partiti della destra italiana. Come fare in casi come questi? Che parole di commento trovare, senza rischiare di impigliarsi in quei classici meccanismi che mortificano il discorso pubblico locale, riducendolo ad un&#8217;occasione di continuo e perenne scontro? Ne avevo parlato anche nel pomeriggio al telefono con Loiny, riflettendo sulla difficoltà di un lavoro (il nostro) teso a congedare finalmente quel meccanismo, a sospenderne gli effetti.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Tornando a casa, stasera, ho poi letto questo commento di Valentin[o]:</span></p>
<blockquote><p><span style="color:#993300;"><strong>Nulla da eccepire per quanto riguarda il contenuto formale della lettera (condivisibile), anzi. I dubbi sono di tutt’altra natura.</strong></span></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Considerando che quasi la totalità delle vittime erano impegnate nelle forze dell’ordine, come mai la richiesta dei familiari non viene rivolta anche al questore o ad altre istituzioni di nomina statale in Provincia di Bolzano, le quali potrebbero benissimo apporre una targa o impegnarsi affinché il Comune lo faccia? Perché la Polizia o l’Arma dei Carabineri non prendono posizione (a quanto mi risulta non l’hanno mai fatto)? O per caso le disposizioni da Roma sono orientate alla distensione, ovvero alla volontà di non creare lacerazioni sul tema del “terrorismo” locale con atti ufficiali ad alto rischio di strumentalizzazione politica?</strong></span></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Il problema sta nella realtà dei fatti. Al contrario di altre vicende storiche (la Shoah, il Durchgangslager Bozen, la resistenza di Longon e Giuliani, il terrorismo delle BR), rispetto all’attivismo sudtirolese manca una larga condivisione tra la popolazione. La recente discussione sul blog SegnaVia ne è una dimostrazione: ci si confronta (e divide) anche solo su come definire i Bombenleger: Freiheitskämpfer, terroristi o attivisti? Qualsiasi decisione in merito rischia dunque di contrapporre, dividere, allontanare. Non ha senso apporre targhe nelle quali al momento si identifica solo una parte, occorre prima lavorare sulla memoria, decostruire miti, creare consenso. Bisogna guardare a quel periodo con occhi diversi, sapendo riconoscere gli errori di entrambe le parti - dallo Stato incapace di gestire la situazione sudtirolese agli “irredentisti”. Senza un impegno in tal senso (soprattutto da parte di chi ci governa, per carità!) i punti di vista rimarranno diametralmente opposti.</strong></span></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Si cerca sempre di far emergere contraddizioni negli “altri”, di acuire lo scontro e addirittura realizzare piccole forme di vendetta. Questa è una memoria rancorosa. Correggetemi se sbaglio.</strong></span></p></blockquote>
<p>Ecco. È confortante che ci sia qualcuno così. Ti ripaga dalla fatica di combattere contro la stupidità imperante. Grazie Valentino. Grazie a te inauguro questa nuova categoria, intitolata &#8220;cose belle&#8221;. So che da te ne arriveranno altre.</p>
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		<title>Teatri d&#8217;ombre</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/08/teatri-dombre/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 11:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loiny</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Foglietti sudtirolesi]]></category>

		<category><![CDATA[Loiny]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se anche questo non fosse uno stereotipo dal quale prendere le distanze, si potrebbe dire che gli italiani e i tedeschi del Sudtirolo si conoscono per stereotipi. Rappresentare una cosa così è difficilissimo. Prima di tutto bisognerebbe escludere dalla scena una massa fluida di incontri guerre mondiali strette di mano fraintendimenti episodi di solitudine e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="EC_MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;"><img class="alignnone" src="http://www.sardinews.it/4_01/img/ombra.jpg" alt="" /></span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;">Se anche questo non fosse uno stereotipo dal quale prendere le distanze, si potrebbe dire che gli italiani e i tedeschi del Sudtirolo si conoscono per stereotipi. Rappresentare una cosa così è difficilissimo. Prima di tutto bisognerebbe escludere dalla scena una massa fluida di incontri guerre mondiali strette di mano fraintendimenti episodi di solitudine e consorterie, dalla quale affiorano per un attimo rapporti di buon vicinato malversazioni amicizie bombe, il tutto incanalato in un alveo insufficiente a contenere una fiumana di contraddizioni che scivolano chissà dove in un unico moto torrentizio, quasi una colata incandescente costituita di paesaggi alpini, dati del censimento, rancori, migliaia di ladini, storie private, nuovi arrivati e nuove povertà, profumi di pino mugo, ingiustizie, tavoli delle trattative. Tutto questo dovrebbe restare fuori dal teatro, come anche i milioni di punti interrogativi, comodamente seduti in prima classe, che viaggiano sopra di noi su treni ad altissima velocità.</span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;">Poi bisognerebbe congedare gli arredatori di scena e invitare i sarti a togliersi di mezzo. Lo stesso discorso vale per macchinisti e truccatori. Anche dei tecnici del suono si può fare a meno. Quel che serve sono due personaggi minimi ridotti al loro solo tratto linguistico: due striscioline di oscurità proiettate su una parete bianca. </span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;">La prima ombra, con il braccio destro, inchioda la seconda ai propri pregiudizi e contemporaneamente, con il braccio sinistro, inchioda se stessa ai pregiudizi dell’altra. La seconda ombra fa lo stesso e i movimenti di entrambe sono coordinati da una regia discreta, il cui unico scopo è far credere a tutti che sia possibile inchiodarsi o inchiodare qualcuno avendo le braccia e le mani inchiodate. Se poi si aggiunge che la differenza tra le due ombre è un ingegno architettonico che duplica gli spazi e li separa, la rappresentazione se ne va per conto proprio, conducendoci per mano tra le mura disadorne di una casa: ci sono due stanze, due porte, due tavoli, una parete divisoria, due lampadari, due crocefissi identici. I due inquilini, Antonio e Karl, dispongono di due mazzi di chiavi e di due serrature. Ognuno ha un proprio ingresso e una propria finestra, dalla quale si scorge un paesaggio che l’altro non vede. Pur condividendo lo stesso numero civico, i due non debbono incontrarsi: stringendo la mano a Karl, Antonio potrebbe inavvertitamente fratturargli le falangette, mentre Karl, abbracciando Antonio, correrebbe il rischio non marginale di fracassargli la gabbia toracica. Solo un vetro opaco, posizionato al centro della parete divisoria, permette a Karl di vedere l’ombra di Antonio e ad Antonio la sagoma di Karl. Questo effetto, che potremmo definire di “lontananza nella prossimità”, aiuta i due inquilini a intravedere la nettezza dei contorni dell’altro, impedendo però la messa a fuoco dei dettagli. Il vetro opaco, oltre a far sì che ciascuno percepisca i movimenti in penombra dell’altro e lentamente se ne abitui, di notevole ha questo: guardato dalla parte di Karl, esso trasforma Antonio in un oggetto esotico; osservato dalla parte di Antonio, tramuta Karl in un oggetto arcaico. Antonio è lontano nello spazio, Karl è lontano nel tempo. Questo rilievo, apparentemente privo di conseguenze, dà il là a un’elencazione innumerabile di frasi incrociate: gli italiani vivono nell’oggi ma sono appena arrivati o se ne stanno andando, i tedeschi sono qui ma provengono dal passato. Gli italiani sono inadeguati a questo spazio, i tedeschi sono estranei a questo tempo. I primi vivacchiano in uno zoo in attesa di scomparire, i secondi giacciono imbalsamati nei reliquiari di un museo etnografico. Gli italiani, soprattutto quelli che ci nascono, muoiono in Sudtirolo senza aver avuto il tempo di disfare la valigia. I tedeschi si vedono soltanto dalla cintola in su: le loro gambe crescono in profondità, affondano nel camposanto delle generazioni passate, si moltiplicano in migliaia di ramificazioni sotterranee traendo alimento dalla memoria del suolo. Gli italiani hanno a che fare con lo spazio, i tedeschi appartengono alla categoria del tempo: Karl e Antonio sono un tempo e uno spazio che non si incontrano mai.</span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;">A sera, quando si spengono i riflettori e la rappresentazione si interrompe per riprendere immutata il giorno dopo, le due ombre ritornano alla notte. È quasi buio. Solo un fascio di luce irragionevole penetra da un’apertura circolare e attraversa obliquamente l’interno del sommergibile: Antonio e Karl, più leggeri dell’aria, sono due minutissimi frammenti di polvere in un pulviscolo di individui. Non si sa bene da dove, piovono gocce d’acqua salata che si allargano in  chiazze sul pavimento. Non sarà che il sommergibile, apparentemente fedele alla sua rotta, sia in balia di correnti abissali? Attraverso l’oblò si vede la sagoma di un pesce sconosciuto. Fuori c’è l’oceano, o un altro teatro d’ombre che non conosciamo. </span></span></p>
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		<title>Grandi e piccoli racconti</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 11:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Hier leben / Vivere qui]]></category>

		<category><![CDATA[ospiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Come già scritto, ieri pomeriggio, all&#8217;Università di Bressanone, grazie all&#8217;associazione Heimat, abbiamo potuto organizzare un incontro con Hans Karl Peterlini (e col sottoscritto) dedicato al tema delle mitologie sudtirolesi e altoatesine. Peterlini mi ha spedito il testo del suo Impulsreferat e volentieri lo metto a disposizione di quanti ieri non hanno potuto partecipare o di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Come già scritto, ieri pomeriggio, all&#8217;Università di Bressanone, grazie all&#8217;associazione Heimat, abbiamo potuto organizzare un incontro con Hans Karl Peterlini (e col sottoscritto) dedicato al tema delle mitologie sudtirolesi e altoatesine. Peterlini mi ha spedito il testo del suo Impulsreferat e volentieri lo metto a disposizione di quanti ieri non hanno potuto partecipare o di chi, pur essendo stato presente, ha voglia di leggere quello che è stato detto.</p>
<p> <a href="http://segnavia.files.wordpress.com/2008/05/referat_mythen_miti1.doc"><strong>Relazione H. K. Peterlini</strong></a></p>
<p>In questo contesto rimando anche all&#8217;intervista che feci con H. K. Peterlini e che pubblicai sul Corriere dell&#8217;Alto Adige [<strong><a href="http://segnavia.wordpress.com/category/interviste/">leggi</a></strong>].</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/309/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/309/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/309/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/309/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/309/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=309&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fremdkörper</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/08/fremdkorper/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/08/fremdkorper/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 08:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kopfschütteln]]></category>

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Sulla recente proposta avanzata dalla SVP di Bolzano, cioè quella di istituire esami linguistici d&#8217;accesso negli asili tedeschi, si legge oggi una dura (e condivisibile) presa di posizione di Riccardo Dello Sbarba (Alto Adige e blog) e una letterina furente del nostro GattoMur (sempre sul quotidiano Alto Adige). Non mi pare ci sia bisogno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://www.atlantidesport.ch/files/392007194852156.JPG" alt="" /></p>
<p>Sulla recente proposta avanzata dalla SVP di Bolzano, cioè quella di istituire esami linguistici d&#8217;accesso negli asili tedeschi, si legge oggi una dura (e condivisibile) presa di posizione di Riccardo Dello Sbarba (Alto Adige e <strong><a href="http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2008/05/08/giu-le-mani-dagli-asili/">blog</a></strong>) e una letterina furente del nostro GattoMur (sempre sul quotidiano Alto Adige). Non mi pare ci sia bisogno di aggiungere altro (se non, forse, che comunque non è certo il caso di parlare di &#8220;apartheid&#8221;, come ovviamente fanno le persone che non capiscono niente).</p>
<p>Solo una piccola nota al margine (una spigolatura, per così dire). Sul Corriere dell&#8217;Alto Adige è apparsa anche questa presa di posizione del consigliere provinciale di Forza Italia, Alberto Pasquali. La riporto perché è di una comicità rara:</p>
<blockquote><p><strong>Ci sono troppi bimbi italiani negli asili tedeschi? Si facciano più asili.</strong></p></blockquote>
<p>A chi sfuggisse la comicità di questa affermazione (ormai sono abituato a non farmi illusioni: non sono sicuramente in pochi), propongo questo apologo.</p>
<p>Luigi e Roberta hanno un figlio, Matteo. Matteo è stato iscritto all&#8217;asilo tedesco x. Come ogni mattina, Roberta, recandosi al lavoro, accompagna Matteo all&#8217;asilo. È un po&#8217; in ritardo, Roberta, e arriva quando il portone d&#8217;ingresso sta per chiudersi. Però ce la fa, apre e sale le scale che portano alla classe del figlio. Stranamente, in giro tutto è silenzioso, molto tranquillo. Aperta la porta dell&#8217;aula, Roberta si accorge che i bambini sono pochissimi. Ci sono Tommaso, Francesca, Pasqualino&#8230; ma mancano gli altri. Dove sono Thomas, Günther e Sabine? Dov&#8217;è Timon, dov&#8217;è Sebastian? &#8220;Si sono tutti trasferiti nella scuola qui accanto, quella che hanno costruito stanotte&#8221;, dice la maestra.</p>
<p>Altra spigolatura. Il Coordinatore comunale di Forza Italia, Enrico Lillo, afferma:</p>
<blockquote><p><strong>Ellecosta deve sapere che in Svizzera vengono insegnate simultaneamente ben 4 lingue: tedesco, francese, italiano e inglese. I bimbi trascorrono un&#8217;ora in un&#8217;aula in cui predomina un colore cui viene associata una delle 4 lingue, passando da una classe all&#8217;altra in modo naturale.</strong></p></blockquote>
<p>Insomma, la Svizzera è un vero Paradiso, per Lillo.</p>
<p>Ma è davvero così? Ovviamente no.</p>
<p><strong><a href="http://www.swissinfo.org/ita/swissinfo.html?siteSect=107&amp;sid=5530283">Leggi qui</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.swissinfo.org/ita/prima_pagina/L_italiano_con_l_acqua_alla_gola_in_Svizzera.html?siteSect=107&amp;sid=5478947&amp;cKey=1106161543000&amp;ty=st">Leggi anche qui</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.scuoladecs.ti.ch/insegnamento_lingue.htm">E già che ci sei leggi anche qui</a></strong></p>
<p>Senza bisogno di riferirsi alla Svizzera (che presenta una situazione particolare, problematica e senz&#8217;altro non da cartolina illustrata come vorrebbe farci credere Lillo), una versione pluricromatica del plurilinguismo si trova nelle nostre valli ladine:</p>
<p><strong><a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=51">Leggi</a></strong></p>
<p><strong>Di Ellecosta mi ero già occupato comunque <a href="http://segnavia.wordpress.com/2008/03/14/ammorbidire-ellecosta/">QUI</a></strong></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/308/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/308/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/308/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/308/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/308/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=308&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Due notizie</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 23:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tornato a casa dopo la bella serata passata con H. K. Peterlini (la conferenza sulle mitologie sudtirolesi/altoatesine) e quelli di Heimat, trovo due notizie delle quali dar conto. La prima fa schifo. La seconda è ottima. Cominciamo dalla prima (per concludere col sorriso).
Berlusconi ha già presentato la lista dei suoi ministri. Tra i quali spicca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/00/1e/20/42/il-gatto-dei-vicini.jpg" alt="" /></p>
<p>Tornato a casa dopo la bella serata passata con H. K. Peterlini (la conferenza sulle mitologie sudtirolesi/altoatesine) e quelli di Heimat, trovo due notizie delle quali dar conto. La prima fa schifo. La seconda è ottima. Cominciamo dalla prima (per concludere col sorriso).</p>
<p>Berlusconi ha già presentato la lista dei suoi ministri. Tra i quali spicca Sandro Bondi alla cultura. Lo so, ogni commento è superfluo.</p>
<p>GattoMur, il nostro GattoMur, ha aperto un suo blog personale: <strong><a href="http://gattomur.wordpress.com/">QUI</a></strong></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/307/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/307/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/307/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=307&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Veleno o balsamo?</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/07/veleno-o-balsamo/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/07/veleno-o-balsamo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 12:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SegnaVia]]></category>

		<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[

The word pharmakon refers to the play between cure and poison. It derives from the ancient Greek word, used by Plato in Phaedrus and Phaedo, which had an undecidable meaning and could be translated to mean anything ranging from a drug, recipe, spell, medicine, or poison.


Dunque Elena Artioli ha deciso. Non cambierà la sua dichiarazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;"><em></em></span></span></span></span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;"><em><span style="font-size:10pt;"></span></em></span></span></span></span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Deconstruction">The word <span>pharmakon</span> refers to the play between cure and poison. It derives from the ancient Greek word, used by Plato in <span>Phaedrus</span> and <span>Phaedo</span>, which had an undecidable meaning and could be translated to mean anything ranging from a drug, recipe, spell, medicine, or poison.</a></span></span></em></span></span></span></span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#000000;"><em></em></span></span></span></span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#000000;"><span style="font-size:10pt;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">Dunque Elena Artioli ha deciso. Non cambierà la sua dichiarazione di “appartenenza linguistica”, continuerà a professarsi “mistilingue” e, anche se rimarrà nella Svp, rinuncerà ad abbandonare il suo ruolo attuale per candidarsi alle prossime elezioni provinciali (prevenendo così la decisione di un partito in chiaro imbarazzo). Elmar Pichler-Rolle ha dichiarato che così ogni problema è risolto. Ma il modo con il quale questa soluzione è stata commentata da Karl Zeller (“metterla in lista avrebbe rappresentato un veleno per la nostra credibilità”) </span></span><span style="font-size:14pt;">dimostra esattamente il contrario: il problema esiste ancora e si tratta di un problema invero molto serio. Vediamo perché.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;">È molto interessante riflettere sulla metafora usata da Zeller: “Veleno”. Veleno è in primo luogo una “<span class="descrizione1"><span>sostanza di origine vegetale o animale o prodotta chimicamente, capace di nuocere per via chimica alle funzioni di organismi viventi e di provocarne, in alcuni casi, la morte” (De Mauro). Fin troppo facile disambiguare. Qui l’organismo vivente è il partito, un organismo dagli equilibri divenuti evidentemente delicatissimi, talmente delicati che la scelta di consegnare maggiore visibilità a una persona dal profilo identitario così ambiguo (Elena Artioli: “mistilingue” dichiaratasi “italiana” e militante all’interno di una forza nata per rappresentare “tedeschi” e “ladini”) potrebbe risultare letale e distruggerne le residue difese immunitarie. Per questo motivo, per non correre rischi, la scelta di mantenere questa candidatura in uno stato di precauzionale sospensione, rinviandola magari a tempi migliori. E a tempi migliori viene così rinviata anche la discussione su quello che Pichler-Rolle pure afferma essere una realtà innegabile, la presenza sempre più diffusa di persone non riducibili allo schema “o questo o quello” (“o italiane o tedesche”) ma fiere di essere “sia questo che quello” (“italiane e tedesche”).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="descrizione1"><span style="font-size:14pt;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="descrizione1"><span style="font-size:14pt;">Quanto durerà questo periodo di latenza, quanto si dovrà ancora attendere prima che il processo di riflessione interna porti il partito di raccolta a comprendere che, una volta assolto il suo storico compito di difesa, la società sudtirolese non può essere interpretata ancora mediante categorie di pensiero formatesi in un passato sempre più remoto? Una cosa è certa: quello che oggi sembra un veleno, apportatore di morte, domani potrebbe anche essere concepito alla stregua di un balsamo, che migliora la vita. Ma dipende per l’appunto dal tipo di società che s’intende favorire: o rinserrata in un guscio che si oppone a tutto ciò che le risulta estraneo, oppure aperta e orientata a un progetto che non ha paura di governare con intelligenza e generosità i mutamenti della sua struttura originaria.</span></span></p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p></span></span><font face="Times New Roman"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
</div>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/305/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/305/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/305/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/305/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/305/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=305&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Censura</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/06/censura/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 13:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Chi ricorre generalmente alla censura? A parte i casi nei quali questa pratica odiosa è legittima (spam, offese esplicite eccetera), alla censura ricorre chi non è in grado di sostenere una discussione alla pari. Chi soccombe dialetticamente e quindi, non potendo fare altro, decide che è meglio tappare la bocca all&#8217;interlocutore.
In vita mia, nei vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://cronacaeattualita.blogosfere.it/images/censura-thumb.gif" alt="" /></p>
<p>Chi ricorre generalmente alla censura? A parte i casi nei quali questa pratica odiosa è legittima (spam, offese esplicite eccetera), alla censura ricorre chi non è in grado di sostenere una discussione alla pari. Chi soccombe dialetticamente e quindi, non potendo fare altro, decide che è meglio tappare la bocca all&#8217;interlocutore.</p>
<p>In vita mia, nei vari forum o blog ai quali ho partecipato, ho patito parecchie volte la censura. L&#8217;ho subita sul forum degli Schützen, dal giovane Orfino, da Concetta Failla e ovviamente anche dal prode artefice del blog Provinciali 2008, il quale da un po&#8217; di tempo sposta tutti i miei commenti (anche quelli più costruttivi) in una rubrichetta intitolata &#8220;commenti non graditi&#8221; (o qualcosa del genere).</p>
<p>Confesso che per me è piacevole avere successo nelle discussioni, avere cioè la sensazione di possedere argomenti più validi. Ma questo trionfo, francamente, mi pare decisamente eclatante.</p>
<p>P.S. La signora Concetta Failla (una persona diciamo così non particolarmente creativa o brillante) comunque ha segnato pochi minuti fa un colpo che è riuscito a stupirmi. Non solo infatti mi ha censurato (in realtà ha censurato un commento da me rivolto ad un frequentatore del suo blog), ma ha addirittura poi ricopiato quello che avevo scritto io e si è rivolta a quel mio potenziale interlocutore spacciando il commento come suo. Censura e appropriazione indebita di pensieri altrui. Grandissima.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/304/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/304/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/304/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/304/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/304/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/304/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/304/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/304/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/304/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/304/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/304/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/304/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=304&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Inkazzati a Milano</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/06/inkazzati-a-milano/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/06/inkazzati-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 11:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho trovato un sito gestito da dei formidabili rompicoglioni. Incotrano gli uomini politici, gli uomini del potere, li tempestano di domande e cercano di farli incazzare (inkazzare). Qualche volta ci riescono. Qualche volta no.
Mi sorgono spontanee un paio di rifessioni. Anzi, di domande. È uno sfogo utile? È possibile, aggredendo in questo modo, riuscire a spostare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://segnavia.wordpress.com/2008/05/06/inkazzati-a-milano/"><img src="http://img.youtube.com/vi/5KbGNQwO7es/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Ho trovato un sito gestito da dei formidabili rompicoglioni. Incotrano gli uomini politici, gli uomini del potere, li tempestano di domande e cercano di farli incazzare (inkazzare). Qualche volta ci riescono. Qualche volta no.</p>
<p>Mi sorgono spontanee un paio di rifessioni. Anzi, di domande. È uno sfogo utile? È possibile, aggredendo in questo modo, riuscire a spostare bricioline di consenso? Ma verso dove? Inkazzarci è l&#8217;unica cosa che ci rimane? Boh. Guardate e giudicate.</p>
<p><strong><a href="http://www.quimilanolibera.net/">Qui Milano Libera</a></strong></p>
<p>P.S. Un&#8217;altra considerazione. Penso che gli autori di questo blog ritengano che facendo più informazione (non necessariamente di questo tipo) gli italiani capirebbero e non si comporterebbero politicamente come si comportano. Mi permetto di dubitarne. Il successo di certi personaggi si afferma NONOSTANTE si sappiano molte delle cose di cui vengono accusati. E io arrivo addirittura a ritenere che alcune persone siano diventate non solo indifferenti alla &#8220;verità&#8221;, ma che addirittura traggano una qual certa soddisfazione a premiare proprio i più manifestamente indegni.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/303/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/303/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/303/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=303&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Helene Staffler</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/06/helene-staffler/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/06/helene-staffler/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 08:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[libera nos a malo]]></category>

		<category><![CDATA[occasioni perdute]]></category>

		<category><![CDATA[personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continua il tormentone Artioli. La poveretta (che il cattivissimo Atz vorrebbe cacciare dal partito) è stata indirettamente offesa anche dal Landeshauptmann, il quale - cercando di imitare maldestramente Berlusconi, gran dispensatore di battute - ha dichiarato: &#8220;Lei si può sempre mettere in lista come Helene Staffler. In ogni caso è il partito a decidere&#8221;. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://www.elenaartioli.it/IMG_0274.JPG" alt="" /></p>
<p>Continua il tormentone Artioli. La poveretta (<strong><a href="http://www.stol.it/nachrichten/artikel.asp?KatID=fa&amp;p=5&amp;ArtID=114618&amp;SID=1088959882747358328">che il cattivissimo Atz vorrebbe cacciare dal partito</a></strong>) è stata indirettamente offesa anche dal Landeshauptmann, il quale - cercando di imitare maldestramente Berlusconi, gran dispensatore di battute - ha dichiarato: &#8220;Lei si può sempre mettere in lista come Helene Staffler. In ogni caso è il partito a decidere&#8221;. E pensare che una volta erano i fascisti quelli che qui volevano cambiare il nome alle persone.</p>
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		<title>Se l&#8217;insicurezza viene da &#8220;destra&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 00:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SegnaVia]]></category>

		<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Leggendo molte delle analisi che sono state dedicate alla vittoria elettorale della destra, si ricava che una delle priorità poste dall’opinione pubblica all’attenzione della politica è quella della “sicurezza”. La destra ha vinto, si dice, perché i cittadini non si sentono sufficientemente protetti, perché si respira un clima d’insicurezza e per questo motivo essi tendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">Leggendo molte delle analisi che sono state dedicate alla vittoria elettorale della destra, si ricava che una delle priorità poste dall’opinione pubblica all’attenzione della politica è quella della “sicurezza”. La destra ha vinto, si dice, perché i cittadini non si sentono sufficientemente protetti, perché si respira un clima d’insicurezza e per questo motivo essi tendono naturalmente a premiare quelle forze che ci vorrebbero far credere di poter risolvere con più energia e drasticità il problema.</span></span><span class="ecapple-style-span"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">Qual è il modello che sostiene un’argomentazione di questo tipo? L’insicurezza qui è compresa a partire da uno schema banale. Da un lato ci sarebbero i cittadini probi ed onesti, ovviamente del posto, dall’altro una massa informe di alieni, arrivati da altri paesi. La minaccia – ciò che fonda e motiva il sentimento dell’insicurezza – scaturisce dunque sempre dall’esterno, ha una radice che è stata trapiantata qui grazie ad un mutamento che la naturale evoluzione del carattere locale avrebbe senz’altro escluso, e dunque deve essere estirpata sottolineando ed enfatizzando ancora di più la differenza tra “noi” e gli “altri”. Che siano per l’appunto i partiti di destra a potersene occupare è un’opinione diffusa. Ma la faccenda si complica quando la radice di questa insicurezza non solo non è prevalentemente riferibile all’esterno, ma è disponibile in una versione per così dire “fatta in casa”, indigena, o addirittura di “destra”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;"><span style="color:#000000;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">Il recente caso di Verona, il pestaggio di un ragazzo per mano di un gruppo di balordi affiliati o comunque vicini ad un gruppo di neofascisti, e le indagini che hanno portato a scoprire una vasta presenza di neonazisti nel meranese, ci portano a considerare con preoccupazione proprio questa e altre contraddizioni. In che modo la destra può prevenire il pericolo che viene dalla propria estremità? E se qui da noi, poniamo, è la destra “italiana” a richiedere che si effettui una vigilanza esplicitamente rivolta a contenere il fenomeno dell’estremismo di destra “tedesco”, in che modo sarà possibile arginare il sospetto che si tratti di una mossa inopportuna o addirittura “a senso unico”, cioè facilmente strumentalizzabile da chi non aspetta altro per rianimare vecchi pregiudizi e vittimismi?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;"> </span></span></p>
<p><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">In realtà, quella della sicurezza non dovrebbe mai diventare una questione in grado di consentire (anche involontariamente) una polarizzazione: coinvolgere un gruppo rispetto ad un altro. Un tema così delicato deve essere affrontato mantenendo con saldezza un orientamento comune e quindi responsabilizzando l’intero tessuto della società.</span></span></p>
<p> </p>
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		<title>W l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 21:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>

		<category><![CDATA[ospiti]]></category>

		<category><![CDATA[testi salvati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nota redazionale: prima delle elezioni avevo notato un articolo di G. Schedereit che parlava dell&#8217;Italia. Si trattava di un elogio (sì, tutto sommato di un elogio) pronunciato da un politico &#8220;tedesco&#8221; e la cosa (visto il clima di denigrazione e di autodenigrazione che prende tutti quelli che s&#8217;impegnano in un&#8217;analisi della situazione certamente non prospera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://segnavia.wordpress.com/2008/05/05/w-litalia/"><img src="http://img.youtube.com/vi/k60i0es8gb0/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p><span style="color:#993300;">Nota redazionale: prima delle elezioni avevo notato un articolo di G. Schedereit che parlava dell&#8217;Italia. Si trattava di un elogio (sì, tutto sommato di un elogio) pronunciato da un politico &#8220;tedesco&#8221; e la cosa (visto il clima di denigrazione e di autodenigrazione che prende tutti quelli che s&#8217;impegnano in un&#8217;analisi della situazione certamente non prospera del Belpaese) mi aveva ovviamente incuriosito. Poi l&#8217;articolo (che avevo ritagliato) è andato perduto e per un pezzo non ci ho più pensato. Avendo conosciuto personalmente Schedereit qualche giorno fa, m&#8217;è tornato in mente l&#8217;articolo e me lo sono fatto spedire. Lo pubblico quindi qui come &#8220;testo salvato&#8221;. Con un&#8217;indicazione: trovo veramente molto bello questo testo, perché esprime lo spirito di quel &#8220;abbiamo bisogno di voi&#8230;&#8221; che chiudeva anche il mio disperato appello in <strong><a href="http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=998">Due Montagne</a></strong>. Buona lettura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"><strong>Provincialissimi Specialissimi</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">È stato stimolante andare a Roma ogni tanto, in questi due anni, per scambiare esperienze ed opinioni, non solo sulla propria provincia ma anche sul resto del mondo, italiano e non, con ecologisti da tutta Italia, al Consiglio Federale Nazionale dei Verdi, come delegato dei<span>  </span>VercVerdiGrüne (io li chiamo così, per rispetto delle minoranze), per farsi un’idea dell&#8217;evoluzione-involuzione di questa nostra povera Italia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Anche nostra, sì, perchè bene o male rimarrà sempre tale anche per chi sbaglia l’accento (ed altro) scrivendo un intervento come questo. Nostra anche per chi non la considera né patria né matrigna – ma che comunque non chiude gli occhi davanti al fatto che l’Italia, nonostante tutto, rimarrà pur sempre, uno dei più preziosi, e più minacciati, patrimoni comuni a tutti noi europei.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">L’Italia così bella e impossibile, minacciata a morte nelle sue splendide fondamenta ambientali, nella sua millenaria cultura anche giuridica, da società civile accogliente inclusiva, da culla dello stato di diritto e della legge uguale per tutti: ora invece tristemente in procinto di ritornare peggior esempio della legge del (tycoon) più forte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">E chi lo dice che non si impara mai niente dagli esempi deterrenti, che è meglio lasciar perdere, ormai, lasciar fare a chi „di dovere“, a Bolzano, Trento, Roma ecc.? Mi sembra un atteggiamento da irresponsabili, e di tali ce ne sono già troppi, nella „casta“ politica. Come troppi sono gli indicatori internazionali che vedono l’Italia fanalino di coda in Europa: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Corruzione, criminalità organizzata, incertezza del diritto (e della pena), precariato, conflitti d’interesse, scempi ambientali, inefficienze nei servizi pubblici, partitocrazia con privilegi da record, depressione demografica, TV ed altri media ad infimi livelli di libertà qualità ecc. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Siamo in 58 milioni cittadini a sapere esattamente dove l’Italia fa acqua, e dove addirittura fa schifo. E noi sudtirolesi, autonomisti specialissimi, dovremmo essere gli unici a bendarci gli occhi, tapparci le orecchie, e pure la bocca? Noi gli unici contribuenti d’Italia a non esprimerci autonomamente, liberamente e, perchè no, altrettanto aspramente come tutti gli altri cittadini della Repubblica sanno all’occorrenza fare, su quello che si fa e si disfa a Roma anche a nome nostro, con i soldi anche nostri, con le istituzioni anche nostre, con la Costituzione anche nostra ? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Perchè solo noi dovremmo continuare a delegare tutto? Per convenienza? Ma quale convenienza: non ne vedo alcuna nel rinunciare ad informarsi, e a farsi sentire, da cittadini al 100 % e non allo 0,7 %!<span>  </span>Sui problemi più pressanti, a partire dal potere d’acquisto, in un mondo globalizzato, in questa nostra Europa che, bene o male, di fatto (e mi dispiace per Eva Klotz e Donato Seppi) non conosce più frontiere . </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Le sfide più importanti, che sono sempre anche le più interessanti, i problemi che assillano l’Italia, minacciano anche noi ed il resto d’Europa. E certamente non sono risolvibili in un’ottica ristretta a una lobbying provinciale che più provinciale non si può.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Ma chi lo dice che noi, ed il resto d’Europa, non avremmo più niente da imparare dall’Italia, nemmeno in positivo ? Di solito, ci si limita alla cucina, al calcio, alla moda a al design. Si tende invece a tralasciare altri punti forti che ancora caratterizzano questo paese, per esempio la generosità nel volontariato, la cultura della pace, della vita (contro la pena capitale); le leggi-modello per l’integrazione dei più deboli nel mondo della scuola e del lavoro, per es. dei bambini diversamente abili (specialmente rispetto ai paesi di lingua tedesca). In questi campi, l’Italia non è seconda a nessuno, in Europa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Questi ed altri lati positivi, oltre a quelli negativi menzionati prima, mi impediscono di condividere quello che mi sembra un<span>  </span>supremo, irresponsabile disinteresse per i destini di quest’Italia, molto diffuso nella nostra Provincia, riscontrabile anche - e questo mi dispiace molto - tra i VercVerdiGrüne. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Una forte non-curiosità, diciamo, cioè l’esatto contrario di quella qualità vitale di cui più abbiamo assoluto bisogno, per un futuro produttivo di questa nostra euregio privilegiatamente trilingue. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Poca voglia di conoscere condividere concordare: un atteggiamento, verso i travagli nazionali, tra l’impotenza il menefreghismo e la sufficienza, una certa indulgenza, se non addirittura rassegnata subalternità, rispetto alle inveterate pratiche verticistiche della partitocrazia in genere, quella ormai odiata dalla grande maggioranza degli italiani, la casta di politici professionisti senz’altro la più discreditata dell’Europa occidentale; una rassegnazione, per quanto riguarda la politica nazionale ed i livelli decisionali romani, rinunciataria &#8220;a prescindere&#8221;, mi è sembrato, tendente a delegare ad altri, a Trento od altrove (al limite anche per sette legislature), se non di fatto ai vari partiti specializzati in lobbying etnocentrica, l’esercizio della propria cittadinanza italiana ed europea, della propria piccolissima parte di (cor)responsabilità per gli enormi problemi e le grandi sfide della res publica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Tanto noi siamo solo provinciali, provincialissimi specialissimi. Tanto vale deresponsabilizzarsi, chiamarsi fuori dal resto del paese, da problemi più grandi di noi e della nostra provincia, provare a fare lo struzzo, o ad immergerci in apnea, di fronte all&#8217;impegno, certo immane, di decifrare utilmente la cultura politica dei nostri vicini di casa, quando invece ci sono tanti altri paesi, magari molto più lontani, dove questa ricerca sembra molto meno &#8220;ingrata&#8221;, o no?<span>   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Dispiace riscontrare questa non curiosità non solo in certi esemplari dell’ homo sudtirolensis, o bauzanensis, affetti da &#8220;Obrigkeitshörigkeit&#8221;, o dall&#8217;eterno impulso a correre in aiuto ad un&#8217;autorità (si spera vincente) più grande di noi, ma purtroppo anche in chi era chiamato, nel nostro piccolo, a rappresentare: sinceri teorici della interetnicità e dell’interculturalità (alla quale sarebbe dedicato proprio questo quest’anno 2008 ) ma spesso, a modo tutto nostro, tutto sudtirolese, non meno provinciali ed &#8220;ombelicocentrici&#8221; di altri, per quanto riguarda l&#8217;interesse per i destini dell&#8217;Italia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Non me la sento di rappresentare più chi non sembra capace di quel minimo di curiosità e di empatia per i vicini di casa, del Sud come del Nord, che serve, nell’Europa del 21° secolo: serve per l’arrichimento professionale ed umano, e serve per le preoccupazioni anche gravi, che possono destare una regressione, non solo economica, dell’Italia. Uno Stato che comunque, anche se per ipotesi non ne facessimo parte, rimarrebbe, con la sua capitale, quello più vicino a noi, tra i quattro più grandi dell&#8217;Unione Europea.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">E infine: chi se non noi dovrebbe ricordarsi che l&#8217;Italia vanta un pedigree storico da trendsetter politico-ideologico di prim&#8217;ordine, nel bene e nel male? Anche per questo motivo è da prendere sul serio, da scrutare sempre con grande attenzione, come uno sismografo, per il bene comune nostro e dell&#8217;Europa. E non solo in tempi di elezioni politiche. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;">Georg Schedereit</span></p>
<p> </p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/299/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/299/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/299/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=299&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Pena infinita (ancora sul &#8220;terrorismo&#8221;)</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/05/pena-infinita-ancora-sul-terrorismo/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/05/pena-infinita-ancora-sul-terrorismo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 13:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[libera nos a malo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi rendo conto che potrebbe sembrare una polemica esclusivamente personale (e dunque non suscettibile di essere divulgata). Eppure la faccenda non è di poco conto.
Qualche giorno fa sono stato messo alla berlina da un individuo (il cosiddetto WM del blog Provinciali 2008) per aver usato il termine &#8220;attivista&#8221; al posto di &#8220;terrorista&#8221; riferendomi ai noti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://eftorsello.files.wordpress.com/2007/09/crinternazionale.jpg" alt="" /></p>
<p>Mi rendo conto che potrebbe sembrare una polemica esclusivamente personale (e dunque non suscettibile di essere divulgata). Eppure la faccenda non è di poco conto.</p>
<p>Qualche giorno fa sono stato messo alla berlina da un individuo (il cosiddetto WM del blog <strong><a href="http://provinciali2008.wordpress.com/2008/05/05/piccoli-cultori-della-neolingua-di-regime-crescono/">Provinciali 2008</a></strong>) per aver usato il termine &#8220;attivista&#8221; al posto di &#8220;terrorista&#8221; riferendomi ai noti casi dell&#8217;irredentismo (uso questo termine all&#8217;ingrosso, sperando che non dia la stura a nuove insulse polemiche) sudtirolese degli anni sessanta. Bene, evidentemente non pago di aver rimediato una pessima figura (e non solo ai miei occhi), questo individuo prosegue ormai da giorni - in preda ad una singolare forma di delirio - nel vano tentativo di riuscire a dimostrare (in primo luogo a lui stesso) che l&#8217;uso del termine &#8220;terrorista&#8221; è non solo corretto, bensì anche giuridicamente univoco. Per farlo cita a sostegno quanto la sua modesta cultura riesce a trovare (da remoti giuristi olandesi, convocati senza costrutto, al povero Orwell, anch&#8217;esso scomodato per niente). Eppure, basterebbe che l&#8217;individuo operasse una piccola ricerca in internet per rendersi conto di quanto intricata sia la vicenda anche solo della &#8220;definizione&#8221; del termine terrorista. Difficoltà che insomma dovrebbe suggerirgli almeno la plausibilità di un&#8217;oscillazione interpretativa nell&#8217;applicazione di questo termine in contesti equivoci come quello del quale ci stiamo così tristemente occupando.</p>
<p>Sperando di fargli cosa gradita (e un po&#8217; già pregustando la nuova quantità di bile che gli metteremo in corpo facendo quello che sto per fare) suggerisco all&#8217;individuo di leggersi questa sostanziosa tesi di laurea scritta da una persona evidentemente interessata ad approfondire questioni e concetti che invece l&#8217;individuo si rifiuta in modo così maldestro di comprendere.</p>
<p><strong><a href="http://www.studiperlapace.it/view_news_html?news_id=20060811170533">Leggi</a></strong></p>
<p>P.S. Lo so, sto sparando sulla Croce Rossa. Ma è a fin di bene.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/298/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/298/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/298/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/298/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/298/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=298&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sicurezza</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/05/sicurezza/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>

		<category><![CDATA[libera nos a malo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Alcune riflessioni sul tema della &#8220;sicurezza&#8221;. A quanto pare questo è l&#8217;argomento, la chiave di volta, che ha sancito la recente vittoria elettorale delle &#8220;destre&#8221;. La mia opinione è che se le destre hanno colto con maggiore sensibilità la percezione di diffusa insicurezza che si respira in giro (a cominciare da quella originata dalla presunta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1375677" alt="" /></p>
<p>Alcune riflessioni sul tema della &#8220;sicurezza&#8221;. A quanto pare questo è l&#8217;argomento, la chiave di volta, che ha sancito la recente vittoria elettorale delle &#8220;destre&#8221;. La mia opinione è che se le destre hanno colto con maggiore sensibilità la percezione di diffusa insicurezza che si respira in giro (a cominciare da quella originata dalla presunta minaccia degli immigrati) è anche indubbio che la risposta che esse possono dare non farà che aumentarla, l&#8217;insicurezza. Per dirla tutta: a me fa molta paura (fa molta più paura) la risposta che si vorrebbe dare al problema che lo stesso problema.</p>
<p>Gad Lerner, in un articolo pubblicato oggi su La Repubblica (lo si può leggere sul suo <strong><a href="http://www.gadlerner.it/index.php/2008/05/05/verona-non-solo-skinheads.html">blog</a></strong>) esordisce molto opportunamente con questa domanda:</p>
<blockquote><p>Se la vittima del pestaggio di Verona fosse stato uno straniero anziché il povero Nicola Tommasoli, un giovane dei &#8220;nostri&#8221;, oggi la città vivrebbe il medesimo turbamento?</p></blockquote>
<p>Si tratta di una domanda retorica, ovviamente. Ma mette il dito nella piaga. Una piaga ben più profonda di quello che ci si può immaginare.</p>
<p>Può darsi che esista un problema &#8220;sicurezza&#8221;. Ma l&#8217;insicurezza riguarda tutti e non è interpretabile (come si vede) in base al facile schema &#8220;noi e gli altri&#8221;. Spesso (molto spesso) siamo proprio &#8220;noi&#8221; ad alimentare paure e insicurezze che poi ipocritamente proiettiamo all&#8217;esterno. Pensiamo a quei bravi cittadini di Amstetten, vicini di casa dell&#8217;abietto Josef Fritzl (sempre su Repubblica  di oggi se ne legge uno sconvolgente ritratto firmato da Giampaolo Visetti). Allora, dove si nasconde il pericolo? Cosa si nasconde sotto il pavimento di casa o dietro le finestre protette da molte tendine?</p>
<p>P.S. Quando si dice: chi semina vento&#8230; [<strong><a href="http://www.venetofronteskinheads.org/comunicato34.html">leggi</a></strong>]</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/297/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/297/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/297/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/297/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/297/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/297/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/297/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/297/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/297/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/297/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/297/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/297/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=297&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Südtiroler Mythen - Miti altoatesini</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/05/sudtiroler-mythen-miti-altoatesini/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 08:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Hier leben / Vivere qui]]></category>

		<category><![CDATA[events]]></category>

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		<description><![CDATA[





Vivere qui / Neue Wege des Zusammenlebens
 
Südtiroler Mythen / Miti altoatesini
 
Von der trennenden und verbindenden Kraft unserer Erzählungen
Dai grandi racconti della divisione alle piccole narrazioni che ci uniscono
 
Hans Karl Peterlini
Referat und Diskussion, Relazione e discussione
Einführung / introduzione: Gabriele Di Luca
 
Mittwoch / Mercoledì
7.5.2008
18:00
 
Raum / sala
1.14
 
Freie Universität Bozen
Libera Università di Bolzano
Fakultät für Bildungswissenschaften in Brixen
Bahnhofstraße 16 / via Stazione 16
Brixen [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><span class="EC_Apple-style-span" style="font-size:x-large;font-family:'Helvetica Neue LT';"></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="font-size:14pt;color:#444444;font-family:Verdana;"><a href="http://segnavia.files.wordpress.com/2008/05/franz-kline-painting12.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-296" src="http://segnavia.files.wordpress.com/2008/05/franz-kline-painting12.jpg?w=300&h=286" alt="" width="300" height="286" /></a></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="font-size:14pt;color:#444444;font-family:Verdana;">Vivere qui / Neue Wege des Zusammenlebens</span></strong></span><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:14pt;color:#444444;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Südtiroler Mythen</span></strong></span><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"> / </span><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Miti altoatesini</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Von der trennenden und verbindenden Kraft unserer Erzählungen</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Dai grandi racconti della divisione alle piccole narrazioni che ci uniscono</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Hans Karl Peterlini</span></strong></span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Referat und Diskussion, Relazione e discussione</span></strong></span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Einführung / introduzione: Gabriele Di Luca</span></strong></span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Mittwoch / Mercoledì</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">7.5.2008</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">18:00</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Raum / sala</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">1.14</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><strong><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Freie Universität Bozen</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Libera Università di Bolzano</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;">Fakultät für Bildungswissenschaften in Brixen</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Bahnhofstraße 16 / via Stazione 16</span></span></span><span style="color:#444444;font-family:Verdana;"><br />
<span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:small;">Brixen / Bressanone</span></span></span></p>
<p></span></div>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/295/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/295/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/295/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=295&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La deriva</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/04/la-deriva/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 15:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si chiama così il nuovo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori del best seller &#8220;La Casta&#8221; [vedi]. Non c&#8217;è bisogno di aggiungere altro. Comprate e diffondete.
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://segnavia.wordpress.com/2008/05/04/la-deriva/"><img src="http://img.youtube.com/vi/70btKSWlUsY/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Si chiama così il nuovo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori del best seller &#8220;La Casta&#8221; [<strong><a href="http://libri.rizzoli.rcslibri.it/deriva_leggi.php">vedi</a></strong>]. Non c&#8217;è bisogno di aggiungere altro. Comprate e diffondete.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/290/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/290/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/290/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/290/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/290/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/290/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/290/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/290/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/290/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/290/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/290/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/290/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=290&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Étranger</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Attivisti&#8221;</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/02/attivisti/</link>
		<comments>http://segnavia.wordpress.com/2008/05/02/attivisti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 16:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Richtigstellungen]]></category>

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		<description><![CDATA[
(immagine aggiunta da Valentin[o], tratta dal sito del Südtiroler Schützenbund)
Trovandomi a Livorno e avendo soltanto un limitato accesso a Internet non ho avuto modo, in questi giorni, di seguire il consueto dibattito che si svolge al margine di quanto io scrivo qui. In particolare non ho potuto rispondere come avrei voluto (e potuto) ad un attacco rivoltomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://segnavia.files.wordpress.com/2008/05/puschtra-buibm.png?w=465" alt="Attivisti, terroristi oppure Freiheitskämpfer?" width="465" /></p>
<p style="text-align:right;"><em>(immagine aggiunta da</em> <em>Valentin[o], tratta dal sito del Südtiroler Schützenbund<em>)</em></em></p>
<p>Trovandomi a Livorno e avendo soltanto un limitato accesso a Internet non ho avuto modo, in questi giorni, di seguire il consueto dibattito che si svolge al margine di quanto io scrivo qui. In particolare non ho potuto rispondere come avrei voluto (e potuto) ad <a href="http://provinciali2008.wordpress.com/2008/04/30/giornali-giornalisti-e-aspiranti-tali-made-in-sudtirol/">un attacco rivoltomi dall&#8217;autore del blog Provinciali 2008</a>, il quale (estrapolando una frase dal mio editoriale sulla visita del Presidente della Repubblica) mi ha accusato di confondere il senso delle parole e di mistificare - mediante l&#8217;uso del termine &#8220;attivisti&#8221; - il significato del &#8220;terrorismo&#8221; sudtirolese degli anni sessanta. Ho già reagito a questa accusa in modo parziale sia con un commento apparso su questo blog, sia sul blog Provinciali 2008. Siccome il tema è però &#8220;sensibile&#8221; aggiungo qualcosa anche qui.</p>
<p><a href="http://zis.uibk.ac.at/stirol_doku/stirol.html">In un testo consultabile on line</a>, lo storico Steininger scrive:</p>
<blockquote><p>Das Thema &#8220;Attentate&#8221; ist bis heute eine sensible Angelegenheit, besonders in (Süd-)Tirol, was allein schon an der Bezeichnung der Täter erkennbar ist. Je nach Sichtweise waren und sind sie entweder Freiheitskämpfer, Idealisten, Patrioten, Südtirolaktivisten, Bumser, schlicht und einfach Terroristen, oder alles zusammen.</p></blockquote>
<p>Steininger mette molto giustamente l&#8217;accento su una &#8220;diversità del punto di vista&#8221; (Je nach Sichtweise) accingendosi a parlare di una questione che in effetti non sussisterebbe se potessimo ricorrere ad un punto di vista super partes. Per questo motivo - questo il mio argomento - ritengo che in prima battuta (e parlando in modo generico, come ho fatto io nel mio articolo) sarebbe sbagliato utilizzare un termine che aderisce in modo completo e senza residui ad uno (ad uno soltanto) di questi punti di vista. Col termine &#8220;attivisti&#8221; io sostengo dunque la plausibilità di una scelta che rende possibile una successiva definizione a seconda dei vari casi, che cerca dunque di &#8220;distinguere&#8221;, allentando la presa ideologica che (da una parte o dall&#8217;altra) potrebbe sicuramente farci dire che gli attentati dei quali stiamo parlando siano da interpretare tutti (e indistintamente) o nel senso di una guerriglia partigiana per la liberazione del Sudtirolo dall&#8217;Italia, oppure nel senso di una attività terroristica esclusivamente volta alla destabilizzazione e all&#8217;omicidio.</p>
<p>Mi rendo conto che questa spiegazione (proprio perché quanto più possibile &#8220;neutra&#8221;) non accontenterà gli &#8220;ultras&#8221; dei due gruppi. Non me ne dolgo. Combattere (sui due fronti) il settarismo e il fanatismo nazionalistico è precisamente lo scopo di questo blog e più in generale della piattaforma BBD.</p>
<p>Ecco come Wikipedia (alla voce: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attivismo_politico">attivismo politico</a>) definisce il termine:</p>
<blockquote><p>L&#8217;<strong>attivismo</strong> è una attività finalizzata a produrre un cambiamento sociale o politico ed è spesso intesa anche come sinonimo di protesta o dissenso.</p>
<p>I termini <em>attivismo</em> ed <em>attivista</em> vengono dal francese <em>activisme</em> ed <em>activiste</em>, rispettivamente, e furono coniate dalla stampa belga nel 1916 con riferimento al movimento Flamingant 1.</p>
<p>L&#8217;attivismo è proprio di diversi orientamenti politici ed è praticato in forme differenti: lettere ai giornali politici, propaganda politica, scioperi, marce e azioni di guerriglia sono forme di attivismo. L&#8217;attivismo economico più specificatamente si esprime con boicottaggi e l&#8217;acquisizione del controllo di particolari settori o industrie.</p>
<p><strong>A volte accade che un attivista sia indicato da alcuni come combattente per la libertà, da altri come terrorista</strong><strong>, a seconda della visione politica.<br />
</strong></p></blockquote>
<p>Per ulteriori approfondimenti (anche nel senso dell&#8217;oscillazione terminologica), segnalo questi due articoli:</p>
<p><a href="http://www.ladige.it/news/a_portale_storia_notizia_04.php?id_cat=50&amp;id_news=2442">http://www.ladige.it/news/a_portale_storia_notizia_04.php?id_cat=50&amp;id_news=2442</a></p>
<p><a href="http://www.societaaperta.it/storia_regionale/politica/terrorismo.htm">http://www.societaaperta.it/storia_regionale/politica/terrorismo.htm</a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/segnavia.wordpress.com/288/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/segnavia.wordpress.com/288/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/segnavia.wordpress.com/288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/segnavia.wordpress.com/288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/segnavia.wordpress.com/288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/segnavia.wordpress.com/288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/segnavia.wordpress.com/288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/segnavia.wordpress.com/288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/segnavia.wordpress.com/288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/segnavia.wordpress.com/288/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/segnavia.wordpress.com/288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/segnavia.wordpress.com/288/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=segnavia.wordpress.com&blog=2334471&post=288&subd=segnavia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>É solo una battuta</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 09:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
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Ma certo. È solo una battuta. Come se ne dicono tante. Tipo &#8220;fucili caldi&#8221;, &#8220;trencentomila martiri&#8221; eccetera eccetera.  Ormai c&#8217;abbiamo fatto il callo.
Ieri &#8220;primo giorno di scuola&#8221; per i neoeletti al Parlamento. Gustoso siparietto (come si dice nel gergo del più squallido giornalismo) alla buvette con Giorgio Holzmann: &#8220;Con Alemanno abbiamo preso Roma una seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://img523.imageshack.us/img523/1361/fintijz4.jpg" alt="" width="420" height="410" /></p>
<p>Ma certo. È solo una battuta. Come se ne dicono tante. Tipo &#8220;fucili caldi&#8221;, &#8220;trencentomila martiri&#8221; eccetera eccetera.  Ormai c&#8217;abbiamo fatto il callo.</p>
<p>Ieri &#8220;primo giorno di scuola&#8221; per i neoeletti al Parlamento. Gustoso siparietto (come si dice nel gergo del più squallido giornalismo) alla buvette con Giorgio Holzmann: &#8220;Con Alemanno abbiamo preso Roma una seconda volta dopo il 1922&#8230; È solo uno scherzo: non scrivetelo&#8221;.</p>
<p>Altre spigolature:</p>
<p>Michaela Biancofiore si rifiuta di farsi fotografare insieme a Manuela Di Centa, che le ha rubato il &#8220;posto&#8221; di comando nella sua &#8220;terra&#8221;.</p>
<p>Siccome per formare al Senato un gruppo autonomo ci vogliono dieci senatori, gran lavoro di Totò Cuffaro (<strong><a href="http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/23582/raffadali-7000-cannoli-per-la-festa-di-toto-cuffaro.html">avvistato con un vassoio di cannoli</a></strong>) per dare vita alla seguente accozzaglia: i tre senatori SVP, i tre senatori UDC, un valdostano, Claudio Molinari (da Trento), Emilio Colombo e&#8230; Belzebù (Giulio Andreotti). Auguri.</p>
<p>Intanto, a Bolzano, Elena Artioli ha passato il Rubicone. Non è più &#8220;italiana&#8221;. La SVP s&#8217;interroga sulla carta dei &#8220;mistilingue&#8221;. Effettivamente l&#8217;identità dei &#8220;mistilingue&#8221; è sempre stata problematica, sfuggente. Vederli come carte non è poi male. Una carta ha due facce, se non va bene una basta girarla e voilà, tutto si mette a posto. Che tristezza.</p>
<p>P.S. Importante smentita della Biancofiore [<strong><a href="http://www.failla.it/?p=651">leggi</a></strong>]. Meno male. Eravamo molto preoccupati.</p>
<p> </p>
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		<title>Il Presidente-stopper rilancia il gioco</title>
		<link>http://segnavia.wordpress.com/2008/04/29/il-presidente-stopper-rilancia-il-gioco/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 11:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Étranger</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SegnaVia]]></category>

		<category><![CDATA[editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 
 
Per usare un’immagine calcistica – forse un po’ irriverente, ma facilmente comprensibile – possiamo dire che nella sua breve visita bolzanina, il Presidente Napolitano si sia comportato come un autorevole stopper. In antichità (anche il calcio ha la sua antichità) questo ruolo fu introdotto dopo la modifica della regola del fuorigioco, allorché si trattava di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:14pt;"><img class="alignnone" src="http://www.provincia.torino.it/speciali/napolitano_provincia/im/napolitano_g.jpg" alt="" /></span></span></span></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per usare un’immagine calcistica – forse un po’ irriverente, ma facilmente comprensibile – possiamo dire che nella sua breve visita bolzanina, il Presidente Napolitano si sia comportato com